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Mills condannato (almeno) a pagare in denaro

Bob Drennan, consulente contabile e fiscale britannico, probabilmente obbligato semplicemente da una legge, il Proceeds of Crime Act*, nel 2004 fece leggere al National Criminal Intelligence Service (NCIS) una strana lettera di un suo cliente. Ovviamente si parla di un cliente noto - anzi, ormai notissimo - David Mills. In questa famosa lettera, miccia dell'intero "processo Mills", l'avvocato inglese dichiarava di aver ricevuto un versamento di denaro in nero da un certo "Mister B.". Sappiamo tutti di che si tratta: nel 2000 David Mills ha ricevuto da Silvio Berlusconi ben 600.000 dollari per aver fornito sotto giuramento due deposizioni "reticenti" alla magistratura. Ha così falsato due processi interi grazie alle sue deposizioni - una nel 1997 (processo Arces) e una nel 1998 (processo All Iberian) - favorendo il suo corruttore. 

Dopo varie e diverse confessioni, ritrattazioni e menzogne varie, nel 2009 Mills è stato condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione, all'interdizione dai pubblici uffici per 5 anni e al pagamento alla Presidenza del Consiglio dei ministri, che si era costituita parte civile nel processo, di 250.000€ per il danno causato e di 25.000€ per il rimborso delle spese processuali. Successivamente la Corte di Cassazione ha dichiarato prescritto il reato di corruzione in atti giudiziari - per soli 3 mesi - grazie alla riduzione dei termini di prescrizione voluta dalla legge ex-Cirelli (la stessa legge, per intenderci, che ha permesso la caduta in prescrizione dei reati di Cesare Previti nel processo IMI-SIR). 

Anche il processo "gemello" a quello di Mills, che riguarda Berlusconi come corruttore dell'avvocato, sembra non avere molte possibilità di giungere a una condanna concretizzabile. Il sospetto è legittimo non solo perché già precedentemente, grazie al Lodo Alfano, tale processo è stato sospeso per un anno, ma soprattutto perché a novembre prossimo cadrà in prescrizione anche il reato contestato a Berlusconi. Si tratta di soli sei mesi durante i quali il Presidente del Consiglio potrà dichiararsi troppo occupato per presentarsi in tribunale grazie al legittimo impedimento (il disegno di legge che permette a lui e ai ministri di non subire processi per 18 mesi a partire dall'aprile 2010 - giusto il tempo di poter elaborare un nuovo Lodo Alfano da approvare per via costituzionale).

Tornando a David Mills, nonostante il suo reato sia già prescritto, l'intralcio che le dichiarazioni false dell'avvocato inglese hanno recato alla giustizia non rimarrà del tutto impunito. La Corte ha annullato la condanna alla reclusione ma confermato la pena pecuniaria poiché Mills non è stato prosciolto nel merito. Infatti la sentenza definitiva della Corte di Cassazione conferma che l'avvocato David Mills è stato corrotto da Silvio Berlusconi. In applicazione della condanna già ai primi di maggio l'Agenzia delle entrate ha chiesto a David Mills di pagare  le spese processuali e oggi a battere cassa è la Presidenza del Consiglio dei ministri. Tuttavia pagherà solo in denaro contante e, in fondo, nemmeno molto: se facciamo un confronto tra quello che ha ricevuto come compenso per le sue testimonianze reticenti e  quello che dovrà versare alla Presidenza del Consiglio il rapporto è di circa 2 a 1. (Avvertite Minzolini, che forse la cosa gli è sfuggita).

 

Sara Santolini

 

*Legge sui Proventi di Reati. In virtù di tale legge inglese i consulenti fiscali, i contabili, i revisori, i curatori fallimentari e i consulenti legali sono obbligati a denunciare al NCIS la conoscenza o il semplice sospetto dell'esistenza di proventi da riciclaggio, evasione fiscale e/o truffa dei loro clienti.

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