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Banche Usa: "e adesso pignorami tua sorella!"

La notizia circola da qualche giorno. Abbiamo aspettato, nel commentarla, per verificare alcune cose. E altre vanno verificate. Ma esiste un punto, al di là di qualsiasi altro aggiornamento, sul quale si può già commentare senza riserve. 

L'argomento riguarda i pignoramenti negli Stati Uniti, ovvero le Banche che tentano - attenzione: tentano - di riprendersi le case dai mutuatari che dopo la crisi del 2007 non sono stati più in grado di pagare le rate, hanno perso il lavoro o, in ogni caso, non possono restituire il denaro alle Banche (o non vogliono, considerato che al momento, per via della crisi immobiliare, si trovano a dover pagare mutui altissimi per abitazioni che valgono la metà rispetto a quando hanno contratto il mutuo).

Per avere un ordine di grandezza, almeno approssimativo, va considerato che parliamo, per il solo anno in corso, di circa 1.2 milioni di abitazioni. Praticamente oltre tre milioni di persone (quasi) fuori alla strada.

Dal punto meramente pratico la cosa è semplice: il mutuatario non può più pagare le rate del mutuo e allora la Banca creditrice, che ha concesso il mutuo, rivendica l'ipoteca accesa sulla casa stessa e pignora l'immobile, per mandarlo all'asta.

Questo stanno facendo le Banche Usa. Sennonché sta venendo a galla un particolare interessante: molte famiglie sono riuscite a bloccare i pignoramenti perché i documenti che le Banche stanno utilizzando per pignorare le case sono falsi. O non si trovano. O sono inutili.

Motivo? Le Banche che allora concessero i mutui non riescono oggi a dimostrare che sono le reali creditrici di tali mutui, e dunque di essere i soggetti che possono rivendicare il diritto di pignoramento. Che succede? Molto semplice: nel momento in cui concessero i mutui (subprime: a persone che non avevano i requisiti, in realtà, per poterli accendere) in fretta e furia cartolarizzarono il tutto, rivendendo, in pacchetti più o meno leciti e sicuramente poco comprensibili, i rischi del mutuo stesso a soggetti terzi, quarti, eccetera. Nel turbine di quelle attività usuraie, ovvero nel processo di cartolarizzazione che suddivise i titoli garantiti da ipoteca in altri derivati, non fecero troppo caso ai pasticci che stavano facendo. Il risultato è che oggi molte banche non riescono a dimostrare di essere le vere proprietarie delle "cambiali ipotecarie" sui singoli immobili.

Sinteticamente: le Banche vantano diritti su immobili da pignorare senza poterlo fare. Non si capisce più chi è davvero che può vantare diritti sull'ipoteca della casa del mutuatario insolvente.

La cosa è molto più seria di quanto sembri, e va ben oltre il fatto che la stessa Bank of America abbia sospeso i pignoramenti per un po' di tempo per cercare di capire bene la situazione. La dimostrazione che la cosa è seria è il fatto che la Casa Bianca si è trovata a discutere su una moratoria - per fortuna respinta - che le Banche stesse avevano avanzato. La moratoria avrebbe dovuto sistemare questo pasticcio, e in sostanza far tornare alle Banche la possibilità di pignorare pur se queste non erano in grado di presentare prove documentarie che le riconoscevano come titolari del mutuo, oppure come enti assegnatari, fiduciari o successori.

La cosa, al di là degli effetti pratici facilmente immaginabili - babele di pratiche, avvocati, sentenze, cittadini con le case già pignorate che fanno ricorso e altri che pur avendo un pignoramento in corso non abbandonano le proprie abitazioni - fa emergere dei dati illuminanti. Il sistema finanziario è una tale ipocrisia piena di effetti fraudolenti tanto che all'interno del sistema stesso, per la fretta di generare utili e fare soldi, gli attori stessi commettono errori su errori.

Il fatto di generare denaro dal nulla, di cercare di lucrare su ogni cosa, di spostare i rischi su altri, sta di fatto facendo crollare non solo economicamente ma anche dal punto di vista legale Banche e Finanziarie.

Il futuro è molto incerto, e ancora una volta, si avvera ciò che alcuni intellettuali - tra i quali il nostro Fini - sostengono da tempo: "a questi sta sfuggendo tutto dalle mani, hanno completamente perso il controllo del treno".

E i prossimi imminenti mesi, diciamo dopo le elezioni di mid-term negli Usa e dopo che la Fed avrà comunicato al mondo che inizia a fare il Quantitative Easing 2, ovvero stampare denaro a più non posso dal nulla per salvare ulteriormente le Banche (e dunque svalutare il Dollaro), ne vedremo delle belle (si fa per dire). Perché la guerra delle valute tra i vari paesi (Cina in primis) non potrà che portare conseguenze politiche e sociali, in ogni angolo del mondo.

Gli apprendisti stregoni hanno innescato un meccanismo infernale, e qui o là iniziano a esplodere le prime bombe.

 

Valerio Lo Monaco

Secondo i quotidiani del 28/10/2010

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