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    Entries in Russia (166)

    giovedì
    set112014

    UE: da domani le nuove sanzioni contro la Russia

    L’Occidente va avanti imperterrito, nella sua capziosa linea anti Putin, ed effettua una nuova mossa, peraltro nell’aria già da alcuni giorni. L’intervallo tra la predisposizione delle ulteriori misure Ue contro la Russia e la loro applicazione pratica è durato ben poco. Il provvedimento era stato formalizzato lunedì scorso, ma senza fornire un elenco dettagliato e decidendo di sospenderne gli effetti. Oggi, invece, si è appreso che l’adozione diventerà operativa già da domani.

    A caldeggiare questo passo era stata, nella giornata di ieri, la cancelliera tedesca, durante un discorso al Bundestag. A sua volta Federica Mogherini, che in attesa dell’insediamento della nuova Commissione europea resta in carica alla Farnesina, aveva sottolineato che la UE «deve essere unita sulle nuove sanzioni contro la Russia o altrimenti potrebbe rafforzare Mosca».

    Le reazioni del governo russo sono arrivate immediatamente. Il portavoce del ministero degli Esteri, Aleksandr Lukasehvich, ha puntualizzato che «le sanzioni Ue rappresentano una linea assolutamente non amichevole, che contraddice gli interessi della stessa Unione Europea», aggiungendo che «la risposta di Mosca sarà adeguata». Tra i bersagli delle contromisure potrebbe esserci, secondo l’ex ministro dello Sviluppo economico e ora consigliere di Putin Andrei Belousov, l’importazione di automobili dai Paesi UE.

    Lunedì scorso, del resto, il premier Medvedev non era stato per nulla remissivo, prospettando la possibilità di «rispondere in maniera asimmetrica», ad esempio chiudendo, almeno in parte, il proprio spazio aereo. Inoltre, aveva avvisato che «le sanzioni economiche contro la Russia avranno conseguenze politiche e questo sarà più pericoloso che le restrizioni imposte sulle forniture». Che la partita verrà giocata, giustamente, a tutto campo, lo conferma un’altra dichiarazione del succitato Lukasehvich, questa volta diretta a Washington: «Gli attacchi aerei Usa in Siria contro gli estremisti dell’Isis senza il consenso di Damasco e in assenza di decisioni del Consiglio di Sicurezza dell’Onu sarebbero un’aggressione, una grossolana violazione del diritto internazionale».

    Un richiamo che Obama non poteva non mettere in conto, prima di annunciare a gran voce l’avvio di «una campagna senza sosta» contro l’Isis, ma del quale si è bellamente infischiato. Tanto per cambiare.

    (fz)

    martedì
    dic172013

    Torna l'incubo del primo colpo

    martedì
    dic172013

    La minaccia nucleare torna ai confini dell’Europa

    giovedì
    dic052013

    Putin va forte, ma l’impero USA è sempre lì

    mercoledì
    dic042013

    Ucraina: guerra civile prossima ventura?

    venerdì
    nov292013

    Le mosse azzardate della cauta Cina

    venerdì
    nov292013

    Siria. Turchia e Iran a sostegno di “Ginevra 2”

    martedì
    nov262013

    Siria: fissata la data della conferenza di pace

    Dopo una infinita serie di rinvii, ogni volta che sembrava avviata la via diplomatica per la soluzione della crisi siriana, la data per la conferenza di pace “Ginevra 2” sarebbe stata finalmente e definitivamente fissata per il 22 gennaio 2014, ma visti i precedenti il condizionale è d’obbligo.

    La conferenza propriamente detta sarà preceduta da un incontro trilaterale ONU-Russia-USA il 20 dicembre prossimo, una delle date inizialmente previste per “Ginevra 2”, dove i padrini delle parti in causa si daranno il compito di rappresentare gli interessi dei belligeranti e cercheranno un primo compromesso di massima su cui far partire i negoziati, evitando così che un immediato confronto diretto ribelli-Assad porti a rotture insanabili fin dalle prime battute dei negoziati.

    Questo almeno da un punto di vista formale e ufficiale, ma è lecito pensare che Russia e USA baderanno in primis ai propri interessi, mediandoli con quelli delle fazioni siriane da usare come pedine sacrificabili in un gioco più grande di loro. Operazione, questa, più facile per la Russia, che riesce ad agire in maniera coordinata con Assad, anziché per gli USA, i quali hanno scarso controllo sui ribelli, che infatti non è stato semplice portare al tavolo della pace.

    Non si può, però, non concordare con l’inviato speciale dell’Onu, Lakhdar Brahimi, che, in una discussione in diretta telefonica con la controparte siriana, ha dichiarato: «È un’opportunità gigantesca per la pace. Non dobbiamo gettarla via. Non attendete l’inizio dei colloqui per fare qualche gesto di buona volontà. Diminuite la violenza, liberate dei prigionieri». Pace che adesso è anche interesse degli Stati Uniti, proprio perché a Washington hanno dovuto accettare l’impossibilità di tenere sotto controllo gli insorti e, quindi, uno scenario di stampo libico non è più conveniente, considerato anche che in Libia si è dovuto registrare un fallimento totale della strategia: i cirenaici, diventati ora, per la stampa mainstream, islamisti dopo esser stati civili inermi insorti per la libertà, continuano nel tentativo separatista.

