All in Decrescita

La Voce del Ribelle 87 - Ottobre 2017

Sommario

10 anni di Ribelle, e sentirli tutti

Gli stessi messaggi. Un codice diverso

Egregio marginale che persegui il bene (e poi finisci male)

Patrimoni a rischio, utilizzando la scusa del debito pubblico

Carissima sessualità, prima demonizzata e dopo mercificata

Venne il bolscevismo e stravolse il mondo. Poi stravolse sé stesso

La decrescita prima della decrescita

Prendete il calcio, per esempio

Storie di ordinaria amministrazione

La Voce del Ribelle 80 - Marzo 2017

Sommario

Censura? Forse è arrivato il momento di quel media che manca

Democrazia diretta. Ma diretta da chi?

Ergastolane, ma non piegate

Disuguaglianza ancora più polarizzata: 0,1% Vs 99,9%

#NunFamoStoMostro (de cemento)

Terza via e altre fandonie progressiste

Nel tramonto di François Hollande il crepuscolo dell’ideologia liberale

Minaccia islamica: così utile che pare quasi inventata

Molto, molto oltre il referendum del 4 dicembre

Tutti nella Rete. Quasi tutti irretiti

Storie di ordinaria amministrazione

È arrivata l’ora di rallentare*

La Voce del Ribelle 79 - Febbraio 2017

“1984”-2017: Orwell è tra noi?

MES: non conterete nulla, singoli Stati

L’amarissima verità: la Raggi non è adatta

Che fine sta facendo il grande sogno M5S?

Alex Langer, il tratto leggero di una figura estrema

Cinque tipi a posto: ed è già comunità

La dittatura del “Mi piace”

Community

Cari bancari, ma non vi fate schifo?*

Come siamo diventati buoni, di fronte alla foto di Aylan*

Agrivillaggi e Transition Town. L'altro modo di vivere

di Sara Santolini

Dalle intuizioni di Rob Hopkins

alle teoria di Serge Latouche

Fino a Maurizio Pallante e alle prove pratiche

Introduzione

L’idea centrale della Decrescita Felice è quella di costruire una nuova società attraverso piccole ma diffuse deviazioni nell’utilizzo delle tecnologie e nel consumo. La proposta ha l’ambizione di trasformare la società attraverso il cambiamento delle scelte, che siano alternative rispetto a una economia giudicata insostenibile e dannosa per il reale benessere. Secondo il prof. Roberto Lombardi(1), «l’alternativa proposta dai sostenitori della decrescita è la dematerializzazione, il cambiamento di preferenze e meta-preferenze. La dematerializzazione è la riduzione in termini assoluti e globali dell’impronta ecologica e dello sfruttamento delle risorse naturali fino a livelli compatibili con le capacità del pianeta e dei suoi limiti».

Nella pratica, sono tantissime le persone che, anche senza saperlo, cominciano a vivere in maniera alternativa, a fare scelte che le allontanano dal mercato, anche solo parzialmente.