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Rischiate di essere poco incisivi, voi del Ribelle

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Salve a tutti,

in riferimento all’articolo “Quando Standard & Poor's "salva" i premier” di Venerdi’ 20 Gennaio mi e’ venuto spontanea una riflessione: ma quelli dalla voce del Ribelle come si approcciano realmente al problema della crisi! Lo so che siete vicini al movimento della decrescita (e condivido la vostra visione anti economica e localista, che però rimane un' idea vaga e generale) ma in concreto che cosa proponete?

In particolare mi hanno colpito queste frasi:

Tutto questo per sottolineare due cose molto semplici, cristalline diremmo, che però rischiano di non essere percepite dietro la cortina fumogena che politici, media e commentatori alzano davanti all'opinione pubblica. La prima è che, ribadiamo, quanto sta accadendo non dipende solo e unicamente dalle agenzie di rating. La seconda, ancora più importante, è che non si uscirà dall'impasse attuale se non si rivedranno da capo i fondamenti economici sui quali si basano gli Stati e, in generale, l'economia del mondo.”

E la conclusione:

Il che, evidentemente, porta a disperare nei confronti di una soluzione che, in questo modo, non può aritmeticamente e logicamente risolversi”.

Ok dite: 1) le agenzie contribuiscono e buttano benzina sul fuoco, 2) si necessita di rivedere i fondamenti economici. Conclusione: non c’e’ soluzione.

Sinceramente, ho il timore che la vostra funzione risulti e risultera’ poco incisiva. Sicuramente fornite una buona informazione, filtrate notizie mirate e pregnanti, ma credo che non riusciate a incanalare la protesta e l’indignazione in nessuna direzione precisa. 

Vi prego di non agire come Travaglio e altri: parlano e parlano, ma alla fine non portano a niente di concreto se non aumentare il livello di indignazione. Dite che bisognerebbe cambiare i fondamenti economici: ma cosa vuol dire? Dovete cominciare a spiegare meglio ai vostri lettori: cosa non vi va di questo sistema? Dovreste evitare di fare di tutta l'erba un fascio come sorta di anarchici!

C’e qualcosa che non va in questo sistema economico: ok lo sappiamo tutti,  ma qual’e’ l’idea sbagliata che non va? Bisogna iniziare a porsi delle domande: cosa c’è che non va nelle idee neoliberiste? Cosa effettivamente non ha funzionato nella gestione della politica degli ultimi 20 anni? Sono stati veramente  piu’ virtuosi i governi di centro sinistra che hanno contratto il debito/deficit  a differenza di quelli di centrodestra che hanno speso di più?

Come si puo’ formare una nuova lotta politica senza delle idee precise, senza realmente capire come funziona uno stato? Cos'e’ la moneta, i deficit, il debito? Se parliamo tutti per sentito dire non andiamo da nessuna parte! Se non condividiamo le stesse idee basi in merito allo funzionamento di uno stato, non si va da nessuna parte! Se siamo contro i fondamenti economici, ma se prima non li capiamo, non possiamo pensare di proporre un’alternativa! Siamo contro il sistema, contro la globalizzazione…ok va bene ma in concreto dove si vuole andare senza andare in cerca della luna. Io mi sono fatto delle idee, ma non e’ questa la sede per discuterne. Il punto e’ che occorre maledettamente  un salto di qualita’ dopo una lunghissima fase di indignazione,  una risposta organizzata e tradotta in un movimento di idee precise concrete e realiste! Io penso che sia un lungo lavoro che bisogna iniziare a fare.  

Un primo suggerimento: aprite un forum in modo che gli abbonati possano scambiarsi le idee!

Puntualizzo: non voglio minimizzare e distruggere quello che avete fatto fino adesso, ma ritengo necessario integrarlo e renderlo piu' solido e concreto (avete lavorato sullo sfondo culturale e filosofico ma avete trascurato, secondo me, l'aspetto politico economico che è stato solamente criticato e non analizzato a sufficienza).

Con stima e rispetto un vostro abbonato,

Mattia


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Salve Mattia,

facendo sintesi giornalistica posso riassumere la tua email in due domande. 

La prima: che cosa proponiamo noi (de La Voce del Ribelle).

La seconda: perché non cominciate a dire cosa c'è che non va.

In più c'è una terza richiesta, ovvero quella di aprire un forum in modo che gli abbonati possano scambiarsi le idee.

