Ottima scelta

Se sei arrivato qui allora sei uno degli ultimi esemplari viventi di Homo Sapiens. Buona lettura.

Spagna capofila. Nella caccia al fumatore

L’economia va a rotoli e la disoccupazione dilaga, ma il governo Zapatero non trova di meglio che concentrarsi sui divieti antifumo: per il bene dei cittadini, naturalmente... 

di Ferdinando Menconi 

Anno nuovo, abitudini vecchie. Celebrata da tutti come grande conquista di civiltà, la nuova legge antifumo, anzi antifumatori, è appena entrata in vigore in Spagna: più restrittiva della precedente, anzi la più restrittiva d’Europa; nulla fa gioire più del proibizionismo.

D’accordo il fumo fa male, ma fumare in mezzo alla strada al freddo fa peggio, anche per il servizio sanitario nazionale: questo tipo di leggi non fa diminuire il numero dei fumatori, anzi li fa incancrenire, macabro doppio senso, ancora di più nel vizio. Evitiamo di essere ipocriti: l’obiettivo non è né far diminuire il numero dei fumatori né proteggere i non fumatori, ma solo dar soddisfazione ai virtuosi e creare un capro espiatorio. Cosa che per effetto secondario ha anche quello di distrarre da altri fattori di danno per salute, tipo l’arsenico nell’acqua, ma lì, salvo interventi dell’UE, basta un piccolo intervento normativo per innalzare i limiti di tollerabilità, in barba agli studi scientifici.

In questo mondo democratico, dove siamo tutti liberissimi, l’importante è vietare, specie se si tratta di “vizio” o divertimento: dai pub che devono chiudere alle 2 di notte ai fumatori per strada. Passi che non si fumi nei ristoranti o nei bar, così che i marciapiedi siano più affollati dei locali stessi, ma perché si saluta con gaudio che la Spagna sia così civile da vietare anche la presenza di salette fumatori, invece possibili, in teoria, nella barbara Italia? Cosa cambia al non fumatore se il fumatore indulge al vizio in una saletta calda o lo fa al gelo? Sembra si voglia punire più che redimere il peccatore.

Che dire poi del divieto di fumo negli spazi aperti di scuole od ospedali? Dov’è il danno al ricoverato se si fuma nel parcheggio dell’ospedale? Qual è la ratio della norma, se non moralismo di bassa marca puritana. Nelle scuole non ha senso se, come da noi, il fumo è vietato ai minorenni, questi non potrebbero comunque fumare. Se poi si vuole impedire che gli adulti diano cattivo esempio, chi ha il diritto di decidere quale sia il cattivo e il buon esempio? Allora vietiamo Bukowski e censuriamo la pipa di Maigret, tanto nei metro di Parigi a suo tempo censurarono quella di Jacques Tati sostituendola, nei manifesti che celebravano il grande artista, con un ipocrita fiore.

I cattivi esempi, quelli gravi, sono ben altri e basta accendere un televisore, anche in fascia protetta, per vederne più del dovuto, e non solo ad ogni stacco pubblicitario o all’apparizione di un qualsiasi politico. Certo è scientificamente provato che i vizi sono deleteri, nonostante studi che possano eventualmente affermare il contrario, se poi è vero, come nel recente studio, dei soliti ricercatori che non sanno più che ricercare, che ha notato una correlazione fra alto Q.I. e consumo di alcol, tabacco e droghe, queste sono abitudini che vanno rapidamente stroncate, hai visto mai che sia vero che rendano intelligenti.

Fumo e alcol sono cattive abitudini che fanno cattivi cittadini, ma già che ci siamo aggiungiamo anche il consumo di carne così da avere una virtuosa eccellente persona: non fumatrice, astemia e vegetariana. Questi è indubbiamente, come la storia insegna, il miglior essere umano che si possa sperare di avere: guardate Adolf Hitler ad esempio. Il vizio sarà deprecabile e malsano, ma nessuno è stato nella storia mai tanto pericoloso per gli uomini e la loro libertà come i paladini della virtù a ogni costo, anche quello di reprimere ogni pensiero o stile di vita difforme: si comincia da una sigaretta per il nostro bene e, sempre il nostro bene, non si sa dove si va a finire.

 

Ferdinando Menconi


Tamigi risanato: chi dice che niente può cambiare?

Emergency: è un’Italia da terzo mondo