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Kerry: armi ai ribelli sulla base del nulla

Mentre il Los Angeles Times rivela che l’esercito americano sta, da tempo, addestrando gruppi di oppositori siriani in Giordania e in Turchia, lo Skull & Bones, John Kerry, Segretario di Stato USA, ha dichiarato alla riunione degli “Amici della Siria” in Qatar, paese noto per la sua democraticità e rispetto dei diritti umani, che ha «deciso che non abbiamo scelta, per cercare di portare avanti questo negoziato, se non fornire una maggiore assistenza in un modo o nell’altro».

Il che significa armi ai ribelli, e questo non solo perché «c‘è stata un’escalation della violenza con l’intervento dall’estero di Hezbollah e dell’Iran» (il che è vero ed ha avuto la colpa, o merito, di controbilanciare l’intervento straniero dei mercenari islamisti finanziati coi proventi dell’eroina afghana) ma soprattutto perché «sono state usate armi chimiche». Eppure non vi è alcuna prova di questo: siamo palesemente di fronte ad uno spregevole Powell bis, che mentì per conto dell’altro Skull & Bones George W. Bush, ma nel caso che coinvolgerebbe Obama siamo a un punto tale di inconsistenza delle accuse che Kerry non si permette neppure di specificare chi le abbia usate, le armi di distruzione di massa. Che sia perché tutti gli indizi puntano il dito verso i ribelli?

«Miriamo tutti a una soluzione politica», ha aggiunto ipocritamente il ministro degli esteri britannico William Hague, «ma quell’intesa politica non arriverà se l’opposizione può essere distrutta con la forza». Omette, però, accuratamente di dire che se si è arrivati a questo è perché l’opposizione e i suoi amici hanno sempre boicottato ogni opzione negoziale, dato che credevano di poter distruggere con la forza Assad e imporre così la  loro “soluzione politica”: chi è causa del suo mal…

La decisione di fornire armi ai ribelli si basa, comunque, ancora, principalmente sulla menzogna del gas, e le uniche prove di linee rosse passate in Siria sono quelle che Putin ha ricordato a Cameron. Le parole del presidente russo sono inequivocabili, infatti: «Penso che non negherete che non c‘è davvero necessità di sostenere gente che non solo uccide i propri nemici, ma squarta i cadaveri e mangia i loro intestini di fronte al pubblico e alle camere… È questa gente che volete sostenere? … Sono loro a cui volete dare armi?».

Di questo ci sono le prove invece, eccome. E fornite dai ribelli stessi. Dell’uso del gas no, fatti salvi gli agenti urticanti di Piazza Taksim: se proprio si devono fornire armi e sostenere ribelli forse questi non sono quelli siriani.

fm

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