Partiamo dall'inizio, considerando però che c'è un malinteso di fondo (al quale abbiamo già risposto altre volte, beninteso, ma vale la pena ribadire il tutto). Ebbene il punto è questo: cosa proponiamo noi è irrilevante. E per un motivo molto semplice: non siamo dei politici né dei politologi. La Voce del Ribelle non è un partito politico né un comitato intellettuale di qualche forza politica. Questo è un giornale. E il meglio che possiamo fare è informare e spiegare. Possiamo informare su delle cose che altrove non si trovano, e cercare di spiegare i perché delle cose che accadono.

Beninteso, ciò non toglie che, in logica conseguenza della visione che abbiamo - e che in ogni caso, anche nella stessa redazione, può ovviamente divergere da redattore a redattore - indichiamo delle direzioni che sarebbe meglio prendere, però non vorrei che, come purtroppo accade spesso, si cerchi qui ciò che non è possibile trovare semplicemente perché facciamo un lavoro diverso. 

Sia chiaro, mi rendo perfettamente conto che a livello politico, ovvero a livello di chi dovrebbe, per "mestiere", proporre delle soluzioni, ci sia in giro una desolazione infinita, e che dunque si cerchi altrove per trovare qualche spiraglio di luce, però confondere gli ambienti e le situazioni è cosa che porta immancabilmente a delusioni. Su questo spero di essere stato chiaro.

In merito alla seconda domanda, poi, ovvero sul fatto di spiegare quali sono le cose che non vanno, le devo confessare che qualche volta mi cadono le braccia. Poiché spiegare cosa non va è esattamente quello che facciamo da circa quattro anni. Mi rendo conto che per chi si è avvicinato non da molto al giornale non sia troppo chiaro capire che in realtà abbiamo spiegato, spieghiamo e spiegheremo sempre i punti cardine che ci animano, oltre alla attualità. Mi rendo conto che non sia poi così semplice andare a cercare tra gli archivi del giornale stesso, però le assicuro che in merito ai temi fondamentali (e per questo basta anche fare una ricerca dal form "search" del sito stesso) ne abbiamo affrontati davvero tanti. 

Prendo spunto comunque dalla sua richiesta per cercare di capire, anche con il nostro grafico e webmaster, come trovare un sistema per rendere accessibili più facilmente alcuni articoli importanti, sui temi che ci ha richiesto, e che potrebbe non essere altrimenti così facile trovare. Perché una cosa è sicura: tutte - ripeto: tutte - le domande che ci ha posto nella email hanno avuto una risposta su questo giornale (e continueranno ad averla, sia chiaro) dunque vale certamente la pena di migliorare la fruizione dell'archivio, anche per evitare che altri pensino che non abbiamo affrontato tali temi, quando invece sono il nostro pane quotidiano.

Altro punto, il forum: tempo fa facemmo un tentativo, attivando dei forum su dei temi particolari. Ma la cosa non ebbe un gran successo, perché invece di concentrarsi, come credevamo, nell'approfondire quei temi particolari (uno alla volta, per una questione di ordine) i lettori preferirono disperdersi in mille rivoli. A nostro avviso inutilmente. Comunque teniamo presente la cosa, magari si può provare a ripetere l'esperimento, e questa volta lasciando libera scelta ai lettori del giornale, in merito ai temi da proporre.

Chiudo con una ultima cosa: lei ci scrive di temere che la nostra azione risulterà poco incisiva. Vero, questo rischio c'è, ma dobbiamo chiarirci sulla incisività che vogliamo ottenere. Andremmo incontro a un fallimento se puntassimo a fare in modo che attraverso il solo Ribelle si possa giungere a un nuovo paradigma mondiale, con al centro l'uomo e non la economia (che è poi il discorso centrale del fondatore di questo giornale), anche se è proprio questo che speriamo e che speriamo di contribuire a far accadere.

Ma saremmo molto contenti, e in quel caso ci riterremmo incisivi eccome, se attraverso il Ribelle alcune persone, speriamo sempre di più, riusciranno a sapere ciò che accade e ancora di più a capire perché accade. Che poi è - o dovrebbe essere - l'obiettivo di un giornale di informazione.

A presto,

Valerio Lo Monaco

Ancora sugli "sfigati" e sull'Università

Ma che cos'è il mercato? (e il complottismo?)