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Traffico dei rifiuti a Palermo. Odore di Mafia

Rifiuti speciali, ovvero rifiuti provenienti da attività di demolizione o costruzione, lavorazioni industriali, parti o interi macchinari, eccetera, eccetera, eccetera. La lista è lunga: si tratta di tutto quello che non si butta nella pattumiera di casa o che non si raccoglie a terra o nei parchi. È con tali rifiuti che le organizzazioni a delinquere fanno gli affari più grossi: si tratta spesso di materiali pericolosi e comunque sempre difficili da smaltire. PEr non parlare dei rifiuti tossici, dei quali parleremo a breve sul mensile.

Il traffico internazionale di cui si parla in questi giorni al momento sembra coinvolgere tredici diverse società e interessare soprattutto lo smaltimento di rottami metallici e olii esausti. Ovviamente, e non solo perché il centro del traffico è il porto di Palermo, il sospetto che dietro tutto ci sia almeno il "benestare" della mafia è fortissimo. 

Ma non finisce qui. Il traffico di rifiuti avrebbe anche e soprattutto il fine di riciclare denaro sporco. L'organizzazione è perfetta soprattutto a causa dei diversi settori di influenza delle aziende coinvolte: tra loro ci sarebbero società di demolizioni, autotrasportatori, spedizionieri, armatori, faccendieri e centri di smaltimento rifiuti a Catania, a Arese (MI), e Roma*. Ovviamente i rifiuti erano destinati all'Africa (in particolare a Porto Said, in Egitto): il luogo più vicino e meno capace di difendersi da un traffico del genere. 

Purtroppo non si tratta dell'unico caso che abbiamo sotto gli occhi - ieri a Napoli sono state sequestrate ben 300 tonnellate di rifiuti speciali pronte a partire per la Malesia - e non solo in questi giorni. Le eco-mafie, ossia le organizzazioni criminali che traggono profitto dallo smaltimento illegale di rifiuti o comunque da attività che recano danno all'ambiente, sono ormai diffusissime. Negli ultimi dieci anni sono stati scoperti reati a tutti i livelli della gestione dei rifiuti (raccolta, smistamento, smaltimento) e scoperte rotte internazionali illecite dello smaltimento dei rifiuti che collegano l'Europa industrializzata alle nuove discariche del suo stile di vita - e di smaltimento: parliamo soprattutto della Nigeria, il Mozambico, la Somalia, la Romania.

La cosa più interessante che si scopre andando a scorrere la storia di questo tipo di reati è che il traffico più lucroso e, contemporaneamente, più pericoloso di tutti è quello delle scorie nucleari. Spesso le aziende che devono metterle in sicurezza trovano più conveniente anche in questo caso spedirle semplicemente lontano dagli occhi. A discapito di tutti. Ma di questo, come detto, stiamo preparando una inchiesta apposita. Rimanete sintonizzati.

Sara Santolini

 

*Le aziende coinvolte sono la Autodemolizioni Castelvetrano, la 3 Esse Sanfilippo Isola delle Femmine, la Demolfer 4 Marsala, la Smacom Santa Srl Santa Ninfa, la Lunardi Srl Firenze, la Mps Palermo, la Cassiba Trasporti Vittoria, la Roccella Trasporti Palermo, la Dm Trasporti Catania, l'Autotrasporti Veloce Bagheria, l'Italferro Santa Palomba Roma, la Rottami Metalli Arese e la Siciliana Metalli Servizi Industriali Catania.

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