Dai lettori Libertà o democrazia
lunedì, maggio 25, 2009 Siamo pronti ad assumerci questa responsabilità?
Ci hanno insegnato, fin da bambini, che la democrazia dovrebbe servire a garantirci questo stato
d’essere, la libertà, appunto.
Ma è sempre così?
Ne siamo proprio sicuri?
Personalmente non sono più tanto convinto che “la democrazia” così come ci viene “venduta” serva
proprio a questo.
Certo è, che serve a mantenere l’ordine di un popolo, ma è altrettanto certo che serve a mantenere i
privilegi e i poteri di chi lo governa quel popolo.
Sono quindi convinto che i due termini, LIBERTA’ e DEMOCRAZIA , vadano nettamente divisi.
Non c’è nessuna correlazione tra di loro.
Questo termine, democrazia, è stato stra-usato, commercializzato, statalizzato, e ci è stato propinato
in tutte le salse. Un valore assoluto da difendere in cambio di LIBERTA’.
Un valore da difendere in qualsiasi modo, purtroppo anche con la guerra.
Ne abbiamo esempi tutti i giorni, sui telegiornali, quando parlano gli inviati al fronte.
Gli stati, che si definiscono i più democratici, stanno facendo valere il loro pensiero in nome di una
libertà, che appunto ha un costo da pagare. Il suo.
E se questo prezzo è corrisposto in vite umane, bambini e civili innocenti, probabilmente è giusto
così. Questo è il messaggio che vogliono inculcarci.
E’ ASSURDO ed E’ INCONCEPIBILE che succeda questo.
Tutti i giorni, tutti noi siamo continuamente privati di un pezzettino di libertà.
Viviamo in uno stato, in una società (imposta) dove in cambio di una democrazia, utile solo a chi ci
governa, viene promessa LIBERTA’.
MA NON E’ COSI’.
Guardatevi intorno e APRITE I VOSTRI OCCHI ASSONNATI e le VOSTRE MENTI ormai
atrofizzate da una informazione imposta e di regime (qualsiasi esso sia).
Non possiamo muovere un passo al di fuori dei loro schemi già pre-ordinati, perchè in automatico ci
vengono segate le gambe. Dobbiamo solo alzarci la mattina, portare i bimbi a scuola, andare a
lavorare e produrre (per chi e che cosa!), fare la spesa, tornare a casa, mangiare ed andare a letto.
Non ci è permesso avere tempo per pensare.
Non possiamo pensare.
Non dobbiamo pensare.
Dobbiamo solo leggere quello che scrivono altri su giornali di partito, e guardare la tv di regime
(qualsiasi esso sia).
Dobbiamo comprare, comprare e comprare.
Dobbiamo indebitarci, indebitarci e indebitarci.
Un popolo pieno di debiti non rompe le palle, bensì pensa a pagare.
A lavorare e a pagare!
Vogliamo continuare a "godere" di questa democrazia IMPOSTA, basata solo su un consumismo
mirato ad un indebolimento economico e morale della persona?
O vogliamo provare a cambiare qualcosa.
Semplicemente cominciando a pensare con la propria testa.
Semplicemente cominciando a staccarci da tutta quella informazione deviata, che ci viene
continuamente inculcata.
Semplicemente cominciando a far valere quel vero VALORE di libertà che dovrebbe
contraddistinguerci come individui e persone autonome e soprattutto LIBERE.
Semplicemente cominciando a pretendere la nostra VERA LIBERTA'.
Pretendiamo quindi un livello di democrazia più alto e staccato dalla politica e dalla corruzione.
Pretendiamo che la democrazia torni veramente al popolo, sperando così che i termini di cui
abbiamo parlato fina ad ora tornino ad avvicinarsi come significato.
Christian Bartoli
<http://informazionilibere.blogspot.com
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