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"Disagio della civiltà"

Caro Massimo Fini,

recentemente ho visualizzato un filmato, da poco inserito su youtube (http://www.youtube.com/watch?v=14ZaSlnHxdA), in cui lei si cimenta nel tentativo di spiegare le ragioni del tracollo della civiltà occidentale. In tale filmato, in particolare, mi ha colpito, malgrado abbia letto tutti i suoi libri e la maggior parte dei suoi articoli, la puntualità con la quale ha sottolineato il fatto che le sensazioni di malessere e inadeguatezza umane, siano riscontrabili soprattutto in quelle realtà più profondamente immerse nel cosiddetto "benessere economico". Sostiene: "Nemmeno nel più lurido tugurio africano ha visto tanta infelicità quanta invece ne ho vista nel ricco nordest". Ritengo che questa affermazione colga esattamente il reale stato di cose. D'altra parte, quasi un secolo fa, Sigmund Freud giunse a conclusioni, per certi versi, molto simili, quando espresse la sua teoria dell'uomo attanagliato dal "disagio della civiltà". In ogni caso, queste posizioni, piuttosto rare, trovano palese conferma alla luce degli ultimi fatti di cronaca, alcuni dei quali meriterebbero, a mio modesto parere, di essere indagati senza pelosi pregiudizi. L'altro giorno uno studente di Winnenden, presso Stoccarda, è entrato nella scuola che frequentava normalmente ed ha aperto il fuoco contro civili, suoi ex compagni ed insegnati e poliziotti che tentavano di fermarlo, uccidendo sedici persone e ferendone diverse altre. Questo è solo un caso dei tanti che hanno sconvolto molti dei paesi, guarda caso, portati ad esempio in quanto a funzionalità ed efficienza. Diamo un'occhiata al passato. In Germania, situazioni simili si verificarono nel 2002, nel 2003 e nel 2006; in Finlandia nel 1989, nel 2007 e nel 2008; nel Giappone nel 2001; negli Stati Uniti nel 1997, nel 1998, nel 1999, nel 2005, nel 2006, nel 2007 e nel 2008 (fonti: http://www.adnkronos.com/IGN/Esteri/?id=3.0.3094021309; e http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=15684&sez=HOME_NELMONDO&npl=&desc_sez=). Questo solo per quanto riguarda le stragi a scuola. Osservando le statistiche che attestano i suicidi, la faccenda non va di certo migliorando. I suicidi sono la prima causa di morte in Svezia presso gli individui compresi tra i 15 e i 44 anni (fonte: http://www.healthpastoral.org/text.php?cid=13&sec=9&docid=94&lang=it), ma, in generale, la questione coinvolge l'intera civiltà occidentale (fonte: http://www.corriere.it/Rubriche/Salute/Medicina/2006/09_Settembre/11/suicidio.shtml). Molti attribuiscono questo stato di cose al cilma, altri alla disinformazione, altri al nichilismo dei giovani. Personalmente non penso si tratti di questo. Credo che la radice del problema stia nel nostro stile di vita, il quale, promotore di uno sfrenato edonismo, ha cancellato ogni aspetto, per così dire, interiore, spirituale, o meglio istintivo della natura umana, in un processo di cui Friedrich Nietzsche aveva già denunciato la pericolosità più di un secolo fa. Lei, caro Massimo Fini, che idea ha al riguardo? Crede che vi sia modo di uscire da questa spirale di follia? Porgo i miei più sentiti saluti a lei e a tutta la redazione, cogliendo l'occasione per manifestare il mio profondo apprezzamento per il lavoro che state svolgendo.

Giacomo Gabellini

 

Sì. abbattendo questo sistema. Un giorno, prima o poi, quando le persone avranno preso coscienza di come vivono, ce la faremo o ce la farete.

Massimo Fini

Fine della crisi e previsioni della Fed...

Sulla crisi e la cementificazione...