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Homeless: New York li caccia via. Cioè li deporta

Not in my backyard. Il sindaco liberal di New York, Bill de Blasio, si appresta a mandare via dalla città oltre 2000 senzatetto.

Il “piano”, così lo descrivono le agenzie di stampa, prevede la “rispedizione” a casa delle rispettive famiglie, ove possibile. Ovvero nel caso in cui il senzatetto in oggetto abbia una famiglia e la possibilità di tornarvi, anche se mediante “editto comunale” del sindaco. 

Ora, ammesso e non concesso che tra questi 2000 poveri cristi vi sia qualcuno che è senzatetto per scelta, e che dunque avrebbe materialmente la possibilità di rientrare in una casa di familiari, il paradosso non risiede tanto in questa ridicola volontà di de Blasio - in pratica una deportazione - quanto nel fatto che nel corso della campagna elettorale, a suo tempo, furono proprio le associazioni per i diritti dei senzatetto ad appoggiare la sua candidatura. De Blasio impostò infatti buona parte della sua ascesa proprio sulla difesa dei diseredati.

Oggi, come allora fece già Bloomberg, de Blasio tradisce i suoi stessi elettori e pensa di ripulire le strade di New York semplicemente rimuovendo questi cittadini indesiderati.

La New York dei centri commerciali, di Wall Street e di Sex and the City, punta di lancia del sistema che i senza tetto crea, si appresta dunque a farli sloggiare, spazzandoli via dalla città come si fa con la merda dei cani. E scaricandoli altrove, lontano dalla vista, come rifiuti indesiderati, affinché l’immagine della città e il decoro siano ristabiliti per chi vuole continuare a vivere nell’ipocrisia di una società che tutto sommato, almeno alla vista, funziona bene.

(vlm)

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