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A 200.000 morti è pronto il premio

Ora, storicamente, il premio Nobel è stato dato la maggior parte delle volte ai più grandi stronzi della storia. Tranne rare eccezioni, soprattutto quello della Pace, qualunque cosa voglia dire questa parola, in un mondo in cui si è passati dalla Guerra Fredda alla Pace Calda, vede nel suo palmarès la più grande sfilza di guerrafondai mai esistiti sulla scena. Passino quelli alle cariatidi e quelli per gli ambiti scientifici, anche se proprio questi ultimi sono quelli destinati a premiare i più grandi responsabili delle catastrofi tecniche della terra, passino pure quelli di letteratura, anche se le parole migliori, nel settore, le scrisse proprio chi si rifiutò di ritirarlo il premio, ovvero Jean-Paul Sartre. Ma che oggi ci si stracci le vesti, tra le suorine radical chic e gli intellettuali phonati, per il Nobel a Obama, resta un mistero. Almeno se si scorrono i grandi pacifisti che negli anni addietro si sono visti assegnare il tutto. D'accordo che mentre il presidente Usa più cool degli ultimi anni ritirava il premio firmava la disposizione per inviare altri 14 mila uomini in Afghanistan, d'accordo che mentre cerca di dare la Sanità a tutti nel suo Paese allo stesso tempo sgancia bombe da 10.000 metri di altezza sui civili innocenti in due terzi del pianeta, d'accordo anche che mentre sua moglie coltiva melanzane alla Casa Bianca lui sparge fosforo bianco sulle montagne del Medio Oriente, ma non è che in passato fosse poi tanto meglio.
Il Nobel è stato dato a Kofi Annan mentre si rubava gli aiuti della Croce Rossa (Nobel anche per la Cri), a Yasser Arafat mentre sosteneva la lotta armata in Palestina ma soprattutto a Shimon Peres in uno dei periodi più bui di colonizzazione della storia mondiale da parte di Israele.
E ancora di più è stato dato a Kissinger mentre sosteneva il dittatore cileno Pinochet che stava facendo la guerra a Salvador Allende.
Di che ci stupiamo?
Esiste invece un sito internet che fa pensare peggio: si chiama Silvio Berlusconi Nobel e appoggia la candidatura del Cavaliere. Per la pace, naturalmente. Proprio mentre sta facendo la pelle all'Italia intera.


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