Ultimi Commenti dei lettori
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Opinioni dei Lettori
LETTURA LIBERA FREE

La Voce del Ribelle On-Line (ed Free)

Entries in Israele (55)

mercoledì
mag232012

Israele: Iran nel mirino, nonostante gli accordi

Il ministro della difesa israeliano Ehud Barak, riferendosi all’accordo annunciato martedì dall’Agenzia per l’energia atomica ONU (AIEA), ha dichiarato che nessun accordo può annullare la possibilità di un attacco all’Iran, poco importa se sotto l’egida delle Nazioni Unite.

A quanto pare, mentre le minacce di distruzione di Israele da parte di Ahmadinejad non vanno oltre il folklore propagandistico, Tel Aviv è molto più concreta nella sua volontà di colpire militarmente Teheran.

Per il ministro «un Iran nuclearizzato è intollerabile». Poco importa se è anche solo nucleare civile, e quindi qualsiasi opzione è legittima e nessun accordo internazionale sarà riconosciuto o rispettato da Israele. Ma in questo non vi è alcuna novità, visto che da sempre Tel Aviv ignora le risoluzioni ONU che siano a suo vantaggio.

(fm)

venerdì
mag182012

Attacco all’Iran: il piano è pronto

L’ambasciatore USA presso Israele, Dan Shapiro, ha dichiarato che il piano per l’attacco all’Iran è pronto, la via dell’aggressione militare è più che mai di attualità, quindi, anche se il diplomatico ha aggiunto che «sarebbe preferibile» una soluzione diplomatica.

Questo nonostante le élite politiche e militari israeliane siano più che mai divise sull’opportunità di scatenare una guerra contro l’Iran. Non certo fonti antisioniste o antisemite, ma personaggi come Meir Dagan, capo del Mossad fino al 2010, che è arrivato a definire il raid «la cosa più stupida che abbia mai sentito», e Yuval Diskin, ex direttore dello Shin Bet, il servizio di controspionaggio.

La situazione è sempre più confusa, ma lo spauracchio dell’attacco militare sta avend successo nello spostare l’onere delle pressioni nei confronti dell’Iran su USA ed Unione Europea, le cui sanzioni stanno avendo serie ripercussioni sulle già provate economie degli Stati membri.

(fm)

giovedì
apr262012

L’Iran non vuole l’atomica, secondo il capo di Stato maggiore israeliano

Il Generale Benny Gantz, capo di stato maggiore delle forze di difesa israeliane, ha dichiarato, al quotidiano Haretz, che l’Iran non ha ancora deciso di costruire la bomba atomica, anche se sta conducendo una ricerca che “passo a passo” dovrebbe condurlo alla possibilità di farlo.

Click to read more ...

lunedì
apr232012

L'Egitto interrompe le forniture di gas a Israele

 "L'Egitto annulla anticipatamente il contratto per le forniture di gas naturale a Israele, previste fin dagli accordi di pace del '79 ed effettuate…"

(Qui la notizia)

martedì
apr032012

Erdogan: un attacco israeliano all’Iran “devasterebbe” il medio oriente

martedì
mar272012

Autorevolezza ONU? Solo se fa comodo, e se non va contro Israele

lunedì
mar192012

IMPERIALISTICO FUTURO DI GUERRA

DI NOAM CHOMSKY
La Jornada

Nel numero di gennaio-febbraio della rivista Foreign Affairs un articolo di Matthew Kroenig intitolato «È il momento di attaccare lIran» spiega perché un attacco è lopzione meno peggiore. Sui media si fa un gran parlare di un possibile attacco israeliano contro lIran, mentre gli Stati uniti traccheggiano tenendo aperta lopzione dellaggressione, ciò che configura la sistematica violazione della carta delle Nazioni unite, fondamento del diritto internazionale.

Mano a mano che aumentano le tensioni, nellaria aleggiano i fremiti delle guerre in Afghanistan e Iraq. La febbrile retorica della campagna per le primarie negli Stati uniti rinforza il suono dei tamburi di guerra. Si suole attribuire alla «comunità internazionale» nome in codice per definire gli alleati degli Stati uniti le preoccupazioni per limminente minaccia iraniana. I popoli del mondo, però, tendono a vedere le cose in modo diverso."

(Leggi tutto)

mercoledì
mar072012

Noi Nel Mezzo del 05/03/2012

martedì
mar062012

Verso un attacco all'Iran. Netanyahu: "Il tempo sta per scadere"

"D'accordo con gli Stati Uniti, ma sul dossier del nucleare iraniano il tempo sta per scadere. A poche ore delle rassicurazioni sulla possibilità di…"

(Qui la notizia)

lunedì
mar052012

Obama: su Iran aperte tutte opzioni

"Netanyahu: 'Israele e Usa sono uniti sulla questione del nucleare iraniano'"

(Qui la notizia)

martedì
feb282012

Iran: Israele colpirà senza preavviso

Secondo fonti dell’intelligence statunitense, riprese da Russia Today, Israele colpirà l’Iran senza preavviso e senza autorizzazione da parte degli USA.

