Ottima scelta

Se sei arrivato qui allora sei uno degli ultimi esemplari viventi di Homo Sapiens. Buona lettura.

Sinistra? Non pervenuta

Non che ci interessi granché, ma un piccolo appunto sullo stato (comatoso) della opposizione italiana (cioè: di quella che viene chiamata tale) va fatto.

Soprattutto alla luce del silenzio assordante che proviene da quegli ambienti da un po' di tempo in qua. Beninteso, non che la massiccia e rumorosa presenza mediatica della Sinistra (a patto che la cosa voglia ancora dire qualcosa) ci manchi, e il silenzio c'è anche da altra parte (che fine ha fatto Brunetta? E Calderoli?). Comunque la cosa è evidente: dopo la batosta elettorale delle regionali, e quella delle comunali, il centrosinistra latita. Tanto che, addirittura, per sentire qualche dichiarazione si è dovuta scomodare anche la salma di Prodi. Il che è tutto dire. Soprattutto in considerazione del fatto che, lungi dal trovare il bandolo della matassa relativo al "che cosa" debba essere o non essere il Pd, si discute interminabilmente di "come" debba essere fatto e soprattutto, perennemente, "da chi". 

Ma la cosa è indicativa: l'unica dichiarazione degna di nota, rispetto ai farfugliamenti di Bersani, è stata quella di Latorre, che sul Corriere, all'indomani della sconfitta, ha detto semplicemente che il Pd non avrebbe mai potuto fare a meno di D'Alema. Ebbene, il velista rosso nazionale si è distinto, nell'ultimo anno, per una unica fondamentale battaglia politica: quella di cercare (invano) di far fuori Vendola. Unico vincitore netto, peraltro con il proprio partito di riferimento praticamente contro, in una Puglia tutt'altro che facile da conquistare. 

Per il resto, prima e dopo, il silenzio. Ora, sul governo Berlusconi e la sua coalizione non è che ci sia molto da dire, ma al confronto, il Cavaliere guida una Ferrari, mentre il centrosinistra si arrangia su un camioncino Wolkswagen. Entrambi per andare nel nulla, sia chiaro, però a velocità diverse.

Berlusconi fa ministri e ministre quarantenni e cinquantenni, vince nel Lazio con l'improbabile Polverini, e senza la lista Pdl e malgrado tutti gli scandali e le porcate, e il centrosinistra mette in campo la Bonino e la Bresso, va a discutere di riforme con il modernissimo Violante e l'unica alternativa che pone è l'ennesima autocandidatura di Chiamparino come salvatore della patria: più che altro una scelta obbligata visto che tra un anno sarà senza mandato.

Appare che l'unica cosa in grado di fare, sia quella che il Pd, e ancora prima il Pci, ha fatto per decenni interi: gestire i finanziamenti del partito, adesso peraltro senza dover versare un solo euro a Mosca. Per la precisione, parliamo, in merito al Pd, di 160 milioni di euro. Più la classica elemosina di corte, pregna di quella sindrome di Voltaire, questa incarnazione del bene e del meglio, nei confronti di tutti gli altri che sono invece dei rozzi. Con il risultato che è sotto gli occhi di tutti. 

Una sinistra spiaggiata sulle coste toscane, dalle parti di Capalbio, per intenderci, mentre ci sono 28 milioni di italiani, praticamente tutti quelli nati dal 1970 in poi, ovvero i giovani che tanto hanno rappresentato in passato proprio per la sinistra, che vanno incontro a un futuro nero, senza alcuna possibilità di realizzazione e tanto meno di welfare. Giovani che infatti, in massa, vanno a votare Lega. 

Il che, ancora una volta, è tutto dire. 

Quando nascerà una vera altra opposizione? Quando una vera alternativa (e non semplicemente un elemento di alternanza)? Da quale humus culturale? 

Difficile dirlo, ma non ci si può esimere, pur detestandolo, dal rilevare lo stato delle cose attuali.

 

Valerio Lo Monaco

Presidenzialismo? È "stato nominato".

Riposate in pace, Beatles