Ottima scelta

Se sei arrivato qui allora sei uno degli ultimi esemplari viventi di Homo Sapiens. Buona lettura.

Occidente. I gregari, omertosi, del male

Nel caso Snowden si annida una lezioncina collaterale, che i più attenti conoscono a menadito ma che su vasta scala continua a sfuggire. E che, pertanto, non va né sottovalutata né sottaciuta.

Il dato di fatto è questo: molte persone contribuiscono attivamente a far funzionare i più oscuri meccanismi del potere, vedi appunto le incessanti macchinazioni di Washington, ma si guardano bene dal denunciarne i vizi, i rischi, gli abusi. E non parliamo solo di individui che rivestono posizioni di vertice, rispetto alle quali potrebbe essere logico avere il massimo di omertà a fronte di vantaggi assai cospicui, bensì delle innumerevoli figure intermedie, fino a quelle addirittura marginali.

Stando a ciò che viene riferito, infatti, Edward Snowden non era un agente di alto o altissimo livello della NSA, e in effetti non era neppure un agente nel senso stretto del termine. La sua posizione (il suo status) si fermava al rango di collaboratore esterno. Come si dice negli USA, con una parola che è diventata familiare anche da noi dopo l’invasione statunitense dell’Iraq voluta da George W. Bush, un contractor. Il dipendente di una società privata che è specializzata nel fornire servizi alle pubbliche istituzioni, anche in ambiti delicatissimi, e dai contorni assai incerti, quali il supporto bellico e le operazioni clandestine che hanno reso (tristemente) famosa la CIA.

Ciononostante, risulta che Snowden abbia avuto modo di apprendere una miriade di cose sulle procedure di intercettazione utilizzate dalle agenzie di intelligence, e in particolare dalla succitata NSA. Cose abbastanza rilevanti da scuotere la Casa Bianca e da spingerla a invocarne a gran voce l’estradizione. Infatti, pur non trattandosi di attività illegali, grazie a normative concepite appositamente per autorizzarne l’espletamento, i controlli effettuati sono in palese contrasto col rispetto della privacy e, quindi, dei diritti civili. Quegli stessi diritti di cui Oltreoceano ci si riempie la bocca e dei quali ci si serve per vestire i panni del “poliziotto globale”, auto legittimandosi a compiere ogni sorta di intromissioni nelle vicende nazionali altrui.

La chiave di volta della crescente esasperazione di Washington, con il Segretario di Stato John Kerry che non esita a definire Snowden un uomo che «ha tradito il suo Paese» e ne sollecita la riconsegna alle autorità statunitensi, risiede proprio in questo aspetto. Il timore di perdere la suddetta legittimazione, che di per sé è di carattere metapolitico ma che in pratica è essenziale per non compromettere, definitivamente, la già usuratissima immagine di superpotenza democratica e liberale. Che, pur ricorrendo spesso alle armi, per non parlare delle pressioni economiche e dei condizionamenti finanziari (anche tramite Fmi e Banca mondiale), lo farebbe non già a proprio vantaggio ma nell’interesse, universale, a diffondere ovunque i medesimi valori.

Innanzitutto per gli Stati Uniti, ma più in generale per l’Occidente degli ultimi decenni, sarebbe quindi essenziale che venisse squarciato il velo dell’ipocrisia che avvolge il sistema. Se Snowden è l’eccezione, quali che siano i motivi che lo hanno indotto a uscire allo scoperto, significa solo che la connivenza è la norma. Significa che in tantissimi altri ambiti, che a vario titolo concorrono a tenere in piedi l’establishment, vige una colossale congiura del silenzio.

Il che, tra l’altro, porta a riformulare l’idea di complotto: non più sovrastruttura occulta ma infrastruttura semi palese. Una mafia sterminata che si avvale di un’infinità di “colletti bianchi”. Gente che svolge il suo lavoro, nella NSA e altrove, e fa finta che sia tutto a posto. Persino legale, a colpi di Patriot Act e affini. Persino patriottico, appunto.

Okay, Snowden è il traditore. Ma traditore di cosa? Traditore di chi?

(fz)

I nostri Editori

Turchia: Erdogan reprime e la Bonino è con lui

Operazione Conti Correnti: a quando il chip sottopelle?