Esteri Israele: Iran nel mirino, nonostante gli accordi
Il ministro della difesa israeliano Ehud Barak, riferendosi all’accordo annunciato martedì dall’Agenzia per l’energia atomica ONU (AIEA), ha dichiarato che nessun accordo può annullare la possibilità di un attacco all’Iran, poco importa se sotto l’egida delle Nazioni Unite.
A quanto pare, mentre le minacce di distruzione di Israele da parte di Ahmadinejad non vanno oltre il folklore propagandistico, Tel Aviv è molto più concreta nella sua volontà di colpire militarmente Teheran.
Per il ministro «un Iran nuclearizzato è intollerabile». Poco importa se è anche solo nucleare civile, e quindi qualsiasi opzione è legittima e nessun accordo internazionale sarà riconosciuto o rispettato da Israele. Ma in questo non vi è alcuna novità, visto che da sempre Tel Aviv ignora le risoluzioni ONU che siano a suo vantaggio.
(fm)




















Erdogan: un attacco israeliano all’Iran “devasterebbe” il medio oriente
Neppure un maestro del “bispensiero” e del doppiopesismo ipocrita come Erdogan può sbagliare sempre e non dire mai una parola giusta: egli, infatti, afferma che un attacco israeliano contro l’Iran avrebbe effetti “disastrosi”.
Non è il colpo di genio di un grande statista, nonostante Erdogan sia uno statista di razza, ma è solo l’esternazione di un politico che intuisce ciò che è noto a qualsiasi testa pensante. Tuttavia il dare voce al bon senso, e dichiarare pubblicamente l’ovvio, è molto di più di quanto ci si possa aspettare da qualsiasi genio della geopolitica ebbeded.
(nel Quotidiano)