La motivazione ufficiale sarebbe di evitare agli Stati Uniti l’imbarazzo di venire accusati di connivenza da parte dell’Iran e dell’opinione pubblica internazionale. Tuttavia, visti i recenti passi indietro di Washington sulla soluzione bellica della questione nucleare iraniana, che hanno causato un raffreddamento nei rapporti fra i due paesi, è piuttosto da pensare alla volontà di agire di Tel Aviv, indipendentemente dai danni che questa scelta porterebbe non solo al mondo, dettaglio insignificante, ma addirittura al suo tradizionale alleato. 

La situazione sembra essere sul punto di precipitare, con conseguenze inimmaginabili.

(red)

giovedì
feb022012

Israele: l’Iran è pronto per la bomba

L’AIEA, Agenzia dell'Onu sul nucleare, non fa in tempo a dirsi soddisfatta della prima visita dei suoi ispettori in Iran ed a metterne in cantiere altre per aprire ad un dialogo sul nucleare iraniano, che Tel Aviv viene colta dal panico che possa scoppiare un negoziato.

Il Generale Avi Kochavi, capo dell’intelligence militare  israeliano, ha precipitosamente fatto eco all’Agenzia ONU dichiarando: «Noi abbiamo prove definitive del fatto che gli iraniani stiano lavorando per dotarsi di armamento nucleare». In altre parole, avrebbero materiale fissile per ben quattro bombe. Che sono nulla rispetto all’arsenale sionista.

Ma che Kochavi, allora, le mostri al mondo queste ipotetiche prove, perché già Bush sosteneva di avere prove definitive sulle armi di distruzione di massa in Iraq: quelle che gli osservatori ONU non avevano trovato e che nessuno ha mai trovato. Siamo stufi di inesistenti prove definitive, ma mai divulgate, per scatenare guerre che non hanno motivo di esistere, se non l’arroganza di Israele che le armi di distruzione di massa le ha usate contro i palestinesi in misura ben maggiore di Saddam contro i curdi.

Vogliamo vedere le prove prima che vengano insabbiati i negoziati e scatenate azioni militari. Inoltre, se poi si riveleranno fasulle come quelle di Bush, esigiamo sanzioni contro i paesi che fomentano o scatenano guerre con la menzogna.   

(fm)

mercoledì
feb012012

Iran. Il capo del Mossad va a Washington

Tamir Pardo, il capo del Mossad, si è recato a Washington, domenica scorsa, per discutere di eventuali raid israeliani contro le installazioni nucleari iraniane. Questo è, almeno, quanto rivelano i media israeliani.

Solitamente le visite del Mossad sono tenute segrete, ma questa volta la notizia è “accidentalmente” trapelata, anche se forse andrebbe detto “strumentalmente”, andando così ad aggiungere un’ulteriore mossa al gioco di pressione e intimidazione che è da tempo in corso nei confronti dell’Iran.

Se la notizia fosse rimasta segreta ci sarebbe stato più da temere per un incombente attacco all’Iran, mentre questo incontro “pubblico”, che pure può mettere in stato di allerta le forze armate iraniane, non deve allarmare nell’immediato.

La situazione resta però rovente e un attacco che prevenga l’inizio di negoziati seri è da considerarsi possibile.

(fm)

lunedì
gen232012

Abbas: «Due liberi Stati in Palestina»

Il leader palestinese Abbas ha dichiarato a Mosca, ultima tappa del suo tour europeo, di essere favorevole all’esistenza di due stati, indipendenti e sovrani in Palestina, dissociandosi così dagli estremismi islamici che vorrebbero la distruzione di Israele, incuranti della sorte dei palestinesi.

Dopo i successi all’ONU e, soprattutto, all’UNESCO Abbas ha dimostrato, ancora una volta, il sensato realismo necessario per individuare una soluzione alla querelle israeliano-palestinese. Che, come è evidente a chiunque non sia ottenebrato dall’ideologia o dal fanatismo religioso, può giungere solo con la creazione di due stati con piena sovranità.

Purtroppo, com'è noto, quella di Abbas è una posizione isolata, fra falchi di opposte fazioni interessati a strumentalizzare la questione palestinese per giochi geopolitici di più ampio respiro, che hanno bisogno di una situazione di crisi permanente nel quadrante.

(red)

lunedì
gen232012

Iran. Manca solo il “casus belli”

Si sta cercando a tutti i costi l’escalation? Sembra proprio di sì. L’Iran minaccia di chiudere Hormuz se le portaerei americane lo attraverseranno: prontamente gli USA lo violano con la “Lincoln”. Ed è ironico che per provare a scatenare una guerra con false motivazioni umanitarie si usi nuovamente “Lincoln”, che fu il primo maestro di questa consuetudine statunitense.

