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La WebRadioNotizie, talk, live, e musica dalla redazione del Ribelle
Fondatore Massimo Fini - Direttore Responsabile Valerio Lo Monaco
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    Entries in Presidenziali Usa 2012 (88)

    lunedì
    nov122012

    Presidenziali USA: critiche russe al voto

    lunedì
    nov122012

    Tra Obama e Romney preferivo Sandy

    Non riesco a capire come si possa prendere sul serio quel grande Barnum che sono le elezioni presidenziali americane, cui in Italia per giorni e giorni sono state dedicate dozzine di pagine, talk show e notturne ed estenuanti dirette. Sono una sorta di SuperBowl politico, altrettanto kitsch. Mancavano solo le puttanone scosciate a cavalcioni degli elefant e sarebbe stato perfetto. “Michelle, non ti ho mai amato tanto in vita mia come in questo momento” è una frase che, pronunciata nel più importante discorso alla Nazione, nemmeno Silvio Berlusconi avrebbe osato permettersi.

    In Archivio Massimo Fini
    giovedì
    nov082012

    Massimo Fini: «le Presidenziali Usa sono come il SuperBowl»

    mercoledì
    nov072012

    Bello slogan, Barack. Bella truffa

    mercoledì
    nov072012

    Washington e Colorado legalizzano marijuana. In Maine e Maryland via libera alle nozze gay

    da Ansa

    mercoledì
    nov072012

    Obama: storia di un Presidente e della sua doppia conquista

    Obama: storia di un Presidente e della sua doppia conquista: "http://it.euronews.com/ Era Il 5 novembre 2008 quando Barack Obama venne eletto per la prima volta Presidente degli Stati Uniti. La vittoria commosse fino alle lacrime il reverendo Jesse Jackson. Obama fu il primo afroamericano della storia ad arrivare alla Casa Bianca.
    Durante il discorso, parlò di un sogno divenuto realtà; un sogno che questanno si ripete per la seconda volta.

    Barack Obama nasce alle isole Hawaii il 4 agosto 1961 da un keniano e da una statunitense orginaria del Kansas. I genitori si separano nel 1963. Molto importanti per la sua formazione di quegli anni sono i nonni, che lo crescono nel mito del sogno americano.

    Trovatosi a gestire la più grave crisi economica dal 1929, il democratico Obama riesce a risollevare in parte le sorti del paese. Ma i primi risultati positivi arrivano solo nel settembre di questanno: il tasso di disoccupazione cala dall8,1% al 7,8%. È il dato più basso dal gennaio 2009.

    La riforma che viene considerata più importante è quella della sanità. La speaker della Camera Nancy Pelosi parlò dei grandi progressi che avrebbe comportato.
    Tra le decisioni prese: unassicurazione sulla salute per tutti e laumento del numero di persone tutelate dal sistema sanitario, 32 milioni in più.

    A chi gli rinfaccia di non aver fatto abbastanza in politica estera, Obama risponde: 'Chiedetelo a Osama Bin Laden'. Il capo di Al Qaeda, luomo più temuto al mondo dopo gli attacchi dell11 settembre 2001, viene catturato e ucciso durante un blitz in Pakistan nel maggio 2011. LAmerica e il mondo intero esultano.

    Altro cavallo di battaglia: il voto anticipato. Secondo i sondaggi, gli americani che hanno seguito il meccanismo dellearly vote si sono dimostrati favorevoli a Obama. Si tratta soprattutto di minoranze come neri e cittadini latinoamericani, le fasce della popolazione più svantaggiate. E lui stesso, Obama è stato il primo presidente degli Stati Uniti a votare prima della data delle elezioni.

    Si seguono:
    Su Youtube http://bit.ly/wV2enX
    Su Facebook : http://www.facebook.com/euronews.fans
    Twitter: http://twitter.com/euronewsit"

    (Via http://gdata.youtube.com/feeds/api/playlists/1BFB7BB6CF3C354D.)

    mercoledì
    nov072012

    Fuori (almeno) uno - SMS

    Memorabile la battuta di David Letterman: «Cosa accadrà dopo le elezioni? Che ci saremo tolti di torno almeno uno dei due candidati!»

    martedì
    nov062012

    «Presidenziali USA? Mica tanto democratiche…»

    martedì
    nov062012

    Gli statunitensi, in ginocchio, alle urne. Per non cambiare nulla

    Quale che sarà il risultato delle Presidenziali statunitensi (metteremo in serata, qui sul sito, un aggiornamento automatico della situazione per chi avrà voglia e curiosità di seguire lo "show" degli exit poll), è bene che almeno i nostri lettori evitino di perdere di vista alcuni punti cardine che non sono in discussione. Come ogni volta in cui oltre Oceano si vota in tal senso, infatti, i nostri media puntano sulla spettacolarizzazione della cosa. Per fare audience si tiene alla forma e si evita di prendere in esame il contenuto, che poi è l'unica cosa rilevante.

