Ottima scelta

Se sei arrivato qui allora sei uno degli ultimi esemplari viventi di Homo Sapiens. Buona lettura.

Bene o male?

Domenica. Non ho sonno. Ho voglia di comunicare. La mia famiglia dorme ed io... MI sembra di svegliarmi in questo momento. Sono un ignorante e la difficoltà nell'esprimere il mio pensiero complica questo atto. Per essere letto devo essere sintetico. La trasmissione Glob ha trasmesso questa sera un'intervista a Massimo Fini. Questa è stata un altro tassello del mio puzzle, ne avevo trovato un'ora prima un altro ascoltando il signor Soru ospite di Fazio. Mi chiedo PERCHE'  ma è retorica, solo dopo un certo orario la televisione diventi educativa. La massa è drogata. So che se continuassi questo discorso verrei cestinato. Sto diventando consapevole, non solo dell'io in relazione agli altri. Soprattutto dell'io. Capire che il mio pensiero sia comune e condiviso anche se il raggiungimento della posizione nel mio caso sia avvenuto mediante la semplice osservazione mi consola. Ora però vorrei fare qualcosa. La politica cantata da Gabert "destra o sinistra" ha fatto il suo tempo. La filosofia e sicuramente io non la conosco abbastanza, cerca di razionalizzare codificare modellare il pensiero. Il fatto è, mi sembra, che appena si cerca di inscatolare, di dare una definizione ad un pensiero, l'uomo evolve. Le religioni allo stesso modo codificano e premono sulle coscienze. So che di politica fatta in modo etico ce n'è bisogno so che l'uomo ha bisogno dell'irrazionale per gestire le grandi paure. So che ogni sistema che funziona lo deve all'esistenza di un organo di controllo. Credo che la veloce evoluzione dell'uomo ci obblighi a puntare in modo universale sull'educazione dell'individuo, sulla consapevolezza del SE. Io guardo un animale e poi osservo l'uomo, forse semplifico troppo ma giudicate voi. Ogni piccola, piccolissima o grande paura genera una reazione di difesa. Nell'uomo il desiderio o chiamiamola volontà di superare la paura, induce alla sperimentazione alla conoscenza. Ma anche negli animali avviene qualcosa di simile ed in quel caso ci troviamo di fronte a dei leader dei capi branco. Forse sarebbe giusto educare gli uomini dicendo in noi esistono reazioni istintive e reazioni istintive governate dalla volontà. La volontà è l'unica luce capace di determinare. L'uomo deve scegliere di non usare la violenza, scegliere di non discriminare lo sconosciuto, obbligarsi a non battere o prevaricare il proprio figlio perché quello è male. Nello stesso tempo il linguaggio dovrebbe servire a spiegare le scelte perché non sto sostenendo l'insegnamento del mascheramento. Dico che le proprie emozioni dovrebbero trovare sempre una dialettica adatta per essere umanizzate così come c'è scritto in alcuni libri di pedagogia. La paura di subire un grave torto ci fa reagire e  capita sempre più spesso che le reazioni siano spropositate. Non basterebbe forse sapere l'iter giusto dei nostri comportamenti per eliminare la reazione al torto ma soprattutto l'esistenza del torto? Non intendo banalizzare ma credo che arrabbiarsi sia umano e come accade nei bimbi una reazione violenta li fa spaventare. Noi grandi siamo uguali con in più una serie di convenzioni e abitudini e sovrastrutture costruitesi in base all'ambiente in cui siamo vissuti che invece ci fa reagire in maniera istintiva. Il compito degli educatori dovrebbe essere quello di catalogare le reazioni istintive insegnare a sfogarle in maniera non violenta e pericolosa per se e gli altri per poi reagire con la luce della volontà. So di non dire idiozie così come so di non essere l'unico a sostenere questa opinione. Io l'ho assorbita leggendo qua e là osservando chi mi circonda uomo o animale che sia, analizzando i miei comportamenti. Un'azione malvagia ha senso per un malvagio se questi può osservare l'effetto della sua azione. Solo così ha prova di aver fatto quello che desiderava. Un'azione buona può avere senso anche senza l'esistenza di un riscontro prescinde dal benefattore dell'azione. Chi compie un'azione buona ne è consapevole, sta donando, non ha interesse sul beneficiario. Il malvagio gode dell'effetto dell'azione. Il buono ma preferirei dire il consapevole, gode dell'azione. Per questo sostengo la tesi che sia giusto educare l'uomo alla consapevolezza del se. Restasse anche solo un unico esemplare sulla terre avrebbe modo di trovare un senso alla sua vita compiere una buona azione. Indipendentemente dalla sua fede religiosa politica o filosofica. 

Grazie

Umberto

Sui "Rossi e Neri, ribelli a metà"

Ottimismo italico. Grazie per aver ancora voglia di lottare e far sentire la Vostra voce