Massimo Fini ha torto? Sì!

Sconcerto, delusione, amarezza. È quello che ha suscitato in noi – noi della Voce del Ribelle – la comunicazione apparsa oggi sul sito di Massimo Fini, e definita “avvertenza per i miei lettori”.

"Perché volete farci paura?". Ecco il primo volume della Collana Le Logiche di SapiensBook. Di Tina Benaglio

È uscito il primo titolo della nuova collana Le Logiche edita da SapensBook.com - Maxangelo. A firma di uno degli autori, tra le altre cose, de La voce del Ribelle.

Il libro, "Perché volete farci paura? - Il terrore viaggia nelle fiction. E nelle news", è la raccolta dei saggi che la psicologa Tina Benaglio ha scritto nel corso degli ultimi mesi.

Referendum Costituzionale. Se non capisci la strategia...

di Federico Zamboni

Al primo posto c’è la vastità della Riforma, che va a modificare ben 47 articoli della Costituzione, su un totale di 139, e che mette insieme delle misure assai diverse. A fronte di questa eterogeneità sarebbe naturale che i cittadini si potessero esprimere sulle singole parti, anziché essere costretti a scegliere tra un’accettazione indiscriminata e un rifiuto in blocco. Neanche per sogno, invece. L’8 agosto scorso la Cassazione (2) ha ritenuto legittima la richiesta di incentrare il referendum su un singolo quesito. Che recita così: «Approvate il testo della legge costituzionale concernente “disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione”, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016?».

Bel groviglio. E bella esca. (...)

"La modernità di un antimoderno. Tutto il pensiero di un ribelle". Ecco l'ultimo libro di Massimo Fini

È appena uscito l’ultimo libro di Massimo Fini. Il titolo rende esattamente l’idea di quello che è il suo contenuto: “La modernità di un antimoderno. Tutto il pensiero di un ribelle”. Pubblicato da Marsilio, che è l’editore ufficiale e storico di tutti i lavori di Massimo, esso rappresenta molto di più che una raccolta di sei testi usciti dal 1985 a oggi.

Reddito di Cittadinanza. L'ultima risorsa del sistema. Oppure misura realmente comunitarista

di Luciano Fuschini

L'ultima risorsa del sistema. Oppure misura realmente comunitarista

Dall'introduzione

Il lavoro che finisce

La tendenza del sistema va verso una disoccupazione strutturale di massa. Con la rivoluzione industriale i posti di lavoro perduti nell’agricoltura furono in parte recuperati nell’industria. La progressiva automazione ha fatto perdere posti di lavoro nell’industria, in parte recuperati nei servizi. Ora si prospetta una progressiva automazione anche nei servizi. Sta scomparendo la figura del bigliettaio nei trasporti pubblici, il personale negli uffici e nelle banche viene ridotto drasticamente, come i commessi dei supermercati. Sono già in produzione auto e mezzi di trasporto che non hanno bisogno del guidatore. Il risalto che è stato dato al primo incidente stradale in cui è incorsa un’auto dalla guida completamente automatica è probabilmente l’estrema difesa dei produttori tradizionali non ancora attrezzati per questa nuova rivoluzione tecnologica. Che sarà presto una certezza.

Agrivillaggi e Transition Town. L'altro modo di vivere

di Sara Santolini

Dalle intuizioni di Rob Hopkins

alle teoria di Serge Latouche

Fino a Maurizio Pallante e alle prove pratiche

Introduzione

L’idea centrale della Decrescita Felice è quella di costruire una nuova società attraverso piccole ma diffuse deviazioni nell’utilizzo delle tecnologie e nel consumo. La proposta ha l’ambizione di trasformare la società attraverso il cambiamento delle scelte, che siano alternative rispetto a una economia giudicata insostenibile e dannosa per il reale benessere. Secondo il prof. Roberto Lombardi(1), «l’alternativa proposta dai sostenitori della decrescita è la dematerializzazione, il cambiamento di preferenze e meta-preferenze. La dematerializzazione è la riduzione in termini assoluti e globali dell’impronta ecologica e dello sfruttamento delle risorse naturali fino a livelli compatibili con le capacità del pianeta e dei suoi limiti».

Nella pratica, sono tantissime le persone che, anche senza saperlo, cominciano a vivere in maniera alternativa, a fare scelte che le allontanano dal mercato, anche solo parzialmente.

WEB e manipolazione delle MASSE

di Valerio Lo Monaco

Come Social e Motori di ricerca 

alterano la percezione cognitiva

Introduzione

Una delle più grandi promesse di internet relativamente alle possibilità di espressione e alla capacità di poter raggiungere potenzialmente grandi masse di persone, oggi lo si può dire, è stata tradita. Vedremo a breve i motivi che ci portano a questa affermazione, che per il momento appare definitiva, ma ancora prima occorre restringere il campo di azione. Per promessa tradita ci riferiamo a entrambi i soggetti che con la comunicazione hanno a che fare: chi emette e chi riceve. Il tradimento è duplice, perché intanto non è affatto vero che chiunque emetta, cioè pubblichi, un qualsiasi contenuto, che sia di informazione o di intrattenimento oppure un mero messaggio, sia in grado di accedere alle grandi platee tanto quanto lo sono altri, e poi perché, altro lato della medaglia, a chi è teoricamente pronto a ricevere i messaggi, questi semplicemente non arrivano. O meglio: non arrivano tutti i messaggi tra i quali sceglierne solo alcuni e fare la propria selezione. Per dirla con uno slogan: alcuni contenuti sono più contenuti di altri.