    Al contrario dei negoziati sul nucleare iraniano, non filtra nessuna indiscrezione. Addirittura non è ancora nota la lista dei partecipanti alla conferenza di pace, tuttavia il segretario generale dell’Onu, Ban Ki Moon si è comunque felicitato di questa nuova opportunità di discutere un cessate il fuoco in Siria: «La sola maniera di metter fine alle violenze è quella di creare un governo che integri tutte le parti in conflitto. Sarebbe imperdonabile non approfittare di questa opportunità per mettere fine a questi lutti e violenze».

    Difficile non essere d’accordo, ma il gioco non è condotto né dal popolo siriano, né mettendo al primo posto le sue esigenze, come evidenzia l’incontro trilaterale preliminare.

    martedì
    nov262013

    Ue contro Russia: la campagna di Ucraina

    martedì
    nov192013

    1993-2013: STA ARRIVANDO AL CAPOLINEA IL VENTENNALE “PASSO A DUE” TRA RUSSIA E STATI UNITI ? (PARTE PRIMA)

     

    Obama vs Putin new

    DI THE SAKER
    vineyardsaker



    PARTE I

    Le ultime tensioni tra l'Unione Europea e la Russia per la bravata di Greenpeace nell'Artico [ci si riferisce al blitz sulla piattaforma di Gazprom nel mare di Pecora: maggiori dettagli sul Corriere sezione Esteri NdT] ha semplicemente confermato un dato di fatto che realmente nessuno si preoccupa più di negare: le élite politiche e finanziarie occidentali odiano in modo viscerale Vladimir Putin e sono sconvolte dal comportamento che la Russia tiene sia sul piano interno che sulla scena internazionale [ovvero sia per come la Russia si comporta dentro i suoi confini, sia per la crescente proiezione di superpotenza globale, si pensi all’ultima vittoria sullo scenario siriano NdT]. Questa tensione era ben visibile sui volti di Obama e Putin al vertice del G8 a Lough Erne, dove entrambi i leader sembravano essere assolutamente disgustati l’uno dall'altro. Le cose sono andate ancora peggio quando Putin ha fatto qualcosa di abbastanza inedito nella storia diplomatica russa: ha affermato pubblicamente che Kerry era un disonesto e lo ha persino apostrofato con il termine di “bugiardo”.

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    lunedì
    nov182013

    Egitto e Russia verso la cooperazione militare

    Mosca offre 2 miliardi in armamenti al Cairo durante un vertice storico nella capitale egiziana. E c'e' intesa anche sulla Siria

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    venerdì
    nov152013

    USA Power. L’Ucraina apre allo shale gas

    martedì
    nov122013

    Europa. Il Risiko Nato minaccia la Russia

    lunedì
    nov042013

    Mosca, nazionalisti in piazza contro gli immigrati nella giornata dell'unità nazionale

    In Russia la voce dei nazionalisti torna a farsi sentire. Sfilano a Mosca con la bandiera imperiale nella marcia che celebra la ''Giornata dell'Unità…

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    mercoledì
    ott302013

    Crisi: Mosca ad Atene, 'vi aiuteremo'

    Russia-Grecia, ministro Esteri Lavrov incontra premier Samaras

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    lunedì
    ott142013

    Mosca, omicidio di un giovane provoca proteste e scontri, 300 gli arresti

    Incidenti e scontri con la polizia nel sud di Mosca sono sfociati in almeno 300 arresti di giovani che stavano protestando per l'omicidio di un…

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    lunedì
    ott142013

    America Latina e Russia. Nuovi passi verso il mondo multipolare

    Mosca rinsalda i legami con l’America Latina. Il ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, è arrivato domenica a Lima per una visita di due giorni nella quale incontrerà il presidente peruviano Ollanta Humala  e il suo omologo Pedro Cateriano. L’incontro fra i due ministri della Difesa «ha il proposito di ampliare la cooperazione tecnico militare e approfondire le relazioni bilaterali fra le due nazioni», ha reso noto un comunicato del ministero peruviano della Difesa. Nell'agenda del viaggio sudamericano del ministro della Difesa di Mosca è prevista anche una visita in Brasile il 16 e 17 ottobre prossimi. Col ministro brasiliano della Difesa Celso Amorim, Shoigu parlerà di «problemi di attualità internazionale, ampliamento della cooperazione militare tecnica, così come della futura formazione di ufficiali nelle accademie russe» ha reso noto il viceministro Antónov citato dall’agenzia Ria Novosti.

    giovedì
    ott102013

    RUSSIA, SIRIA E IL DECLINO DELL'EGEMONIA AMERICANA

    DI ISRAEL SHAMIR
    counterpunch.org

    Un colloquio al Rhodes Forum, 5 Ottobre 2013

    Prima le buone notizie. L’'egemonia Americana è al termine. Il bullo prepotente è stato soggiogato. Abbiamo raggiunto il Capo di Buona Speranza, simbolicamente parlando, nel Settembre del 2013. Con la crisi in Siria, il mondo ha preso una svolta storica nell’'era moderna. E’ stata un’'azione rapida, rischiosa tanto quanto la crisi dei missili a Cuba nel 1962. Le probabilità di un conflitto mondiale erano alte, con America e Eurasia che tentavano di avere la meglio nel Mediterraneo orientale. Ci vorrà del tempo prima di poterci rendere davvero conto di quello che abbiamo passato: è normale, quando avvengono fatti così importanti.

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    martedì
    ott082013

    Putin : l’Artico è parte inalienabile della Russia

    lunedì
    ott072013

    Siria, accordo Russia-Usa per conferenza di pace a novembre

    Russia e Stati Uniti per una conferenza di pace sulla Siria a metà novembre. Il messaggio è per le Nazioni Unite e giunge da Bali, a margine del…

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