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L’Expo 2015? Una cagata pazzesca

C’è un solo un motivo valido per l’Expo 2015 in Italia? Sì, uno c’è: far girar soldi dal nulla per il nulla.

Dal nulla perché se bisognava mettere in piedi un baraccone immane di edifici più o meno di cartapesta, costruzioni a rischio cattedrale nel deserto, speculazioni edilizie a go go e un gorgo di sponsorizzazioni, consulenze, spese di comunicazione e quant’altro di giganteggiante per una mostra sul cibo, quando per informarsi a strasufficienza hanno già inventato Internet e l’Italia è piena di feste dedicate a ogni ben di dio commestibile, significa che si è voluto scientemente produrre denaro da una kermesse che in sé non ha senso. E si è macinato e si macinerà per il nulla, perché a parte le cerimonie in gran pompa e le scolaresche in gita con contorno di turisti che, già che c’erano, si faranno un giretto nei padiglioni di Milano, nulla resterà dopo il Grande Evento.

Perché questa è la logica degli eventi: creare un gran fumo prima e durante il loro passaggio, per poi lasciare il vuoto dietro di sé. Veloci ed effimeri come i venti. È così da sempre, lo sanno tutti, e proprio perché lo sanno, li fanno. È un ottimo sistema per ottenere tre effetti: il primo lo abbiamo detto, far macchinare un po’ d’economia grazie alla fuffa; il secondo è delinquenziale, ed è alimentare l’idrovora della corruzione, vero e proprio canale parallelo di aumento del Pil; il terzo è ideologico, ovvero alzare una vetrina esteticamente corretta che dia al popolo bue l’impressione del “fare”, dell’attivismo, della forza dinamica delle istituzioni.

Se al tutto condiamo la imbattibile cialtroneria italiana dei ritardi da barzelletta, degli appalti truccati, della burocrazia strangolatrice, dell’indotto che non c’è, dei giovani fatti lavorare per una ciotola di riso, ne vien fuori lo spaccato del capitalismo reale: una giostra che ruota su se stessa senza possibilità di fermarsi, pena il rovinoso crollo e il panico per il cardiopatico topo che corre dentro da vero idiota (che poi saremmo noi). Il trionfo del cartonato sulla realtà.

Cosa pensare dell’Expo, quindi? L’Expo 2015 è una cagata pazzesca!

Alessio Mannino

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