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    Entries in berlusconi (87)

    lunedì
    mag062013

    Colpo di Stato: Berlusconi e la nuova costituente

    berluscusdi Aldo Giannuli aldogiannuli.it.

    “Dio fa impazzire coloro che vuol mandare in rovina” ammonisce la sapienza classica. Ed ancora una volta ha ragione. Il Pd, non contento di quello che ha fatto con il governo Monti, con le elezioni politiche, con l’elezione del Presidente, con la formazione di questo governo, prosegue imperterrito sulla via dell’autoperdizione e subito ha una alzata di ingegno proponendo una commissione bicamerale per una revisione organica della Costituzione. Si badi: non ritocchi marginali, ma proprio revisione di tutta la seconda parte della Costituzione. Questo è il Parlamento meno rappresentativo di tutte le democrazie del Mondo: eletto con un sistema elettorale demenziale e con un numero di astenuti senza precedenti, per cui una coalizione con circa 1/5 degli elettori ottiene la metà dei parlamentari che, per di più, non sono stati scelti dai cittadini ma dalle segreterie dei partiti, e nel quale circa 2 milioni di voti non sono affatto rappresentati. E questo Parlamento dovrebbe assolvere ai compiti di una Assemblea Costituente. Questo sì che è un colpo di Stato.

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    martedì
    mar262013

    A Roma come ad Atene: fuori gli estremi

    Non solo in merito ai temi economici, che pure saranno palesi piuttosto presto, ma anche dal mero punto di vista politico, quanto è avvenuto e soprattutto sta avvenendo nel nostro Paese ha seguito e sta seguendo, passo passo, quanto avvenuto al di là dell'Adriatico. E la cosa dovrebbe far suonare più di un campanello d'allarme, almeno in chi segue i fatti di politica interna senza lasciarsi obnubilare dalle illusioni di Palazzo e dalla cortina della dialettica partitica e mediatica.

    A Roma, come ad Atene successe al tempo di Papandreou, arrivò Monti, imposto dall'alto, cioè dall'Europa delle Banche, con un processo molto simile, se non nella procedura di certo nei risultati, a quello che portò Papademos in sella in Grecia.

    Qui come lì, inoltre, sì e fatto di tutto, in campagna elettorale, da noi per mezzo della legge porcellum e grazie agli accordi che fatalmente stanno arrivando, per eliminare ancora di più dallo spettro parlamentare le forze politiche che si posiziona(va)no agli estremi. In Grecia le due forti opposizioni di sinistra e destra sono state relegate nell'angolino a fronte di una coalizione europeista che sta portando il Paese alla fine che sappiamo. E anche Syriza, recentemente, pur di partecipare alle decisioni si sta spostando sempre di più sulla politica del rigore imposta dalla troika. Gli unici fenomeni, affrettatamente e superficialmente definiti unicamente come populisti, sono fuori dallo spettro politico. Per intenderci, sono nelle piazze a distribuire cibo.

    Qui da noi, parimenti, dopo la sforbiciata degli anni passati nei confronti di Bertinotti, prima lasciatosi imbrigliare come Presidente delle Camera e quindi del tutto scomparso insieme alla forza politica che pure rappresentava, nel corso degli anni seguenti si è data ancora maggiore restrizione a chiunque potesse uscire dal seminato, cioè portare nella politica delle posizioni che non fossero propriamente di centro. Cioè di sistema inginocchiato ai poteri finanziari europei.

    Oggi si tenta di fare la medesima cosa anche con il partito che malgrado tutto è riuscito a entrare in Parlamento con volontà (per ora) apparentemente contrarie al blocco centrale composto da Bersani-Monti-Berlusconi, cioè il MoVimento 5 Stelle.

    Il pateracchio di governo che uscirà dal mandato esplorativo concesso da Napolitano, per qualsiasi alchimia parlamentare possa passare, sarà volto in ogni caso a depotenziare il più possibile le proposte grilline. Sino al matrimonio forzoso, di merito o di metodo, tra Pd e Pdl (con buona pace di Sel che si accontenterà di qualche regalino dalla parte dei diritti civili per tenere chiusa la bocca sulle nozze infamanti).

    Da tale unione non potranno che venire fuori esperimenti di eugenetica politica e sociale - perché "ce lo chiede l'Europa", ci diranno - e la strada da percorrere sino alle prossime inevitabili elezioni sarà quella di vivacchiare alcuni mesi continuando a privatizzare e a tagliare, con qualche concessione per non far salire l'ebollizione del Paese oltre i livelli di guardia.

    Senza cambiare di un millimetro la strada politica intrapresa, e dunque senza modificare di un grado la direzione verso la quale si sta conducendo l'Italia.

    lunedì
    mar182013

    L'esempio di Berlusconi e un'Italia che ha ormai perso ogni senso della legalità

    martedì
    feb122013

    Talis leader, talis candidatus

    lunedì
    feb112013

    MAMMA MIA, CHE TONI “ASPRI”

    Battibecchi a distanza e accuse da quattro soldi, per mascherare il vuoto sulle tematiche davvero importanti

     

    Chi lo dice in un modo e chi in un altro, ma adesso il leitmotiv dei media omologati è questo: la campagna elettorale che si “accende” a suon di polemiche tra i diversi leader, in un crescendo di attacchi reciproci.

