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Nel 2009 i 22mila contribuenti americani che hanno denunciato un reddito annuo sopra il milione di dollari in media hanno apgato meno del 15% di tasse, svela un report della Casa Bainca"
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Un popolo di inguaribili inossidabili immarcescibili imbecilli
DI ROBERT HUNZIKERCome è potuto succedere? L'America, lo zar del capitalismo, sta diventando un paese del terzo mondo!
Secondo la più recente relazione dellU.S. Census Bureau, 46,2 milioni di statunitensi sono poveri. Ovviamente, coloro che dissentono ci diranno che i poveri, per come sono definiti negli Stati Uniti, includono famiglie che hanno generalmente unalimentazione adeguata, una casa, una televisione, il telefono e probabilmente un DVD e/o un PC e un'automobile. Non malaccio, dopo tutto! È probabilmente vero; tuttavia, bisogna considerare che la soglia della povertà, per come viene definita nel 2010 dal Census Bureau per una famiglia con due bambini, è di 22.113 dollari; i negatori diranno: Quindi, ci sono più di tre miliardi di persone che vivono con meno di 2 dollari e mezzo al giorno. E allora, da dove esce questaffermazione che 46,2 milioni di persone negli USA sono poveri? Sono realmente poveri?"
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Segnalazioni Fare la guerra in ogni angolo del pianeta, ma rispettando l’ambiente. È la conversione verde dell’esercito degli Stati Uniti, che ha chiesto a degli studiosi di “biologia sintetica” di trovare sistemi biologici che permettano di produrre esplosivi che non facciano ricorso a quei composti chimici e a quei metalli pesanti da sempre utilizzati in guerra dai marines.
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Esteri
Amir Mirzai Hekmati, ex Marine nato in Arizona da immigrati iraniani e che ha conservato anche la cittadinanza d’origine, è stato condannato a morte da un Tribunale di Teheran «per aver collaborato con una nazione ostile, per adesione alla Cia e per aver tentato di coinvolgere l'Iran nel terrorismo».
I familiari del condannato ne proclamano l’innocenza, sostenendo che non era in Iran su incarico dell’intelligence statunitense ma per visitare le nonne, mentre gli USA ne chiedono il rilascio sostenendo che la “confessione” di Hekmati, trasmessa anche in televisione, di essere in missione per conto della CIA è stata estorta con la forza.
Impossibile dire se l’ex Marine sia innocente o colpevole, tuttavia la sentenza va a complicare ulteriormente la situazione già troppo tesa fra Iran e USA, e Hekmati può essere considerato come merce di scambio nel caso in cui la situazione ad Hormuz tendesse a degenerare fino alle estreme conseguenze.
Il fatto che il condannato sia anche cittadino iraniano rende però le cose estremamente complesse, in quanto la più probabile delle soluzioni, l’espulsione negoziata, sarà difficilmente applicabile proprio a causa dello status giuridico di Hekmati.
(red)
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usa Abbiamo dato conto recentemente dell’atteggiamento distruttivo tenuto dal partito repubblicano in seno alle assemblee elettive rispetto a tutte le iniziative presidenziali volte a dare una risposta concreta alla crisi. La strategia del “Great Old Party” è evidentemente dettata sia dalla sua ala intransigente, il “Tea Party”, sia da un mero calcolo elettoralistico. Le prossime presidenziali si avvicinano, e l’obiettivo è quello di smontare pezzo per pezzo l’immagine di Obama, un brand super-vendibile, che nel tempo si è appannato, mostrandosi per quello che è: un mero marchio apposto sul nulla.
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usa Chi, fra i lettori, immagina un Barack Obama, di fatto già in corsa per tentare di essere eletto nuovamente alle prossime Presidenziali, imporre un suo niet sull'aumento del tetto del debito Usa? Cioè, detto in altre parole, fare un regalo per le vacanze all'intero Paese mandandolo in default?
È ovviamente, per usare un eufemismo, una situazione poco probabile.
Ciò che sta accadendo oltre Oceano è, dunque, poco più di una ammuina.
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USA e ambiente: burattini e burattinai
di Davide Stasi
(nel Quotidiano)