Ottima scelta

Se sei arrivato qui allora sei uno degli ultimi esemplari viventi di Homo Sapiens. Buona lettura.

La Versione di Fini - Dicembre 2012

Casapound

La manifestazione di Casapound era autorizzata dalla questura, ma varie associazioni hanno chiesto alla prefettura di bloccare l tutto. Siccome la libertà di espressione è un cardine della democrazia io ho scritto un articolo (pubblicato anche sul nostro Quotidiano, N.d.R.) in cui ho sottolineato questa cosa, ovvia peraltro. Queste associazioni volevano impedire che si svolgesse tale manifestazione in quanto tacciata di fascismo, nel senso che si sarebbero potuti essere saluti romani e insomma le solite cose. Invece la manifestazione, peraltro, si è svolta su piani assolutamente pacifici, peraltro con obiettivi di protesta contro le Banche, l'usura, i mercati, cioè obiettivi - tutti - che dovrebbero essere condivisi da tutti i centri sociali ma in senso lato da qualunque cittadino. Gli oppositori addirittura hanno tirato fuori la legge Scelba che vieta la ricostituzione del partito fascista, legge alla quale peraltro, allora, anche Togliatti si oppose fortemente (perché era uomo intelligente e non un cretino come questi di oggi. Togliatti capì che se iniziavi con vietare i fascisti alla fine avrebbero vietato anche i comunisti. Poi, addirittura, per bloccare la manifestazione hanno tirato fuori addirittura la liberticida legge Mancino, che punisce l'odio razziale. Ora, l'odio è un sentimento, e nessun regime ha mai osato mettere le manette ai sentimenti: io odio chi mi pare, poi certo se gli torco anche solo un capello allora è giusto che vada in gattabuia, ma per il resto, io odio chi mi pare e quando mi pare.

Ilva

Il tema di fondo di tutta la questione è che ci siamo messi nella condizione che uno deve scegliere tra il lavoro che gli dà da vivere e l'ammalarsi di tumore. Evidentemente c'è qualcosa di marcio nel "regno di Danimarca": il sistema è sbagliato nel complesso, non si possono portare persone a scelte così drammatiche. D'altro canto ci sono responsabilità che risalgono a molto indietro nel tempo. Da anni l'Ilva inquinava in modo devastante ed evidentemente ci sono state coperture di ogni tipo alla cosa. Oltre, ovviamente, alla criminalità manifesta dei proprietari dell'azienda, s'intende.

Il punto è che se oggi se questi scendono in piazza per tornare ad avere un lavoro che in realtà li uccide, non è colpa loro. È il sistema industriale che pone le persone davanti a queste situazioni. Ribadisco un vecchio concetto: quando ognuno lavorava e viveva del suo e sul suo una cosa di questo genere non sarebbe mai potuta accadere. Quando tu dipendi da una azienda si possono avere situazioni di questo genere, anzi ce ne sono a bizzeffe. E ce ne sono tante altre, in Italia: addirittura c'è una piccola Ilva a Capri, cosa che per ora viene coperta per via dei guai che arrecherebbe al turismo. Ma insomma, aver staccato l'uomo dagli strumenti del suo lavoro ha prodotto cose di questo genere. La parola alienazione è una parola marxista, cioè essere staccati dagli strumenti del tuo lavoro, non averci nulla a che fare. Poi il marxismo lo avrebbe diretto nella direzione dello Stato che è proprietario dei mezzi di produzione ma insomma il concetto è chiaro e si è avverato in pieno.

Primarie

Il vero vincitore delle primarie sono le primarie stesse, che hanno dato una visibilità al Pd e ai suoi alleati che mai avrebbero avuto se non ci fossero state. Che poi siano state un successo vero ho molto dubbi. In quelle per Prodi, a suo tempo, andarono a votare quattro milioni e duecento mila persone, qui circa un milione in meno, con una aggravante: era una situazione che invece doveva incentivare ad andare a votare. Quelle di Prodi si sapeva chi era il vincitore dunque ce ne si poteva anche fregare, qui invece c'è stata una vera competizione, dunque la perdita secca di votanti è una sconfitta pesante. Non credo che, dati alla mano, queste primarie abbiano avvicinato i cittadini alla politica. Credo però che abbiano fatto uno spottone pubblicitario notevolissimo al Pd, questo sì.

