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Israele, Iran, arma atomica: disinformatia in azione

La cosa è paradossale: Berlusconi sponsorizza caldamente l'ingresso di Israele nell'Unione Europea mentre, allo stesso momento, Israele non ne riconosce l'autorità rispedendo al mittente il rapporto delle Nazioni Unite secondo il quale, all'interno dell'operazione di violenza inusitata Piombo Fuso, nell'ultima grande offensiva contro la striscia di Gaza, Israele stesso ha compiuto dei crimini di guerra.

Non solo, nello stesso momento in cui il rapporto Goldstone viene definito un testo antisemita (e ti pareva, che invece di entrare nel merito, si cerca di bollare la cosa con l'infamia in grado di bloccare ogni seria riflessione) non passa giorno che una squadra di sminatori dell'Onu non rinvenga i resti di qualche bomba israeliana, come ad esempio quella che ha scientemente abbattuto l'unico mulino funzionante di Gaza. All'interno dell'offensiva israeliana, è ormai certo, inoltre, l'utilizzo del fosforo bianco per coprire le operazioni dell'esercito e rendere più difficile la visibilità per Hamas: un crimine di guerra. Nonostante ciò, Israele - e il mondo filo occidentale - si stracciano le vesti se un altro paese sovrano decide autonomamente di investire sul nucleare.

Naturalmente il rapporto Goldstone verrà archiviato, per permettere di andare incontro a Tel Aviv: a marzo si svolgerà il voto sul rapporto, da parte del Consiglio di Sicurezza, e quasi certamente questo voto sarà negativo. Unitamente all'accettazione da parte di 10,5 milioni di dollari di risarcimento versati da Israele per le strutture distrutte durante l'offensiva (Israele non avrebbe mai pagato se non avesse, appunto, riconosciuto almeno in parte il proprio dolo) l'Onu si dimenticherà inoltre la questione dei crimini di guerra compiuti durante Piombo Fuso: questi i punti per "facilitare" l'ingresso di Israele - che è uno Stato che commette crimini di guerra, come il rapporto conferma - all'interno della Unione Europea.

Ma c'è ancora di più. Mentre il nostro - si fa per dire - Presidente del Consiglio, in visita ufficiale in Israele (con un codazzo, pare, di circa 100 persone, cosa che fa tornare in mente le abitudini di Craxi) dichiara che "il rapporto Goldstone è ingiusto", arrogandosi il diritto di contraddire un rapporto delle Nazioni Unite prima del voto, il mirino dell'occidente si rivolge contro l'Iran, reo di arricchire l'uranio per l'arma nucleare. 

Ora, fuori di metafora e con onestà intellettuale: un paese sovrano ha il diritto di fare ciò che vuole. Soprattutto nel momento in cui sta cercando di dotarsi di qualcosa che moltissimi altri paesi hanno già. E ancora di più nel momento in cui tali paesi lo minacciano costantemente.  

Con in più, e in modo decisivo, una altra - poco ortodossa, ma corretta - riflessione: fino a ora, nella storia, l'unico Paese ad aver usato l'arma atomica non come ricatto ma dal punto di vista prettamente attivo, operando un genocidio di dimensioni disumane, peraltro a guerra conclusa e dunque come atto intimidatorio - che si deve definire pertanto terroristico - è l'Usa. A quale titolo morale e politico, pertanto, possano decidere chi deve avere tale arma e chi no, e vietare altri a dotarsene, non è dato sapere.  

Valerio Lo Monaco

Secondo i quotidiani del 05/02/2010

Tira più Sanremo della coerenza