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Coerenza di sinistra

Si sono mossi in tanti contro la manifestazione di Casa Pound di oggi e non solo gli studenti dei centri sociali, ma anche personaggi noti, fra i quali spiccano Alberto Asor Rosa e Margherita Hack. Legittimo che la sinistra si schieri contro le idee propugnate dai “fascisti del terzo millennio”, meno coerente che la sinistra si schieri contro la manifestazione delle idee.

La difesa della libera manifestazione del pensiero, anche, e soprattutto, se non condiviso, dovrebbe essere considerata uno di quei valori fondanti della democrazia cui tanto spesso, a parole, i firmatari si riferiscono.  È un valore che dovrebbe essere difeso ad ogni costo, anche, e soprattutto, difendendo idee che non si condividono, tanto per ricordare una famosa frase attribuita a Voltaire. Così almeno è per noi che, certo, siamo molto distanti dalle idee di Casa Pound, così come non possiamo che dissociarci da quel clima di violenza che si è creato all’Università e ci auguriamo che il sit-in del Blocco Studentesco non degeneri in sterili e idiote manifestazioni di violenza: la rabbia andrebbe conservata per questioni più serie.

Verrebbe da dire la solita sinistra, che parla di libertà ma non la pratica, ma invece questa volta è scesa in campo anche una sinistra coerente che, per non tradire i suoi ideali, non ha avuto paura delle accuse di tradimento che le sono piovute addosso. Nomi come quelli di Ritanna Armeni, Piero Sansonetti, Paola Concia sono apparsi in calce a una dichiarazione a favore del diritto di manifestare le proprie idee indipendentemente da quali esse siano. Una coraggiosa e rara manifestazione di coerenza con i propri ideali e per ricordare il morettiano “di’ qualcosa di sinistra”: questa è una delle cose più di sinistra dette in questo paese dal dopoguerra.

Ripetiamo, noi non ci ritroviamo affatto nelle idee del Blocco ma ci ritroviamo pienamente in quanto espresso dalla “sinistra coerente” e nelle parole dette da Adriano Sofri sulla questione: dovrebbe essere ovvio per chiunque “il diritto di manifestare liberamente e pacificamente”.È ovvio per me. “Per chiunque”, questo è quanto va maggiormente sottolineato, noi siamo lontani anche dagli integralismi di certe frange dei centri sociali e dell’intellighenzia sinistrorsa, ma se fosse vietato loro di manifestare saremmo parimenti indignati. 

La violenza usata contro le idee, anche se la si pratica delegando il compito alle istituzioni, è cosa che ci ripugna. Abbiamo le nostre idee e lottiamo per quelle, ma fra queste c’è anche la libera espressione delle idee altrui, per questo oggi più che a tutti ci sentiamo vicini alla “sinistra coerente”.

 

Ferdinando Menconi

 

L'appello "della sinistra"

 

Il diritto di manifestare liberamente e pacificamente è una pietra angolare della democrazia: deve essere difeso e garantito sempre, indipendentemente dal giudizio che si dà sui contenuti o sui promotori delle singole manifestazioni.

Pertanto riteniamo grave e ingiustificato l’aver vietato il corteo del Blocco studentesco del 7 maggio, nonostante la distanza che ci separa da quella organizzazione e chiediamo che quel divieto venga tempestivamente revocato.

 

1. Ritanna Armeni - giornalista e scrittrice

2. Angela Azzaro - giornalista de Gli Altri

3. Massimo Bordin - direttore Radio Radicale

4. Andrea Colombo - giornalista e scrittore

5. Lanfranco Pace - giornalista La 7 e Il Foglio

6. Piero Sansonetti - direttore de Gli Altri

7. Gian Luca Minotti - scrittore

8. Massimo Ilardi - professore di sociologia urbana all'Università di Camerino, direttore Gomorra

9. Paola Tavella - giornalista del settimanale femminile del Corriere Io Donna

10. Alberto Abruzzese - professore ordinario di sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l'Università IULM di Milano

11. Rita Bernardini - deputata Partito Democratico.

12. Paola Concia - deputata Partito Democratico

13. Carlo Grassi - professore Università Iuav di Venezia

 

L'adesione di Adriano Sofri

Ho ricevuto questa presa di posizione firmata da Angela Azzaro, Andrea Colombo, Piero Sansonetti, Ritanna Armeni e altri, a proposito del divieto a un corteo indetto dall’associazione studentesca legata a Casa Pound: “Il diritto di manifestare liberamente e pacificamente è una pietra angolare della democrazia: deve essere difeso e garantito sempre, indipendentemente dal giudizio che si dà sui contenuti o sui promotori delle singole manifestazioni. Pertanto riteniamo grave e ingiustificato l’aver vietato il corteo del Blocco studentesco del 7 maggio, nonostante la distanza che ci separa da quella organizzazione, e chiediamo che quel divieto venga tempestivamente revocato”. Sono, mio malgrado, troppo poco informato e leggo notizie tristi e allarmanti di violenze, e accuse reciproche circa la responsabilità di queste violenze. Salvi i fraintendimenti cui può espormi la mia ignoranza, è superfluo che dichiari la mia distanza da pensieri e sentimenti della Casa Pound, compendiati in una manifestazione dal titolo “Giovinezza al potere”, e del resto dovrebbe essere ovvio per chiunque “il diritto di manifestare liberamente e pacificamente”. E’ ovvio per me.

FOGLIO QUOTIDIANO

di Adriano Sofri

 

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