    Per esempio: Monti che accusa Berlusconi di «comprare voti» e Berlusconi che replica definendo «indecente» non solo la singola dichiarazione ma il Professore come persona. E ancora, per limitarci alla baruffa del momento ma senza dimenticare tutti gli altri episodi più o meno analoghi, lo stesso Monti che sottolinea l’avversione dei vertici UE per Berlusconi, e quest’ultimo che ribatte con un lapidario «cazzate».

    Roba che andrebbe liquidata per ciò che è – un cumulo di quisquilie e diversivi, tra mestieranti che sono pronti a tutto pur di tenersi alla larga dalle questioni cruciali – e che invece viene innalzata a tema del giorno. In maniera tale che il pubblico abbocchi: simpatizzando con Tizio e antipatizzando con Caio, in attesa di recarsi ai seggi e scaricare, nell’urna, tutta l’emotività che avrà accumulato nel frattempo.

    Salvo poi, per cinque anni o quello che sarà, subire gli effetti concreti della sua inguaribile superficialità. Della sua incapacità di fare almeno il primo passo nella direzione giusta: uscire dalla folla che tiene gli occhi inchiodati sugli sketch del dibattito ufficiale e rivolgere lo sguardo altrove.

    Le risposte verranno dopo. Intanto, bisogna imparare daccapo a farsi delle vere domande.

    lunedì
    gen282013

    Polemiche da nulla e sul nulla

    venerdì
    gen252013

    Posti di lavoro - SMS

    Berlusconi: «Ne ho creati già migliaia». A meno che non includa le olgettine, queste migliaia di posti dove sarebbero, di grazia?

    mercoledì
    gen162013

    AH AH AH: IL VOTO “UTILE”

    martedì
    gen152013

    Ilaria D'Amico inchioda Berlusconi sui rimborsi elettorali

    Ilaria D'Amico inchioda Berlusconi sui rimborsi elettorali: "

     Ilaria DAmico Silvio Berlusconi


     Chapeau per Ilaria D'Amico. Mette Berlusconi all'angolo sulla restituzione dei rimborsi elettorali. Lui si arrampica sugli specchi, dapprima cercando di sostenere che non li prenderanno perché non stanno spendendo un centesimo. Lei gli fa notare che non importa quanto spenderanno: li prenderanno lo stesso, che è scandaloso, gli fa l'esempio del Movimento Cinque Stelle che in Sicilia sta restituendo oltre centomila euro di soldi pubblici al mese, senza bisogno di alcuna regolamentazione. Lui dice che se verrà eletto, nel primo mese promette di fare una legge elettorale per eliminare i rimborsi pubblici. Lei conclude che dunque non li restituirà. Sul finire, lo lascia senza parole proprio quando lui credeva di avere segnato un punto contro i sondaggi di Sky. Sarà la sensibilità naturale del Cavaliere verso le belle donne, sarà il piglio sicuro e la morsa stretta della D'Amico, che non molla la presa fino all'ultimo, ma il match questa volta non viene assegnato ad Arcore.

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    lunedì
    gen142013

    SANTORO E BERLUSCONI ALLA FIERA DELLE ILLUSIONI

    "

    DI SERGIO DI CORI MODIGLIANI
    Libero pensiero

    Tutti in riga a seguire il cosiddetto evento Santoro-Berlusconi.
    La mia personale opinione è che hanno perso tutti.
    Anzi: abbiamo perso tutti.
    La vera posta in gioco consisteva nel chiarire –in maniera unilaterale- l’affermazione base del pensiero unico italiano, basato sulla totale primogenitura dittatoriale della televisione, e quindi chiarire a tutti che i bloggers, i social networks, la rete, la carta stampata, i libri, la radio, gli incontri umani, in questa campagna elettorale non contano nulla e non valgono nulla se paragonati alla tivvù."

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    venerdì
    gen112013

    Silvio, un gigante della comunicazione

     "

    Altre due volte da Santoro e vince le elezioni. Purtroppo…

    silviosantorodi Vito Biolchini.

    Ha detto diverse clamorose cazzate, è vero: ma che bravo. Straordinario. Un controllo totale della scena, una capacità di parlare a braccio fuori dal comune, una proprietà di linguaggio esemplare. Mai nervoso, sempre pronto a schivare le trappole, impietoso nel mettere in difficoltà l’avversario. Silvio Berlusconi è un nano della politica ma un gigante della comunicazione e da Santoro lo ha dimostrato in maniera strepitosa.

