Esteri Israele: Iran nel mirino, nonostante gli accordi
Il ministro della difesa israeliano Ehud Barak, riferendosi all’accordo annunciato martedì dall’Agenzia per l’energia atomica ONU (AIEA), ha dichiarato che nessun accordo può annullare la possibilità di un attacco all’Iran, poco importa se sotto l’egida delle Nazioni Unite.
A quanto pare, mentre le minacce di distruzione di Israele da parte di Ahmadinejad non vanno oltre il folklore propagandistico, Tel Aviv è molto più concreta nella sua volontà di colpire militarmente Teheran.
Per il ministro «un Iran nuclearizzato è intollerabile». Poco importa se è anche solo nucleare civile, e quindi qualsiasi opzione è legittima e nessun accordo internazionale sarà riconosciuto o rispettato da Israele. Ma in questo non vi è alcuna novità, visto che da sempre Tel Aviv ignora le risoluzioni ONU che siano a suo vantaggio.
(fm)

















L’Iran “sanziona” Spagna e Grecia
L’Iran, nella sua legittima azione di “embargo preventivo”, ha sanzionato Spagna e Grecia, due fra i paesi UE che maggiormente dipendono dal petrolio iraniano (il terzo è l’Italia) per giocare d’anticipo sulle minacce euroatlantiche e non dare tempo ai giustizieri di organizzarsi su mercati alternativi.
Probabilmente la prossima vittima di Teheran sarà il nostro paese.
(nel Quotidiano)