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Segnalazioni opinabili (e opinioni sull'11 settembre)

D Oggetto: La vera arma di distruzione di massa è la democrazia

Gentile redazione,

sono un abbonato della prima ora e grande estimatore del vostro lavoro. Sono però rimasto senza parole nel trovare l'articolo in oggetto nientemeno che in homepage. Lo sconcerto è aumentato dopo le prime righe dell'articolo sopratutto nel seguente passaggio "Prima é toccato all'Afghanistan di Bin Ladin, reo di essere stato scelto come caprio espiatorio degli AUTO ATTENTATI dell'11 settembre, assaporare il dolce gusto delle bombe e della democrazia." AUTO ATTENTATI? Siamo ancora alla teoria dei complotti dopo undici anni? Dopo le innumerevoli figuracce dei complottisti e l'assoluta mancanza di qualunque prova a sostegno delle loro tesi? Ci sono prove? Bene, che il sig. Cedolin e quelli come lui le presentino in un tribunale. E lo dico da critico degli USA e delle loro politiche "esportatrici" di democrazia. Spero di non ritrovarmi a breve anche qualche articolo sulle scie chimiche o sui cerchi nel grano.

Con immutata stima vi auguro buon lavoro

Maurizio Vicentini


Salve Maurizio,

grazie della mail, poiché mi dà l'opportunità di risponderle personalmente a una questione alla quale tengo molto - anzi due - e sulla quale vertono le sue riflessioni.

Ci sono due temi. Il primo è attinente agli articoli che segnaliamo sul sito, il secondo in merito all'11 settembre.

Allora, gli articoli che non produciamo noi in redazione, ma che reputiamo interessanti per tutti, vengono segnalati, come sa, anche sul nostro giornale. Ma attenzione: proprio perché non sono "nostri" articoli, essi non vengono pubblicati per intero sul Ribelle, quanto solo mediante l'attacco del testo e il link diretto alla fonte. La cosa per due motivi: primo per dare il giusto riconoscimento a chi ha pubblicato l'articolo in origine, il secondo per sottolineare il fatto che si tratta, appunto, di segnalazioni. Beninteso, non sempre siamo d'accordo con tutto il contenuto di tutti gli articoli che segnaliamo (talvolta capita che non siamo d'accordo, in redazione o anche con Massimo Fini stesso, sull'intero contenuto di articoli che sono prodotti da noi stessi, pensi un po'). Tuttavia, su alcuni temi, come su quello dell'11 settembre, ci sembra giusto tenere accesa la luce. Anche quando - o forse soprattutto - non si tratti di opinioni proprio aderenti alla nostra: ci serve per tenere vivo lo spirito critico senza fossilizzarci su convinzioni talvolta date per acquisite per sempre.

È il caso, ad esempio, dell'articolo di Marco Cedolin. 

In merito al tema le posso solo dare la mia opinione, pertanto personale. Vado diretto: non credo affatto agli "auto attentati". Ma ancora: non credo affatto, allo stesso modo, alla versione ufficiale. Ora, ciò che credo io è irrilevante, ma proprio perché sul tema, ancora oggi, non è affatto stata fatta luce pienamente - a meno di credere alla versione ufficiale che, spero siamo d'accordo, fa veramente acqua da molte parti - il massimo che possiamo fare è tentare di saperne di più e conoscere opinioni differenti. Sperando che, prima o poi, come avviene spesso con i fatti storici del passato, si arrivi a un certo punto ad acquisire dei dati e delle informazioni nuove per inquadrare meglio il tutto. Non si tratta di revisionismo, ma di semplice storia: per ogni cosa avvenuta nel passato, ogni tanto si conosce qualcosa di più e ci si trova, se si è onesti intellettualmente, ad accettare le nuove verità. Devo sentirmi annoverato tra la schiera dei "complottisti", per questo? Non credo. 

Beninteso, abbiamo tutti diritto a una propria opinione, ma nessuno di noi ha diritto ai propri "fatti". Sull'11 settembre, al momento, a mio avviso ci sono molte più opinioni che fatti. Che a quelli raccontati sino a ora, di fatti ufficiali, ci può credere solo uno sciocco. Non ci sono prove del complotto, ma a vedere bene, non ci sono neanche tante prove per la versione ufficiale, le pare? Solo un esempio: nessun afgano era sull'aereo ma l'Occidente ha invaso proprio l'Afghanistan... Insomma ci siamo capiti, l'elenco può continuare all'infinito.

Da ultimo, apprezzo molto di più email come la sua, evidentemente lettore attivo e partecipe, di tanti silenzi accondiscendenti. 

Grazie ancora,

Valerio Lo Monaco 

 

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