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La Voce del Ribelle torna in formato cartaceo. Abbonati!

La Voce del Ribelle torna in formato cartaceo. Abbonati!

Ci siamo quasi. Dal prossimo mese di novembre La Voce del Ribelle tornerà alle origini. Recuperando le caratteristiche che aveva nell’ottobre 2008, quando il progetto ebbe inizio: periodicità mensile e stampa su carta (con la versione in formato elettronico come alternativa “low cost”): in vendita su abbonamento (qui), su Amazon e, richiedendola, in ogni libreria.  

Il motivo è semplice: per il tipo di analisi che vogliamo offrire noi, la diffusione on-line non è adatta. Troppo superficiale. Troppo dispersiva. Internet, purtroppo, è come la plastica: comoda per un sacco di cose, ma allo stesso tempo maledettamente artificiale. E con quella sensazione costante di “usa e getta”. 

La stampa su carta va in direzione opposta. “Opposta e contraria”, per parafrasare la splendida “Smisurata preghiera” di Fabrizio De André (e di Ivano Fossati). E la conclusione, quindi, è quella che abbiamo anticipato: l’approfondimento vero si accompagna molto meglio all’editoria di impianto tradizionale. Più in particolare, a quel tipo di editoria che pur essendo periodica è molto più affine ai libri che non ai quotidiani e ai rotocalchi. Tutto un altro approccio. Tutto un altro genere di obiettivi. In quelle pagine che si possono tenere tra le mani – avvertendone, anche fisicamente, la consistenza – c’è la metafora di un’intenzione che non ha nulla a che spartire con i “successi” della Rete. Nessuna smania di accumulare clic, o like, o altre sciocchezze del genere. Nessuna ricerca della curiosità passeggera, in stile gallery.

Il lettore che abbiamo in mente è completamente diverso. Una persona che non si riconosce nei modelli dominanti e che non ne può più delle chiacchiere a vuoto: né di quelle ammannite dai media mainstream, in modo apparentemente professionale ma in realtà manipolatorio, né di quelle sciorinate/vomitate dai dilettanti dei blog o dai facinorosi dei forum, che hanno un gran desiderio di dire la loro ma nessuna voglia di studiare gli argomenti dei quali cianciano. Una persona evidentemente esclusiva, non fosse che per la caratteristica, cosa niente affatto comune, di riuscire a leggere una rivista mensile di oltre 100 pagine.

Un’ultima cosa: La Voce del Ribelle torna sì alle origini, ma con delle novità. E la prima di esse – davvero fondamentale – è che non ci limiteremo più a riflettere sulle diverse questioni, in chiave giornalistica o addirittura culturale. La rivista (questa successione di “quasi libri” a cadenza mensile…) diventerà l’asse portante di una vera e propria comunità, con incontri ricorrenti e iniziative sul territorio. Riconquistati i valori pre-politici di un altro modo di sentire-pensare-agire, è doveroso provare a diffonderli nella società circostante. Se ci si ribella in tanti…

A brevissimo, sul serio.

La Redazione

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