Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
La WebRadioNotizie, talk, live, e musica
Fondatore Massimo Fini - Direttore Responsabile Valerio Lo Monaco
  • Home
  • PAGINE ▼
  • Sezioni Sito ▼
  • WebRadio ▼
  • WebTV ▼
  • Mensile ▼
  • Info ▼
  • NEGOZIO
  • Il Ribelle Minuto per Minuto
  • Accesso Abbonati
  • Abbonamenti
  • Oggi sul Ribelle

    Il Ribelle su Facebook

     

     

    Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

    Entries in Spread (113)

    mercoledì
    mag222013

    ANAMORFOSI DELLO “SPREAD”

    (Globalizzazione finanziaria, guerre valutarie e tassi di interesse dei debiti sovrani)

    DI GIUSEPPE DI GASPARE

    LUISS

    1. L’anamorfosi, una prospettiva deformante

    L’“anamorfosi” costituisce una tecnica di raffigurazione di un oggetto secondo una prospettiva diversa da quella centrale, in modo che l’oggetto principale venga rappresentato in una prospettiva appositamente deformata che lo nasconde.

    In questo senso, attraverso la focalizzazione univoca della prospettiva sullo spread tra i titoli del debito pubblico dei Paesi dell’Eurozona, si è ottenuto l’effetto di distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dall’oggetto principale costituito dall’andamento del tasso di interesse.

    Leggi tutto

    giovedì
    apr112013

    Spread giù e Borse su. Ma i conti non tornano

    mercoledì
    apr102013

    Borsa: Milano +3% con spread a 300 punti

    Continua corsa dei bancari con Banco Popolare e Mps in luce

    Leggi tutto

    martedì
    apr092013

    L'Italia è in ginocchio ma lo spread non sale. Perché?

    mercoledì
    mar272013

    Spread Btp a 343 punti, Spagna vicino 380

    Rendimento al 4,70%. Tasso Bonos risale al 5%

    Leggi tutto

    lunedì
    mar252013

    Spread Btp a 324 punti, Spagna sopra 360

    Rendimento al 4,58%

    Leggi tutto

    lunedì
    mar042013

    Crisi: spread Btp apre in rialzo a 348

    "Tasso al 4,86%"

    da Ansa

    mercoledì
    feb272013

    Crisi: spread Btp vola oltre 350 punti

     "Differenziale tocca massimi da dicembre"

    da Ansa

    martedì
    feb262013

    Spread Btp chiude sui massimi a 344

    "Differenziale a livelli inizio dicembre, decennale rende 4,90%"

    da Ansa

    martedì
    feb262013

    Spread Btp-Bund vola a 332 punti

     "In avvio di mercati, differenziale vola su esito voto"

    da Ansa

    lunedì
    feb252013

    Spread Btp chiude in rialzo a 293 punti

     "Differenziale a massimi giornata, pesa incertezza esito voto"

    da Ansa

    martedì
    feb192013

    Come lo spread è stato usato per imporre l’austerità

    Un paper di Paul De Grauwe mostra che l’austerità è stata imposta ai PIIGS sulla base della paura dello spread e dei “sentiment” dei mercati. Ma non sono le politiche dei governi che determinano lo spread: è la BCE.

    banksters2da Keynes Blog.

     

    Paul Krugman paragona l’austerità fiscale alle “cure” medioevali, i salassi, che consistevano nel dissanguare il malato. Paul De Grauwe e Yuemei Ji in un recente articolo [link] sono più diplomatici, ma sulla base delle loro premesse si può giungere a conclusioni più precise circa le cause di un così palese fallimento.

    Secondo i due economisti, i governi hanno scelto di seguire il “sentiment” dei mercati piuttosto che la razionalità. Il risultato è stato l’imposizione di una pesante austerità senza ottenere miglioramenti dei tassi d’interesse sui titoli i quali, invece, sono scesi solo e soltanto grazie all’intervento della BCE.

    Leggi tutto

    lunedì
    feb182013

    Spread stabile. Yen giù, Tokyo vola

     "S&P conferma il rating sul debito del Giappone ad AA- e loutlook negativo"

    da Ansa

    lunedì
    feb112013

    Crisi: Spread Btp ritorna a 300 punti

     "Tasso sale al 4,60%"

    da Ansa

    mercoledì
    gen092013

    Il vero spread è la disoccupazione

    "

    fornerothinkerdi Giorgio Cremaschi - MicroMega.

    Mario Monti ha presentato la sua lista di estremisti di centro mentre veniva celebrata la sua vittoria sullo spread, crollato di quasi trecento punti durante il suo governo.

