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Se sei arrivato qui allora sei uno degli ultimi esemplari viventi di Homo Sapiens. Buona lettura.

Una "rotta" possibile

Una "rotta" possibile

di Giampaolo Gentili

Un tentativo di ribellione (tra i tanti)

Tra pericoli e distacchi 

Ma almeno: “vero”

Introduzione

Chi sono. E perché

Come da buona educazione mi sembra giusto presentarmi.

Sono un illustre sconosciuto, oggi forse un po' meno, ma di base è così. Ci tengo a sottolinearlo in quanto l'anonimato garantisce la libertà, spesso, di dire senza troppi pudori ogni baggianata possibile: in perfetto stile social network. Pensate che non ho neanche un account facebook, e usurpo meschinamente quello di mia moglie. Insomma agisco sotto mentite spoglie nelle migliori delle ipotesi.

Certo sono anche altro, ma da qui all'autoreferenzialismo il passo è troppo breve, e non serve allo scopo.

Per cui salto al succo. Vivo a bordo di una barca a vela insieme alla mia compagna, gran parte dell'anno.

Sì, mentre voi sfacchinate ogni giorno, vi arrabattate al meglio per pagare il mutuo, le bollette e l'abbonamento a sky, noi recitiamo il ruolo dei fancazzisti moralizzatori.

La realtà, quella vera, è che dietro a tanta libertà a meno di esser ricchi, cosa che non sono, c'è molto lavoro, altrettanti rischi, futuro estremamente incerto e consapevolezza che nessuno mai potrà sentirsi libero totalmente, o quanto meno per sempre.

È nella natura umana crearsi problemi a cui trovare soluzioni, per ingannare il tempo e quel senso di vuoto conosciuto da tutti; farlo nel migliore dei modi è ciò che comunemente chiamiamo felicità o libertà.

La sfida

Ed eccomi qui a cercare di dire qualcosa di sensato in una comunità come quella che legge questi scritti corsari, in cui gente altamente preparata si destreggia tra le vicissitudini socio politiche di un Paese, l'Italia, alle prese con l'annoso problema: se stesso.

Io sono italiano e da pochi anni anche turco. Vedo quindi le cose minimo da due coordinate differenti.

Aggiungiamo il nostro, mio e di mia moglie Basak, peregrinare in mare, tra Grecia e Turchia, incrociando rotte con le più disparate persone, di ogni ceto e nazione, ed ecco che il quadro inizia a prender forma.

Provo a spiegarmi meglio

Benché uscito dai classici schemi, io non vivo fuori dal mondo. Sarebbe impossibile pur volendolo.

A meno di voler vestire i panni del monaco tibetano, siamo animali sociali, frequentiamo come detto poc'anzi altri individui, spesso interessanti; e ognuno di loro porta il proprio vissuto, la personale visione del mondo.

Internet mi collega quotidianamente con tutto e tutti. E gioisco, soffro, alla maniera di chiunque di voi.

Se il Paese va male (e io ne ho due...), se un famigliare non se la passa bene, posso stare nel posto più bello del mondo, ma ne resterei coinvolto; forse anche di più vista la lontananza, essendo dotato anche io di una sensibilità. Invidio chi riesce a lasciarsi fuori, alle spalle, le brutture del mondo. Purtroppo non ho tale capacità, ma ci sto lavorando. Insomma, tutto questo giro di parole per dire che esisto. Solamente mi differenzia il punto di osservazione. Senz'altro il mio non è uguale a quello di molti, ma il perché, il come e il quando direi che è un'altra storia.

Allora, ho accettato la sfida di scrivere il mio pensiero attinente all'attualità, in una chiave del tutto personale. Non offrirò verità alla Wikileaks, ma cercherò di trasferire a chi è dall'altra parte un punto di vista diverso, semplicemente perché io mi trovo di qua, da quest'altra parte.

Mi sono ribellato, a modo mio, e ho la presunzione di offrire l'esperienza maturata durante questa lunga lotta.

Magari invece produrrò delle righe per distrarvi dallo stress quotidiano, vedremo, non ho regole, non me ne do, questa è la mia vita; di conseguenza non cercate di inquadrarmi, di catalogarmi. Non vi sforzate di sentirvi con me o contro di me, non ne vale la pena. Abbiate quindi pazienza se per caso doveste leggere qualche ingenuità, o qualche cinismo di troppo; oppure un'offesa che in realtà non vuole esserla.

Oramai mi sento in linea con la natura, e spesso mi trovo d'accordo con la sua ingenua crudeltà. 

Sommario

Chi sono. E perché

La sfida

L'insegnante: il Mare

A bordo nel nulla

Pericoli reali

La politica in generale, italiana nello specifico

La (non) soluzione: ribellarci a noi stessi

Decrescere per CRESCERE

Forse non basta

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