L’Iran minaccia di chiudere Hormuz se le sanzioni europee si estenderanno al petrolio: prontamente l’UE provvede, anche se l’embargo sarà graduale per non turbare la sacralità dei mercati. Questo sì che sarebbe un crimine contro l’umanità.

Per gli USA è pacifico che se l’Iran chiude Hormuz sarà la guerra cui Israele tiene così tanto, ma che non intende affrontare da sola. Meglio, anzi, se gli Stati Uniti saranno affiancati dall’acquiescenza europea, così l’operazione sarà molto meno costosa. E poi, se guerra di religione deve essere, meglio sia fra sciiti e sunniti, con un bell’intervento turco, favorito dal fatto che i falsi nemici di Ankara sono dotati di dispositivi antimissile statunitensi e che Obama li ha annoverati fra i cinque migliori alleati.

Il quadro strategico politico è ormai definito: manca solo il casus belli. Benché con il programma nucleare l’Iran stia cercando di fare il possibile, sarebbe assai preferibile che Teheran si prendesse tutta la responsabilità sparando il primo colpo di cannone… Ma tant’è. Quei maledetti iraniani non lo hanno ancora fatto, rifiutandosi colpevolmente, per l’ennesima volta, di collaborare con l’occidente e gli interessi del sionismo.

(fm)

venerdì
gen202012

Arrestato il presidente del Parlamento palestinese

mercoledì
gen182012

“Apartheid” dell’acqua: Israele vs Francia

Il ministro degli esteri israeliano si dice “indignato” per le accuse di “apartheid” che, come riporta il quotidiano  Haaretz, sarebbero state mosse dalla Commissione affari esteri dell’Assemblée nationale.

Nel rapporto della Commissione gli israeliani vengono accusati di distruggere sistematicamente i pozzi scavati dai palestinesi in Cisgiordania e di dare, in caso di siccità, priorità ai coloni nella distribuzione idrica. Ed è in questo senso che viene impiegato l’odioso termine di “apartheid”. Gli israeliani rigettano gli addebiti sostenendo che sono loro a fornire l’acqua ai palestinesi, cosa che neppure noi contestiamo, ma cui vogliamo chiosare che è un monopolio che intendono mantenere per tenere quel popolo sotto ricatto.

Ricordiamo che uno dei “moventi” possibili per il degenerare della situazione in Siria è proprio la guerra dell’acqua che, in quella zona, è preziosa tanto quanto il petrolio.
(fm)

lunedì
gen162012

Israele deluso da Obama

Il vice-primo ministro israeliano, Moshe Yaalon, si è dichiarato deluso dall’attitudine di Obama verso l’Iran, che giudica troppo  timorosa.
La dichiarazione forse andrebbe letta come: “delusi che voi non abbiate fatto, per conto nostro e a vostre spese, la guerra ai nostri nemici, dopo la ghiotta occasione delle manovre iraniane ad Hormuz”.
Probabilmente a Tel Aviv speravano che gli USA avrebbero innescato una escalation militare togliendo le castagne dal fuoco ad Israele, che così non avrebbe più dovuto impegnarsi in prima persona in quell’attacco all’Iran cui tiene così tanto.
Dopo questa esternazione, c’è da sperare che lo Stato ebraico non si dichiari deluso dal mancato bombardamento del Palazzo di vetro a New York, da parte dell’USAF, in reazione alle inaccettabili dichiarazioni del segretario generale Ban Ki Moon Beirut: «L'occupazione israeliana di territori arabi e palestinesi deve cessare, così come la violenza sui civili e la costruzione di insediamenti».
(fm)

lunedì
gen162012

Clamoroso: l’ONU contro Israele

Una volta tanto le Nazioni Unite, nella persona del Segretario Generale, hanno fatto il loro mestiere e hanno osato criticare Israele. Anzi, peggio: hanno intimato allo Stato ebraico di cessare nella sua politica di pulizia etnica. Ban Ki Moon da Beirut si è, infatti, permesso di dire che «l'occupazione israeliana di territori arabi e palestinesi deve cessare, così come la violenza sui civili e la costruzione di insediamenti».
Dopo questa esternazione quasi degna di quelle iraniane, l’unica cosa che potrà salvare l’ONU dalla giusta ritorsione sionista, per mano statunitense o israeliana, è il fatto che il Palazzo di vetro si trova a New York.
(fm)

venerdì
gen132012

Usa: una guerra globale per azzerare i conti della crisi?

"Guerre - "La fiaba di un Obama refrattario di fronte al militarismo israeliano? Errore: dietro la maschera del sorriso, il presidente americano spinge per la guerra planetaria e si prepara a farla digerire al suo popolo". Gli Usa vogliono una "guerra globale, per azzerare i conti della crisi"?"

(Leggi tutto)

Prima Pagina - Riunione di redazione - Biblioteca Ribelle - Opinioni dai Lettori - Audio - Video - Quotidiano on-line (abb) - Mensile On-Line (abb) - Archivio Massimo Fini (abb)