    Come abbiamo imparato, lo spread di cui si parla misura il divario tra gli interessi a dieci anni sul debito pubblico italiano e quello tedesco. È diventato unanimemente un misuratore dello stato di salute della nostra economia, per cui la sua riduzione sarebbe un indubbio successo del governo dei tecnici. Senonché c’è un altro dato che viene sostanzialmente ignorato e che invece a me pare molto più rilevante.

    Alla fine del 2011 il tasso di disoccupazione in Germania era del 7,1% mentre quello italiano stava all’ 8,5%. Lo spread sulla disoccupazione stava dunque a 140 punti, se si usano gli stessi sistemi di calcolo e riferimento adottati per lo spread finanziario.

    Leggi tutto

    venerdì
    gen042013

    LO SPREAD IN CAMPAGNA ELETTORALE

     " DI EUGENIO ORSO
    Pauper class II

    Forse c’è qualcuno che trova alquanto strana la discesa dello spread del btp con il bund, fino a 284 punti, centrando l’obiettivo dichiarato da Monti, proprio nel momento in cui Mario Monti scende nell’arena elettorale, ‘salendo’ in politica per lordarsi le mani. Gli onnipossenti mercati finanziari hanno cessato il fuoco contro l’Italia? I fantomatici investitori (ma non troppo fantomatici …) che hanno imposto tredici mesi di direttorio Monti-Napolitano – il primo dimesso e il secondo in scadenza – hanno deciso improvvisamente di lasciar in pace questo disgraziato paese? Possiamo dubitarne, perché i globalisti non mollano facilmente la presa. Anzi, avvicinandosi le elezioni politiche anticipate, la loro presa dovrà essere ancor più stretta, per pilotarle a dovere nel senso voluto. E il senso voluto è nient'altro che la continuazione della famigerata e socialmente sanguinosa ‘agenda Monti’, aggregatore di cartelli elettorali centristi, sedicenti moderati, e perciò al servizio del peggior neoliberismo economico."

    Leggi tutto

    mercoledì
    gen022013

    Effetto "No Fiscal Cliff": su le Borse, giù lo spread

    Come da copione, a far salire le Borse europee è bastato anche un accordo raffazzonato e assai parziale come quello raggiunto in extremis per evitare il Fiscal cliff. Altrettanto prevedibili i titoli di "commento", che constatano l'euforia senza interrogarsi sulla sua fondatezza.

    qui la notizia Adnkronos

     

    lunedì
    dic172012

    Ue, via libera temporaneo a salvataggio Mps

    "Spread Btp-Bund sotto 320 punti"

    da Ansa

    giovedì
    dic132012

    Non c'era nessun baratro

     Non c'era nessun baratro


     La differenza di 2 punti percentuali sugli interessi da pagare sulle nuove emissioni di debito, che per l'anno in corso sarebbe stata di 3/400 miliardi, ci sarebbe costata 5 miliardi in più, oltre agli 80 annuali. Questo era il costo dello spread che fece gridare la stampa italiana al "Fate presto!" e legittimò la destituzione di un governo e l'avvento di quello dei banchieri. Per chi dice che 5 miliardi sono tanti, ricordo che il MES (Il fondo salva-stati di cui non avevamo alcun bisogno e che ha arricchito esclusivamente la Germania) ci è costato già 15 miliardi di anticipo e ci ha indebitati di almeno 125, e che il Fiscal Compact ci costerà 50 miliardi all'anno. E potremmo continuare, con i costi della politica di depressione economica del Governo Monti, che sono incalcolabili.

    Leggi tutto

    mercoledì
    dic122012

    È PROVATO: LO SPREAD UN IMBROGLIO DEI TEDESCHI

    DI CLAUDIO MESSORA
    byoblu.com

    All'origine dell'impennata dello spread ci fu Deutsche Bank, che nel luglio 2011 vendette una quantità ingente di Btp, Si parla anche di 7 miliardi. Un rilascio sul mercato di queste dimensioni avrebbe fatto innalzare perfino la temperatura delle calotte polari. Ora sappiamo anche perché: il 20 ottobre 2011 Deutsche Bank presenta un lungo lavoro al Governo tedesco e alla Troika (Fmi, Bce e Ue), intitolato "Guadagni, concorrenza e crescita", nel quale chiede esplicitamente che vengano privatizzati i sistemi welfare e i beni pubblici di Francia, Italia, Spagna, Grecia, Portogallo e Irlanda.

    Leggi tutto