All tagged profughi

Inutile nascondercelo, la foto del bambino curdo di Kobane morto sulle spiagge di Bodrum ci ha toccato tutti. Che poi si sia cercato di esorcizzare il sentimento nelle solite polemiche all’italiana è un altro conto, talvolta i complottari sanno essere peggiori del mainstream, ma, sul momento, tutti abbiamo partecipato al dolore di quel padre. Tutti o quasi, perché ai funerali qualcuno ha brillato per la sua polemica assenza: i combattenti di Kobane.

Questa notizia è appena trapelata e non è stata in alcun modo amplificata perché il mainstream era troppo impegnato ad attribuire al profugo la massima dignità, quindi non era opportuno far sapere che, oltre a fuggire, si può pure combattere.

Tra immigrati e crisi economica l'Unione europea non versa in buone condizioni. Lo ha ammesso lo stesso presidente della Commissione, Jean Claude Juncker. Il politico lussemburghese ha preso atto di quanto è sotto gli occhi di tutti nel suo discorso davanti al Parlamento di Strasburgo “sullo stato dell'Unione”, che già nel nome fa il verso a quello che l'inquilino della Casa Bianca pronuncia davanti al Congresso Usa.

È necessaria la sincerità e bisogna smetterla con i discorsi vuoti, ha ammonito Juncker.

Signore e signori, anzi Damen und Herren, ecco a voi la nuova superstar della pluridecennale fiction “Siamo tutti UEuropei” (sottotitolo, su licenza USA, “liberisti sì, ma compassionevoli”): la Cancelliera tedesca Angela Merkel.

La stessa che fino a pochi giorni fa era tra i personaggi più sgradevoli del cast, con le sue rigidità da zietta ricca che non perde occasione per bacchettare i nipoti scapestrati e spendaccioni, o presunti tali, e che adesso è diventata di colpo l’eroina per eccellenza.

Il potere “iconico”, si è detto. Le immagini che a volte (chissà perché…) si caricano di una forza comunicativa che le parole hanno per lo più perduto. Ed ecco allora che una singola foto – quella di un bambino siriano di appena tre anni che è morto durante un naufragio sulle coste turche e il cui corpicino viene raccolto sulla spiaggia da un agente in divisa – diventa magicamente una sorta di rivelazione collettiva che accende il coinvolgimento interiore di innumerevoli persone.

Non solo cittadini qualsiasi, che potrebbero avere il pur dubbio alibi della distrazione, ma persino governanti.