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Veneto. “Schei” alla caccia

Nonostante i gravissimi danni dell’alluvione, e il deficit nel settore sanitario, la Regione finanzia le associazioni venatorie. Assegnando, tra l’altro, 150 mila euro per un meeting di tre giorni

di Massimo Frattin

Sanità in deficit per 130 milioni e a rischio commissariamento, reintroduzione dell’Irpef , danni per centinaia di milioni di euro dovuti all’alluvione del 2 novembre scorso. A fronte di questi numeri l’amministrazione della Regione Veneto dovrebbe fare i conti come il buon padre di famiglia. Invece si scopre che, alla faccia dei cittadini chiamati a sovvenzionare le voragini della Sanità e di tutti coloro che si sono prodigati con donazioni a favore degli alluvionati, la giunta Zaia può permettersi di sperperare 300mila euro per iniziative che magari saranno anche utili, ma che di prioritario hanno ben poco.

La denuncia arriva dalla Lega Anti Caccia, che ha scovato due delibere del 4 gennaio scorso dal contenuto sconcertante. Con una, la delibera n. 3201, vengono stanziati 185.000 euro così suddivisi: 150mila euro per la quinta edizione dell’Hunting Show che si terrà a Vicenza dal 19 al 21 febbraio prossimi e 35mila per l’undicesima edizione di Caccia Pesca e Natura che si terrà a Longarone dal 29 maggio all’1 giugno del 2011. Quel che più induce alla smorfia è però l’altra delibera, la n. 3200, con la quale si finanziano le iniziative più disparate: 25mila euro per gli allevamenti di richiami vivi ad uso caccia; 30mila per monitorare i virus influenzali degli uccelli; 22mila per un’associazione che si occupa di censimenti della fauna acquatica; 20mila per eliminare le Nutrie dal parco Sile; 7mila a favore dell’associazione venatoria “Amici di Scolopax”, ovvero amici della Beccaccia; infine, 20mila perché un’associazione venatoria  possa ricreare ambienti per addestrare i cani da ferma.

«Trovo scandaloso e aberrante – si è infuriato Andrea Zanoni presidente della LAC del Veneto – che la Giunta Zaia butti questi soldi in feste e festine e capricci dei cacciatori quando nel Veneto c’è una situazione dove molti cittadini hanno perso il lavoro, centinaia di alluvionati sono stati risarciti solo con pochi euro, alcuni comuni non hanno nemmeno i soldi per pagare i dipendenti, molte famiglie stentano ad arrivare a fine mese. Trecento milioni di vecchie lire per la tre giorni della Hunting Show di Vicenza significa cento milioni di vecchie lire al giorno. Quali spese andranno mai a ricoprire?»

Piacerebbe infatti sapere cosa potranno pensare di queste sovvenzioni a pioggia cassintegrati, alluvionati e tutti coloro che hanno messo mano al portafogli per sanare le ferite del territorio. Un esempio, giusto per mettere in risalto la differenza tra chi vive e chi amministra: per gli alluvionati del Veneto le Sezioni di pesca Sportiva Venete hanno raccolto tra i propri soci 9.480 euro. Il 30 dicembre il presidente del Comitato Veneto Antonio Dalla Valle e il responsabile regionale Livio Barison hanno consegnato un assegno di 4.740 (l’altra metà della somma andrà al comune di Caldogno) al sindaco di Veggiano che distribuirà la somma agli alluvionati più bisognosi.

Pochi soldi, certo, ma frutto della solidarietà e del sacrificio. Tutt’altra cosa rispetto a quello che sembra uno spreco bello e buono delle tasse e dei servizi altrui.

Massimo Frattin

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