Ottima scelta

Se sei arrivato qui allora sei uno degli ultimi esemplari viventi di Homo Sapiens. Buona lettura.

Contenti (e non stupiti) che molti abbiano capito il nostro appello

Cari Ribelli,

Sono uno studente di 23 anni, e ribelle nel mio piccolo, che vi scrive dalla provincia di Napoli. Come è difficile portare avanti discorsi ribelli, sia dal punto di vista economico che concettuale (avrò a volte sbagliato l'approccio con alcuni amici, illuminante in questo l'articolo di Zamboni sull'ultimo numero, certo è che se queste sono le nuove generazioni, la mia generazione, siamo più che fritti). 

In ogni caso, sono semplicemente con voi: col vostro progetto che coinvolge anche noi lettori, con le tematiche culturali che affrontate, con le idee e le opinioni (che trovo mie per il 90% dei casi). In un mondo sempre più dominato dal Dio Danaro, constatare l'esistenza di un gruppo di grandi valori (professionali ed etici) come il vostro è cosa che vi fa onore. Spero di poter leggere un Ribelle sempre animato da questo spirito di massima indipendenza e anti-conformismo.

Attendo le prossime iniziative per continuare a finanziare quest'oasi di (in)formazione&cultura, premesso già da ora di essere stuzzicato dal "Club dei Mille" di De Benoist e di essere disposto a rinnovare un abbonamento ritoccato verso l'alto.

Come direbbe Ceronetti, La Voce del Ribelle merita di vivere.

Cordiali Saluti,

Dario De Rosa

 

R:

Caro Dario,

intanto grazie per la tua lettera. Come ho scritto nel titolo, siamo contenti, e affatto stupiti, che tanti lettori, come te, abbiano capito appieno il motivo del nostro appello e delle ultime comunicazioni che abbiamo dato.

Sinteticamente: puoi stare veramente tranquillo, questo giornale va avanti con lo spirito che hai scritto tu, oppure chiude. Non ci sono vie di mezzo, in questo mondo di ipocrisia, facciamo una scelta netta e coerente.

In merito al "Club del Mille", come detto, ne parleremo presto tutti assieme. Si tratta di una soluzione che, nel mondo nel quale viviamo, è qualcosa di quasi avveniristico. In realtà si tratta di come dovrebbe essere per il mondo della cultura e dell'informazione in senso lato.

Sai come funziona lì in Francia? In modo molto semplice: c'è un gruppo di persone che si autotassa periodicamente e fedelmente - la cosa va avanti praticamente da trenta anni - al solo scopo che Alain de Benoist e il suo gruppo di lavoro abbiano costantemente mezzi e possano continuare a fare quello che fanno. Pubblicare articoli, riviste e libri, organizzare convegni e in senso lato fare cultura e informazione secondo un punto preciso di vista. Niente di più semplice, niente di più trasparente. Niente di più eticamente e moralmente giusto, a mio avviso.

Secondo te, secondo tutti i lettori, siamo pronti in Italia, almeno nella nostra comunità, a ripetere una esperienza simile? Questo è il punto. Ed è il punto sul quale ci confronteremo presto.

Grazie ancora, ciao

vlm

Ma allora cosa ci aspetta?

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