Ottima scelta

Se sei arrivato qui allora sei uno degli ultimi esemplari viventi di Homo Sapiens. Buona lettura.

La Scozia se la fa sotto al kilt

Altro che Braveheart. Dunque nessuna indipendenza. Hanno vinto gli europeisti-unionisti. A quanto sembra, dagli scrutini eseguiti sino a ora, per circa il 55% degli scozzesi è meglio rimanere con la Gran Bretagna.

È una delusione forte, inutile negarlo, per una vicenda che per una volta almeno sembrava poter davvero segnare l’inizio di un cambiamento profondo a livello europeo, perché fatalmente, a “indipendenza” ottenuta, si sarebbe innescato un precedente importante per tanti Paesi dell’area in odore (e in speranza) di abbandonare il carrozzone dei Banksters. 

Beninteso, non è affatto certo che una Scozia indipendente avrebbe poi sul serio messo in atto tutta una serie di norme, prima tra tutte quella sulla sovranità monetaria, in grado di dare veramente scacco matto a questa Europa fatiscente che ci sta spingendo nel baratro (oltre che alla Gran Bretagna). Ma sarebbe stato certamente un inizio. E un indizio.

Come a suo tempo fu per la Grecia, che scelse la strada europea e stiamo vedendo a cosa la stia portando, anche per la Scozia si ripete il medesimo copione. Solo che in questo caso le speranze, e i numeri, avrebbero potuto dire qualcosa di diverso. Se solo gli indecisi avessero avuto chiara la situazione.

Non è un caso che in modo del tutto non convenzionale, e dal punto di vista diplomatico davvero sgradevole, siano scesi in campo, e nelle televisioni, e in ogni ordine e luogo, i premier di quasi tutti gli altri Paesi del mondo occidentale per scoraggiare - e in qualche caso minacciare - i cittadini scozzesi dal prendere una decisione di questo tipo. Oltre alla pletora dei maggiordomi dei Paesi dell’Eurozona si sono pronunciati anche quelli oltre all’Oceano, Barack Obama in testa.

Una invasione di campo diplomatica senza precedenti. Che ha portato i suo frutti.

Per quanto attiene a Londra, essa ha dapprima ignorato la possibilità dell’indipendenza, poi la ha derisa, poi la ha attaccata, e alla fine la ha letteralmente sabotata facendo offerte come al mercato. Rimanete con noi e vi faremo delle concessioni. 

Poco più della metà degli scozzesi ha abboccato. Cameron ha assicurato devolution a gennaio e maggiore autonomia anche a Inghilterra, Galles e Nordirlanda. Una barzelletta. E tutto rimane come prima. 

E questo risultato, bisogna pur dirlo, di cui gli scozzesi si pentiranno così come i cittadini greci, scoraggerà anche altre realtà dal tentare questa strada. Almeno per ora. Non sono ancora maturi i tempi, evidentemente. 

(vlm)

I nostri Editori

Tanto rumore per nulla: il Regno Unito resta tale

Via l’articolo 18: e la chiamano equità