    Una trasmissione secondo me impostata malissimo, con una prima parte molto lenta, e che il conduttore ha dovuto riprendere in pugno per evitare che si inabissasse. Silvio intanto furoreggiava, prendeva a pallate tutti, capace perfino di dire cose sensate e di dare lezioni di economia internazionale (sul comunismo avrà pure delle convinzioni datate ma sui meccanismi che regolano i mercati non si può certo dire che non abbia le idee chiare).

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    mercoledì
    dic192012

    L’ottimismo di Silvio – SMS

    Berlusconi dice che punta al 40% dei voti. D’altra parte, uno che a 76 anni suonati si fidanza con una 29enne, deve essere così: molto, molto ottimista.

    lunedì
    dic172012

    Berlusconi:"Il Rieccolo!"

    Il Rieccolo!”. Così Indro Montanelli aveva ribattezzato Amintore Fanfani, uno dei 'cavalli di razza' della DC negli anni '60 e '70, che dopo ogni sconfitta, passato qualche periodo di quiescenza, se non di penitenza, riemergeva più arzillo e pimpante di prima. Il montanelliano 'Rieccolo!' si può benissimo adattare a Silvio Berlusconi, anche se con quell' 'antico cavallo di razza' ha in comune solo la statura. Anche Berlusconi è, a suo modo, un campione, ma di faccia tosta.

    di Massimo Fini in Archivio Fini


    mercoledì
    dic122012

    BERLUSCONI: STRATEGIE E INTERESSI

    DI MARCO DELLA LUNA
    marcodellaluna.info

    Se alle elezioni politiche vince il PD, si completerà il dissanguamento monetario, la strage delle pmi, la cessione di sovranità, capitali, aziende, risorse nazionali dall’Italia al corporate capital franco-tedesco, e saremo fritti.

    Saremo fritti anche se vince Berlusconi, perché la sua vittoria non andrebbe oltre a una sostanziale parità in Senato, renderebbe il Paese ingovernabile, scatenerebbe gli attacchi giudiziari e la speculazione internazionale e aprirebbe la via, nell’emergenza, a un Monti bis + Troika commissariale, quindi alla depredazione rapida e violenta di quel che resta di valido nel paese, e a una susseguente, letale depressione.

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    martedì
    dic112012

    Lezioncine dalla Cisl - SMS

    Bonanni: «Berlusconi non fa ripartire niente, è ora di dire basta con la teoria che le singole persone possano risolvere i problemi». Vero, né le singole persone, e neppure le pletore di professoroni e professorini che infestano la politica. E il sindacato.

     

    martedì
    dic112012

    I CENTO GIORNI DI BERLUSCONI. PER MEDIASET E PER IL BENE DEL PAESE


    DI RED
    senzasoste.it

    Troviamo un esempio tra i più divertenti dell'intera storia del giornalismo nel comportamento della stampa transalpina di fronte all'avanzata di Napoleone dalle coste francesi, proveniendo dall'esilio all'isola d'Elba, verso la capitale. In pochi giorni infatti gli stessi giornali, le stesse redazioni titolarono da "la canaglia di nuovo sul suolo di Francia", quando Napoleone era ancora dalle parti di Cannes, per passare ad un cerimonioso "sua maestà è tornata a Parigi", non appena Luigi XVIII fuggì precipitosamente dalla capitale francese per lasciar posto al ritorno di Napoleone il giorno successivo.

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    lunedì
    dic102012

    IL PIANO DI BERLUSCONI

    DI FABRIZIO TRINGALI
    il-main-stream.blogspot.it

    Ma cosa sta combinando Berlusconi? Farà davvero cadere il governo Monti?
    Conoscendo il personaggio, è semplice dare una risposta alla prima domanda: si sta facendo i fatti suoi. Vuole ottenere l'accorpamento delle elezioni politiche con quelle regionali (non perché voglia risparmiare soldi pubblici, il motivo è semplicemente evitare che la probabile sconfitta nel Lazio trascini effetti negativi per il PDL anche a livello nazionale), vuole garanzie sulla possibile nuova legge elettorale e chissà cos'altro.
    Rispondere alla seconda domanda, invece, è più complicato.

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    lunedì
    dic102012

    Schulz: Berlusconi minaccia la stabilità di Italia e Ue

    "Berlusconi è il contrario della stabilità" ed il suo ritorno può essere una minaccia per l'Italia e per l'Europa "che hanno bisogno di stabilità". Lo ha detto il presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz, in un'intervista all'Ansa alla vigilia della consegna del Premio Nobel per la pace all'Unione europea a Oslo.

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    lunedì
    dic102012

    Politiche 2013: la recita è pronta

    Il vecchio illusionista ha rimesso in piedi il suo teatrino delle ombre, con la solita abilità.

    Ha lasciato che svanissero i clamori attorno alle primarie del PD, ha alimentato la suspence sul suo ritorno sulla scena politica, infine si è riproposto come il salvatore della patria, richiesto a gran voce dagli angosciati per le sorti della nazione.

    di Luciano Fuschini Per Abbonati
    giovedì
    dic062012

    CRISI DI GOVERNO? NO PROBLEM