Vade retro, presidenzialismo
mercoledì, maggio 30, 2012 | Più articoli su
Democrazia diretta,
berlusconi,
crisi italia Il PdL lo caldeggia: ma la “democrazia diretta” è tutta un’altra cosa
Berlusconi ha dato il via venerdì scorso. Alfano si è accodato a inizio settimana, anche con una lettera aperta pubblicata ieri sul Corriere.
Ufficialmente si invoca un rafforzamento della governabilità, nel segno di quella che viene definita una «democrazia della decisione». Per indorare la pillola si suona la grancassa dell’elezione diretta da parte dei cittadini, presentandola come un trionfo della sovranità popolare in antitesi alle camarille dei partiti.
La realtà è ben diversa. Il presidenzialismo serve a concentrare il potere nelle mani di un solo uomo, per l’intera durata del suo mandato. Una specie di “democrazia una tantum”, che va in scena ogni cinque anni. E poi si autosospende.

























Governabilità: il grande trucco dell’establishment
Le ragioni apparivano ovvie: aumentare il proprio potere personale, essendo sottinteso che a essere eletto sarebbe stato proprio lui. Il che lo avrebbe portato a diventare il padrone pressoché assoluto del governo nazionale, dal momento che con questo assetto il presidente della repubblica è davvero il Capo dello Stato. Non soltanto una figura di garanzia, come prevede la nostra Costituzione, ma il titolare delle più elevate potestà decisionali.
(nel Quotidiano)