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Storie di ordinaria schiavitù

(L'immagine non si riferisce a Valerio Sardo)Cronaca, per una volta. Cronaca sociale. Vicenza: muore a 87 anni, in fabbrica.

Si chiamava Valerio Sardo, e aveva dunque poco meno di 90 anni - novanta anni - ma lavorava ancora. In una fabbrica. 

Avrebbe ovviamente dovuto essere fuori dal lavoro, ma la magra pensione che percepiva non gli permetteva di vivere una vecchiaia almeno ai limiti della decenza. E dunque era tornato al lavoro, presso la stessa azienda per la quale aveva prestato servizio decenni. Con un contratto da consulente, stavolta. Per arrotondare l'assegno mensile elargito dallo Stato.

L'incidente - si suole chiamarlo così - è avvenuto alle acciaierie Valbruna. Naturalmente tutta l'attenzione si è spostata sulla dinamica dell'accaduto, e le sigle sindacali dei metalmeccanici di Cgil, Cisl e Uil , dunque Fiom, Fim e Uilm, hanno deciso di bloccare lo stabilimento al fine di verificare quanto accaduto e provvedere alla messa in sicurezza dell'impianto. Sigle e comunicati che non vogliono dire molto, e che dicono ancora meno se contribuiscono, come è facile constatare, a perdere di vista il fatto crudele della vicenda.

Valerio Sardo, di anni 87, lavorava ancora in fabbrica. È stato schiacciato da un muletto in manovra. Nel parco rottami dell'azienda.

Nel parco rottami, appunto.

(vlm)

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