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La Versione di Fini, febbraio 2012

Tangentopoli 20 anni dopo, cosa è cambiato?
Non è cambiato nulla, se non in peggio, ma non certo per colpa della magistratura, nel senso che dopo l'euforia dei due primi anni di Mani Pulite, ovvero 92-94, c'è stato un movimento di restaurazione da parte della forze politiche e della classe dirigente per cui i ladri sono diventati le vittime e i colpevoli sono diventati i magistrati. Cosa seguita poi da una devastante campagna di stampo soprattutto berlusconiano di delegittimazione della magistratura -  magistratura cancro della democrazia; i magistrati antropologicamente pazzi e via dicendo...
È ovvio che questo invece di scoraggiare la corruzione la ha fortissimamente incoraggiata. Tanto è vero che oggi vediamo che non solo non è diminuita, ma è anzi aumentata. In qualunque punto si va a toccare il sistema, si trova che c'è una corruzione aumentata.
Questo è quanto è avvenuto. È stata persa una grande occasione, perché Mani Pulite è una indiretta conseguenza del crollo dell'Unione Sovietica dell'89, nel senso che la scomparsa dell'Urss aveva liberato dei voti che erano sino ad allora immobilizzati, e si era formato questo movimento, e poi partito, chiamato Lega, che brutta sporca o cattiva che fosse, era comunque una forza di opposizione in un Paese dove l'opposizione non c'era più perché i comunisti si erano consociati con il potere. Per cui, prima di allora, se qualche magistrato - come è stato - osava fare una inchiesta sulla corruzione dei partiti, veniva trasferito.
Esempio famoso: pretore Angelo Milana che nel 1988, cioè quattro anni prima di Di Pietro, fece lo stesso tipo di inchiesta a Piacenza. Mise in galera un sindaco socialista e un comunista e un importante imprenditore del Nord, tale Romagnoli, e ci fu una sollevazione di tutto l'arco costituzionale, e anche non, cioè missini inclusi. Si sollevò persino il vescovo di Piacenza, e questo Milana fu deferito al Csm e per lui chiesto il trasferimento a Trieste. A quel punto, visto che era avanti negli anni, egli disse "sapete che vi dico ? Che io me ne lavo le mani e ve la vedete voi".
Ed ecco che dopo, l'avvento della Lega, cioè di una opposizione, impedì di fare giochetti di questo genere e quindi i magistrati poterono operare e nacque Mani Pulite, che era, al fondo, un tentativo di ritorno a una legalità. Come l'89 aveva creato grandi fenomeni in Europa, tipo l'unificazione tedesca e le guerre slave, per l'Italia era l'occasione per riportare la democrazia a un minimo di rispetto delle regole. Ma così non è stato.

Berlusconi lo avremmo avuto lo stesso?

Con Mani Pulite poteva nascere qualcosa di più positivo. Senza sarebbe continuato il sistema di prima ma che già non reggeva più dal punto di vista economico: su ogni appalto c'era una tangente politica. E gli stessi imprenditori non ce la facevano più a pagare queste tangenti che poi per la verità si scaricavano sulla popolazione, nel senso che gli imprenditori aumentavano i prezzi finali di ogni cosa.  C'è costata 630 mila miliardi di vecchie lire, la stagione delle tangenti, cioè un quarto del debito pubblico italiano.

Complotto Berlusconi-Mafia?
Sulla mafiosità di Berlusconi non so e non mi pronuncio. Sulla evidente criminalità di Berlusconi ci sono invece tutta una serie di processi finiti per prescrizione ma dove è stato accertato in modo inequivocabile la sua colpevolezza. Anche con sentenze definitive della cassazione, la quale nel momento stesso in cui diceva che non era perseguibile, accertava però nel merito che erano stati commessi dei crimini.
Berlusconi è un criminale diventato uomo politico, e in questo è diverso da Craxi, che era un uomo politico diventato criminale.
Anche se il craxismo, in ogni caso, è il precursore del berlusconismo.

Berlusconi poi ha di fatto anche depotenziato la Lega
I protagonisti di quella che viene chiamata impropriamente "rivoluzione italiana" sono stati quattro: Bossi e la Lega, la Magistratura di Milano, l'Indipendente di Feltri e Funari.
Feltri è stato comprato da Berlusconi e portato al Giornale. Funari è stato messo fuori gioco. La Magistratura è stata con le mani legate in seguito alle leggi cosiddette garantiste, ma che in realtà avevano lo scopo di portare alla prescrizione. In quanto alla Lega e a Bossi sono stati innocuizzati perché cooptati da Berlusconi, e hanno perso le proprie caratteristiche forti. A cominciare da quella dell'identità, del recupero localista. La Lega era intimamente anti-globalista e si è alleata con il globalizzatore number one. Era anti americana è si è alleata con un "americano" più americano degli americani stessi, e quindi è stata distrutta, almeno in un certo senso.

Responsabilità degli italiani?
Responsabilità totale: alle prime elezioni post Mani Pulite, chi venne votato? Si pensava a un rinnovamento, a una seconda Repubblica, qualcosa che fosse diversa dalla prima, e invece votarono a redini basse Berlusconi, ovvero il sodale economico di quello che era considerato il principale esponente della corruzione della prima Repubblica, cioè Bettino Craxi. Quindi gli italiani se la sono voluta.

Noi siamo il popolo di Schettino
C'è assolutamente una identità: Schettino sta nella peggiore tradizione della classe dirigente italiana che al momento del dunque si sottrae dalle proprie responsabilità. Si potrebbe cominciare con la fuga nelle retrovie della borghesia nella Prima Guerra Mondiale, quando i fanti contadini, stufi di farsi massacrare in omaggio alla teoria assassina di Cadorna dell'"attacco frontale" rompono le righe - è descritto molto bene da Malaparte ne "La rivolta dei santi maledetti" - fugge scompostamente in un groviglio di vettovaglie e suppellettili. E si può continuare con il Re e Badoglio, che fuggono e scappano da Roma lasciando la città in balia dei tedeschi, e poi con Mussolini che dopo tanta retorica sulla "bella morte", con la quale convinse tanti giovani ragazzi a morire per Salò, scappa a sua volta vestito da soldato tedesco. E in tempi più recenti alle lettere di Moro e alla fuga di Craxi in Tunisia per non affrontare una condanna legittimamente inflitta.
Quindi anche a livelli più bassi tu hai gli Schettino: siamo un "Paese Schettino", nelle classi dirigenti, ma devo dire che mentre una volta la gente comune sapeva quali erano i suoi doveri al momento del dunque, adesso questa cosa è generalizzata. Nessuno si ritiene più responsabile di nulla.

Febbraio 2012 - anno 5 - numero 41

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