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Corea del Nord, distensione improvvisa

Con una mossa a sorpresa la Corea del Nord, dopo aver minacciato una guerra atomica, ha dato il via alla distensione, ritirando due missili balistici Musudan dalle rampe per riportarli nei normali siti di stoccaggio. La smilitarizzazione avviene in concomitanza con l’annuncio di ulteriori esercitazioni congiunte USA- Corea del Sud, dopo il completamento di quelle denominate Foal Eagle, durate ben due mesi, che sarebbero state la causa scatenante della crisi.

Pyongyang, però, dopo aver definito le nuove esercitazioni «Atti ostili che costituiscono una provocazione militare» ha deciso di far rientrare parte del suo deterrente missilistico. Una mossa difficilmente spiegabile, come d’altronde sono la maggior parte delle decisioni Nordcoreane, che seguono schemi difficilmente interpretabili per la mentalità occidentale e non solo.

Non resta che prendere atto della distensione in corso, ma con una certa preoccupazione, vista l’imprevedibilità delle reazioni di Pyongyang, che sembrano svincolate dalle azioni dei loro “nemici” e dettate da motivazioni per noi insondabili, probabilmente legate a logiche di palazzo, che tengono in poco conto gli eventi esterni, ma sono completamente, e pericolosamente, ripiegate su se stesse.

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