Prossime elezioni

Dopo le elezioni di primavera, se si arriverà a farle, qualche cosa cambierà di sicuro. Noi stiamo vivendo una situazione dove tutto il Parlamento vive solo nei nei talk show, cioè è una situazione che esiste solo nei mezzi di comunicazione. Secondo me buona parte della popolazione è orientata da tutt'altra parte. Io mi aspetto una astensione notevolissima e un grande successo di Grillo. Se questi due fenomeni, sommando i dati, dovessero andare attorno al 70 per cento complessivo saremmo alle soglie della rivoluzione.

Eppure pare ci sarà ancora una volta lo scontro con Berlusconi

L'annuncio della ridiscesa in campo, se fosse confermata, sarebbe solo benedetta, perché dimostrerebbe la fotografia esatta del fatto che in questo Paese non cambia nulla. Poi certo dovremo vedere quanti si divideranno tra i due schieramenti più grandi, ao solito. Negli anni Novanta erano larga parte del Paese. Se oggi sono quattro gatti, il resto della popolazione li abbatte a mazzate. Cosa che penso e spero.

Ostacoli a Grillo

Come sempre, essendosi presentato un movimento che è chiaramente anti-partito il tentativo, non ostante sia chiaro che questo movimento rappresenta una percentuale molto alta dei cittadini, è quello di escluderlo. Ma io credo che se gli impedissero di partecipare, quella rivoluzione che ipotizzo per il dopo elezioni invece si farà prima. Secondo me, eliminare Grillo sarebbe per i partiti tradizionali un boomerang pazzesco.

Mario Monti: «la ripresa prevedeva un periodo di austerity, e siccome essa è parte integrante della ripresa, è essa stessa la ripresa»

Se il modello di sviluppo è questo, che io considero paranoico, allora la frase di Monti è coerente con questo modello di sviluppo. Credo anche che sia sbagliato centrare su Monti le critiche, in due sensi. Uno: comunque Monti è il prodotto di trenta anni di malgoverno, di abusi, di soprusi, di malversazioni e di spese pazzesche. Due: non è che è sbagliato lui, Monti intendo, ma il modello che sostiene. Come tutti gli altri. Come Hollande e la Merkel, oppure lo pseudo democratico Obama. Secondo me Monti è un falso bersaglio perché attaccando lui si copre tutto il resto. È un facile bersaglio insomma:  lui è stato imposto dalla Germania per rimediane a una situazione che in questo modello di sviluppo ci avrebbe portato a situazioni greche. Bisognerebbe cambiare modello piuttosto, e allora Monti sì è uno da cacciare a pedate nel culo. Come tutti gli altri. Ma se il modello è questo, il suo mestiere lo fa bene.

E rimarrà, questo modello?

Non è affatto detto: se si produce una crisi economica profonda - sebbene ora ci sia un attimo di quiete apparente - cambierà tutto. E siccome è inevitabile che la crisi vada avanti, non si può essere sicuri di nulla, altro che Bersani, Vendola, Berlusconi e Monti.

Rumors: sta tornando in pista Prodi e punta direttamente al Quirinale

Per uno come me che non crede alla democrazia rappresentativa, che ci sia Prodi o Napolitano è lo stesso, posto che Prodi è un po' più presentabile di Napolitano: questi non ha fatto un giorno di lavoro in vita sua invece Prodi almeno qualche cosa di più lo ha fatto. Ma ai miei occhi è quasi indifferente.

È tornato Antonello Piroso, ed è tornato sul Web. Conduce una trasmissione televisiva su internet.

L'hanno sacrificato per prendere il martire Mentana. Piroso faceva una televisione molto meno scontata. Piroso è l'unico che ci ha dato sempre spazio adeguato. Non mi meraviglia che lo abbiano fatto fuori, perché era il più bravo. Mentana è molto più istituzionale, fa finta di essere alternativo ma è un uomo di regime, qualunque esso sia. È un Vespa solo più intelligente. 

Vespa, peraltro, in questo senso, è simbolico: sino a che ci sarà lui allora sarà il segnale inequivocabile che nulla è cambiato in questo Paese. Ma un giorno ci potranno essere una trentina di energumeni che entrano in Rai nello studio di Vespa e prendono a bastonate lui e i suoi ospiti. Chissà.

Democrazia diretta e carismatica

Moleskine dicembre 2012