    Con quale spirito, con quali condizioni nel Paese, le famiglie si sottopongono al rito?

    di Valerio Lo Monaco Nel Quotidiano
    martedì
    nov062012

    Dormi dormi, bimbo bello - SMS

    Obama non si smentisce e alla vigilia del voto proclama un suggestivo «Difendo i vostri sogni». Sottinteso: basta che restino sogni.

    lunedì
    nov052012

    Obama vs Wall Street: le promesse mancate

    lunedì
    nov052012

    Elezioni USA. Sbracati alla meta

    Ci sono alcuni mezzi d’informazione, davvero pochi, tra cui il Ribelle, che non si appigliano alle microscopiche sottigliezze nel mettere a confronto le proposte democratiche e quelle repubblicane, nel cercare di inquadrare le elezioni americane, e dichiarano invece senza mezzi termini che questo o quello, pari sono. Ora che la campagna elettorale è agli sgoccioli e la retorica propagandistica arriva al suo apice, si può avere la dimostrazione di tutto ciò. Come nel migliore (?) film di Hollywood, i contendenti si giocano tutto cercando le dichiarazioni più emotivamente d’effetto, che sono poi le più vuote e inutili.

    di Davide Stasi Nel Quotidiano

    venerdì
    nov022012

    Romney scivola sull’auto. Obama lo segue a ruota

    venerdì
    nov022012

    Noi nel Mezzo - 5 novembre 2012 - ore 16.30

    Interni - Grillo & C.: Armata Brancaleone o esercito?

     

    Interni 2 - Le “proposte rivoluzionarie” di Crocetta


    Economia - I licenziamenti a sorpresa in stile UBS


    Mondo - Presidenziali USA: domani si gioca

     

    Pop & Media - “Bruce”. La nuova biografia di Springsteen

    giovedì
    nov012012

    DOMANDA INTERESSANTE, MITT

    Martedì si vota e Romney prova pure questa: mica vorrete fare la fine di Spagna e Italia?   

    Ultime cartucce, per i due candidati alla Casa Bianca. Il countdown scorre inesorabile,  in vista dell’appuntamento decisivo del 6 novembre, e dopo la momentanea sospensione delle ostilità, a causa dell’uragano Sandy, ecco che la sparatoria riprende.

    Ad aprire il fuoco è lo sfidante repubblicano. Che nell’intento di screditare il rivale democratico fa espresso riferimento all’Europa. O per meglio dire a quella parte di Europa che annaspa maggiormente sotto i colpi della crisi.

    «Se siete un imprenditore e state pensando di avviare un'attività dovete chiedervi: l'America è sulla strada della Grecia? Siamo sulla strada di una crisi economica come quelle che stiamo vedendo in Europa, in Italia e Spagna? Se continuiamo a spendere 1.000 miliardi di dollari in più di quanto entra, l'America di fatto si troverà su questa strada».

    Ottime domande, Mitt. Ma che  qui «in Europa, in Italia e Spagna» andrebbero rovesciate e che ci si sarebbe dovuti porre tutti quanti. E già da molto tempo. O da sempre.

    Per esempio: «Se siete dei cittadini liberi e volete rimanerlo, senza diventare schiavi delle multinazionali e delle banche, dovete chiedervi: siamo sulla strada degli Stati Uniti? Siamo sulla strada di una crisi economica come quelle che, dal 1929 in poi, hanno origine nei deliranti meccanismi speculativi di Wall Street? Se continuiamo a permettere che in pochi si arricchiscano a scapito di tutti gli altri, l'Europa si troverà su questa strada». 

    mercoledì
    ott312012

    Elezioni USA: cherchez la femme

    Le due facce della stessa, solita medaglia, Romney e Obama, sono testa a testa nei sondaggi. Le presidenziali sono incerte, e a decidere l’esito potrebbero essere i soliti “swing states”, gli Stati incerti. Secondo le rilevazioni, però, all’interno di quelle realtà, ad essere decisivo sarà il voto delle donne. Questa settimana inaugura la fase più aspra della sfida tra i due contendenti, e i coordinatori delle loro campagne elettorali stanno organizzando veri e propri piani di battaglia per aggredire l’elettorato femminile, per convincerlo che i loro candidati sono gli unici in grado di servire i loro interessi al meglio.

    Gli spot propagandistici in TV si appellano direttamente alle donne, così come i due candidati nelle varie tappe elettorali. Ma il più in difficoltà, in questo braccio di ferro, sembra essere Obama.

    di Davide Stasi Nel Quotidiano
    venerdì
    ott262012

    Cortesie made in Usa - SMS

     

    Obama, ma non è sicuro, avrebbe definito Romney un “bullshitter”: Traduzione soft, un cacciaballe. Traduzione letterale, uno che dice stronzate.

    Romney e il suo staff hanno protestato. Che diamine: un po’ di garbo, nel dire la verità.

     

    giovedì
    ott252012

    Presidenziali Usa: finalmente gli outsider in tv

    “Third Party candidates”, candidati del terzo partito. Così vengono chiamati in gergo i candidati alla Casa Bianca che non appartengono né ai repubblicani né ai democratici, anche se in realtà il terzo partito “sono” 4, per altrettanti candidati: Libertarian Party, candidato Gary Johnson; Green Party, candidato Jill Stein; Constitution Party, candidato Virgil Goode; Justice Party, candidato Rocky Anderson.

    Il bipartitismo statunitense, come quello inglese, è tale solo sulla carta, e infatti vi sono molti altri partiti: non sono le regole a imporre il bipolarismo, ma il complotto del silenzio che colpisce le alternative.

    di Ferdinando Menconi - nel Quotidiano

    martedì
    ott232012

    Gli USA ignorano l’Europa. E allora noi liberiamoci dagli USA

    lunedì
    ott222012

    Obama-Romney: ultimo dibattito sugli esteri

    La politica estera. È il tema dell'ultimo dibattito, questa sera, fra Barack Obama e Mitt Romney in vista delle presidenziali statunitensi del 6 novembre.

    da Euronews

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