Ottima scelta

Se sei arrivato qui allora sei uno degli ultimi esemplari viventi di Homo Sapiens. Buona lettura.

Se anche i notai ci prendono per i fondelli

Annullate le prove d'esame per il concorso per l'accesso alla professione notarile. Sono state riscontrate delle irregolarità nel loro svolgimento. Non è per questo che la commissione ha interrotto l'esame e annullato il concorso, però. La motivazione della commissione è l'"ordine pubblico". 

Da ore infatti gli aspiranti notai avevano sollevato una protesta, con tanto di occupazione d'aula, per presunte irregolarità: una delle tracce della prova era identica a una esercitazione tenuta in una scuola romana (la Anselmo Anselmi) mentre uno dei test sarebbe già stato pubblicato on line. Dunque per la commissione - che è formata da magistrati, professori universitari e notai che in quanto tali dovrebbero avere il rispetto delle regole come valore fondante di tutta la loro condotta - la prova poteva continuare, nonostante le tracce fossero già di pubblico dominio. Inoltre, sorpresa delle sorprese, pare che alcuni partecipanti avessero già in tasca il compito bello e fatto su carta intestata del ministero.

La notizia, che non fa scandalo in Italia quanto le barzellette del Premier, non è la prima di questo genere. Solo due anni fa era partita un'inchiesta per presunte irregolarità nelle prove scritte del concorso per notai del 2004. Anche in quel caso la cuccagna è stata scoperta da altri aspiranti notai. Alcuni non vincitori del concorso decisero di controllare le correzioni della commissione degli scritti scoprendo così nelle prove dei vincitori errori e aberrazioni formali che, nella normale attività notarile, sarebbero causa di nullità degli atti o addirittura di cancellazione del notaio dall'ordine. Inoltre alcuni compiti, prima dichiarati insufficienti, nel verbale finale vengono promossi, senza peraltro fare alcun accenno a un qualche errore di valutazione iniziale. Insomma, non sembra che il capitolo "concorsi" sia esime dalle regole clientelari che hanno fatto dell'Italia uno dei Paesi industrializzati più corrotti. 

Non bisogna dimenticare, inoltre, che chi trucca i concorsi non solo fa un danno agli altri concorrenti, ma anche a tutti coloro che, quando avranno bisogno di un professionista - un notaio, in questo caso - si troveranno davanti qualcuno che è diventato tale grazie a magheggi e scambio di favori e non alle proprie capacità, con tutto ciò che ne consegue. Il concorso notarile, poi, è uno dei concorsi più ambiti in Italia. Non fosse altro perché dà accesso a una professione, oltre che prestigiosa, molto ben retribuita - a dir poco. Al di là di questo, e di tutte le discussioni sull'opportunità dell'esistenza degli ordini professionali, finché esiste un ordine e un esame pubblico per accedervi sarebbe il caso che le regole del gioco venissero rispettate. Anche perché, solo quest'anno, si sono presentati 3300 aspiranti notai per soli 200 posti e, con la fame di lavoro che c'è, pare che nessuno abbia voglia di sottostare a irregolarità e preferenze per uno o l'altro candidato. Non più. Sarebbe comunque interessante vedere se, dopo questo episodio, la Anselmo Anselmi registrerà o meno un aumento di iscrizioni perché, si sa, accettare il compromesso e cercare di avere dei privilegi non dovuti è da sempre la strada più facile, anche se non quella giusta.

Sara Santolini

Altro che Bunga Bunga: a prenderlo in quel posto è sempre il cittadino

Dov’era lo Stato, mentre rapivano Abu Omar?