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Chi vigila sulla morale? Il Comune

Pandemonio a Castellammare di Stabia, dove pare che il Sindaco volesse proibire le minigonne. Ma casi analoghi non mancano: un’Italia neo feudale costellata di divieti “fai da te”

C’è chi legifera sul burqa e chi sulla minigonna. A Castellammare di Stabia il Consiglio comunale ha approvato una modifica proposta dal sindaco Luigi Bobbio al Regolamento di Polizia Urbana che prevede tra gli altri il divieto di passeggiare per la città “in costume da bagno, a torso nudo o in abiti assai succinti". In realtà in prima battuta l’oggetto del divieto sarebbe stata la minigonna, e la versione finale, “abiti assai succinti”, è frutto di una modifica dell’ultima ora per smorzare le vigorose polemiche che hanno conferito al comune campano un’attenzione mondiale.

Polemiche che poi non si sono affatto placate, e proprio davanti alla sede municipale al momento dell’approvazione del regolamento un gruppo di donne manifestava la propria contrarietà rigorosamente in minigonna.

Per il sindaco del Pdl Bobbio però «il divieto di indossare la minigonna non esiste, è una sciocchezza, una falsità» in quanto si intende solo restituire alla cittadina decoro e civiltà. Tutto sommato una linea che si colloca decisamente in controtendenza rispetto alle scelte televisive del leader dello schieramento politico del sindaco. Certo che con tutti i problemi che gravitano attorno a Castellamare, dalla criminalità alla disoccupazione, fa un po’ specie pensare a tutto l’apparato politico che si muove attorno al dilemma minigonna sì – minigonna no. La versione “abiti assai succinti”, poi, aprirà sicuramente nuovi spazi di studio, e restiamo in attesa di un ulteriore postilla regolamentare che disciplini la quantità di pelle esposta che possa o meno  rientrare nell’ assai succinto.

Comunque tale attenzione al comune senso del pudore fa bene il paio con quanto accaduto poco più di un mese fa a Martinsicuro,  in provincia di Teramo, dove il sindaco ha vietato per legge le effusioni amorose troppo… rumorose. Niente urletti o amplessi che abusino di apprezzamenti sonori, pena una multa che può arrivare addirittura fino a 500 euro. Il motivo? Combattere la prostituzione dilagante…

Niente a che vedere però con il prepotente ritorno al divieto di fare l’amore in macchina, notizia che ha impiegato tre secondi a dilagare sul web visto che essere beccati in flagranza di …rapporto può costare fino a 3000 euro di multa. Una pietra tombale sul vecchio adagio “fate l’amore e non la guerra”.

Come sostiene il simpatico Bobbio, però, «Questo è un fatto positivo, perché da quando sono sindaco di Castellammare di Stabia, la città ha smesso di essere sulle pagine dei giornali per episodi di cronaca nera”. Che soddisfazione! E infatti  la notizia ha creato una certa curiosità, soprattutto all’estero, dove tutti cercano di parlare con il sindaco: la Bbc, la Cnn, Fox News, Cnbc, The Guardian… Ma forse non nei termini da lui auspicati. Per il Guardian si tratta infatti di un “piccolo incompetente passo indietro”. Ma il commento più significativo viene dagli operai che manifestavano (pure loro) davanti al consiglio comunale riunito e che hanno disteso uno striscione sul quale era scritto: “Gli unici che sono in mutande sono i lavoratori di Castellammare”.

 

Massimo Frattin

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