Ottima scelta

Se sei arrivato qui allora sei uno degli ultimi esemplari viventi di Homo Sapiens. Buona lettura.

"Se potessi avere"... 400 euro al mese

Per la riforma del lavoro, in Italia, si prenderà fatalmente a esempio il sistema Hartz tedesco. Nulla di più facile, vista la provenienza e il marchio di fabbrica dell’unica economia attualmente ancora almeno un po’ funzionante in Europa, che prendere in prestito da chi, si dirà, i compiti a casa li sa fare e bene.

Da noi si prospetta dunque, e nella migliore delle ipotesi, un sistema alla Hartz. Riforma che prende il nome dell’ex consigliere d’amministrazione della Volkswagen che sotto al governo Schroeder, tra il 2003 e il 2005 diede vita a una serie di provvedimenti sul mercato del lavoro.

Vulgata comune vuole che la Germania abbia rilanciato il welfare attraverso sussidi di disoccupazione universali, purché si dimostri di essere in cerca attiva di lavoro. Ma anche che all’interno della rivoluzione tedesca vi siano i “buoni per la formazione”, i “job center” e le agenzie interinali funzionanti.

La verità più importante è un’altra però, ovvero l’introduzione dei Minijob: contratti di lavoro precari, poco tassati, ma senza diritto a pensione né ad assicurazione sanitaria, e con salari di massimo 400 euro. 

In altre parole: contratti di schiavismo salariato. Che è quello che ci aspetta anche in Italia.

Ciò che viene mantenuto rigorosamente nascosto è invece l’effetto a medio e lungo termine che tale politica del lavoro comporta e che comporterà anche in Germania: se nel breve termine ciò determina il poter rilevare una occupazione più alta - se di “occupazione” si può parlare con lavori precari da 400 euro al mese - nel medio e soprattutto nel lungo periodo gli effetti di ex lavoratori che si troveranno senza pensione e con l’impossibilità di curarsi è aspetto che non viene affrontato in nessun ordine e grado. Per ora, sull’immediato, la cosa funzionicchia, e se ci sono storture macroscopiche queste verranno fuori più in là. E i problemi saranno di altri governi, in altre “ere geologiche…”. 

In Germania tale riforma ha facilitato le assunzioni portando il costo del lavoro a livelli tanto bassi da rendere i tedeschi secondi esportatori dopo la Cina. La Cina, appunto.

Ma si tratta di lavori che hanno anche indebolito i consumi interni, ovviamente.

Ora, la Cina ha iniziato ad aumentare i salari interni proprio per venire incontro alle nuove esigenze di crescita, visto che il suo export diminuisce. La Germania ha introdotto il salario minimo (e abbiamo visto quanto “minimo”) per rispondere alla stessa esigenza, mentre l’Italia, da ultimo, verrà spinta a introdurre i MiniJobs (per come li si vorrà chiamare) sperando in risibili risultati immediati ma innescando enormi problemi già nel medio futuro.

(vlm)

I nostri Editori

La disoccupazione fa 40 (per cento)

Spending Review e trucchi cosmetici