Ottima scelta

Se sei arrivato qui allora sei uno degli ultimi esemplari viventi di Homo Sapiens. Buona lettura.

Draghi e i gli altri draghi della vera macelleria sociale

La vera "macelleria sociale" di cui ha parlato Draghi ieri, riferendosi agli evasori fiscali, è in realtà quella compiuta dalle Banche, sulle spalle di tutti i cittadini, in particolar modo dal varo dell'Euro e della Bce.

Va ricordato innanzi tutto chi è Draghi, o meglio, a nome di chi parla. Al di là del fatto che l'attuale Governatore della Banca d'Italia è l'ex uomo della Goldman Sachs, ovvero una delle organizzazioni criminali più devastanti degli ultimi anni, va ribadito - e la cosa per molti è affatto superflua - che Draghi parla a nome di una azienda privata. La Banca d'Italia per l'85% è posseduta da Banche private, ovvero da aziende che hanno nella loro missione principale quella di fare denaro  a più non posso, grazie al sistema dell'interesse, ovvero dell'usura, oltre che grazie a sistemi anche molto più nascosti e ai limiti (o già oltre) del lecito: ovvero tutti quei prodotti finanziari che sono i primi responsabili dei popoli attuali affamati e vessati da misure economiche che non faranno altro che sprofondare i Paesi sempre più in una crisi senza uscita.

Non si capisce il motivo per il quale, dunque, si dovrebbe prestare anche un solo minuto della propria attenzione ad ascoltare la relazione della Banca d'Italia. Lo stesso si dovrebbe fare, altrimenti, con ognuna delle grandi aziende private presenti nel nostro Paese.

Ma c'è una aggravante essenziale. Lo stesso Draghi, che dal pulpito sul quale lo fanno salire per parlare alla Nazione, parla di "macelleria sociale" nel momento in cui si riferisce all'evasione fiscale, non viene colto neanche da un singulto di vergogna in seguito al fatto di rappresentare, come esponente di una delle Banche private più grandi, una delle punte di lancia dei più grandi macellari del mondo.

Con la perdita della sovranità monetaria, gli Stati hanno di fatto conferito alla Banca Centrale Europea, e alle Banche che ne sono azioniste, l'opportunità di operare a danni di ogni cittadino l'operazione di esproprio monetario (e non solo, ma anche di quello relativo all'esistenza in senso lato) più grande possibile, ovvero il signoraggio bancario.

Ogni moneta stampata dalla Bce e prestata agli stati è in sostanza una frode, per intero, nei confronti di ogni persona che sudi con il lavoro per procurarsi tale moneta.

Ma l'intollerabile non è tanto che un personaggio come Draghi, o come i tanti draghi presenti nel mondo, non si rendano conto dell'ipocrisia nel momento stesso in cui pronunciano parole come quelle di ieri, quanto il fatto che l'opinione pubblica non si rende neanche conto di cosa subisce quotidianamente. Ignora, nel senso letterale del termine, anche il fatto principale relativo alla proprietà della Banca d'Italia.

È difficile, davvero, non avvilirsi dell'ignoranza nella quale viviamo. Diretta responsabile, di fatto, di buona parte di quanto accade.

Ed è il motivo per il quale senza sosta continuiamo strenuamente a difendere la battaglia principale che si deve compiere, ovvero quella culturale.

 

Valerio Lo Monaco

Ettore Bernabei, la Rai e la finanza internazionale: il complottismo è il suo

Autodiscriminazione: una questione di responsabilità civile (per romeni e non)