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Corpo di mille balene, poffarbacco!

Accidempolina, l’ipocrisia ha raggiunto vette veramente notevoli nei campi di calcio, con la previsione di gravi sanzioni per i giocatori che bestemmiano, con tanto di validità del labiale da prova televisiva. Di moviola in campo come nel Rugby, invece, non se ne parla: andrebbe a vantaggio degli sportivi e non del voyeurismo bigotto. 

Certo la bestemmia è volgare ed anche offensiva per taluni, ma è merce corrente negli stadi come nel traffico: non volerlo ammettere è porsi fuori dalla realtà. Per quanto non sia più reato deve continuare ad essere sanzionata, magari col plauso di cattolici divorziati risposati, che sono fuori dalla loro Chiesa più di molti maremmani, nonostante le loro strenue difese della famiglia “tradizionale”. 

Pretendono, inoltre, di raccontarci che i giocatori di calcio sono un riferimento che deve essere d’esempio per i giovani e la società. I giocatori di calcio come "riferimento"? Vogliamo credere di non aver sentito bene. Anche se un buon esempio, inaspettato, è arrivato da Buffon, le cui bestemmie, per non urtare la sensibilità cattolica, sono passate e ripassate in video fino allo sfinimento. 

Puntuale è arrivato il Tapiro di “Striscia”, vorremmo poter credere per l’ignobile papera che ha causato le invocazioni al divino da parte del portiere, ma ahimè, purtroppo, il programma di Ricci sta sempre più scivolando in un moralismo piccolo borghese, che si occupa più di canili e sempre meno di grandi scandali. Onore al merito a Buffon, che ha dato un esempio di dignità: ha rifiutato il giudizio di chicchessia sulle sue parole, salvo, eventualmente, quello del padreterno. Nessun pentimento ipocrita, ma anzi un’accusa a quelli che ipocriti sono. E quando gli è stato rinfacciato il cattivo esempio dato ai giovani, ha ribattuto che i giovani devono saper distinguere il mondo qual è da quello che il fariseismo televisivo vuol far credere sia. 

Proprio non avremmo mai pensato che sul tema della bestemmia sarebbe venuta la voluta lezione da parte di un calciatore. Certo meglio rispettare le sensibilità, ma che ciò sia reciproco e non ipocrita, anche perché, se la bestemmia urta, com’è evidente, la suscettibilità dei credenti, la cosa migliore sarebbe evitare di trasmettere e ritrasmettere il labiale della prova televisiva. Anche se fa tanto audience in questa Italia neoconfessionale. 

Ferdinando Menconi


Secondo i quotidiani del 18/02/2010

Altro che Obama