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Un bel libro, per rimorchiare

Variante dello “speed date”: il 15 gennaio, a Roma, gli appassionati di letteratura potranno provare a sedurre raccontando il loro testo preferito. Nel giro di 5 minuti

di Ferdinando Menconi

È vero che instaurare relazioni non virtuali all’epoca di internet è sempre più difficile, ma già prima delle chat e dei social network lo stile di vita metropolitano e la full immersion lavorativa rendevano difficile a molti fare nuove conoscenze, e, soprattutto, non siamo ipocriti, rimorchiare, perché il nocciolo della questione è quello.

Di mode per supplire a queste difficoltà dagli USA, dove il problema risulterebbe essere maggiormente sentito, ne sono arrivate molte, a partire dai “bar per single”, che non hanno riscosso gran successo da noi, fino ad arrivare agli “speed date” che un loro momento di gloria, specie nell’evoluto nord, lo ebbero, sia pure per un breve periodo: gli USA vanno sempre emulati, almeno fin quando fa fico.

Lo “speed date”, praticamente l’ultima risorsa per l’imbranato o il timido patologico: romantici incontri al tavolino di ben 2 minuti, prima di passare ad un altro tavolo, se maschietti, o di vedersi sedere davanti un altro pretendente, se femminucce. Nessun problema di approccio, si è li per quello al supermarket della disperazione, con tanto di carta e penna per annotare scientificamente quale degli incontri è stato positivo e poi lasciare all’organizzatore della serata di verificare quali “positivi” combacino e fornire agli interessati le coordinate di contatto per eventuali sviluppi.

Veramente l’ultima spiaggia, con la scusa de “la prima impressione è quella che conta”. Un vero fast food del rimorchio buono solo per film comici o per una, eccellente, puntata del Dottor House, dove però le donne sono spesso gran fighe ed è quasi sempre presente l’affascinante uomo della vita: solo lo schermo può deformare in maniera così profonda la realtà, pur riuscendo a farsene credere lo specchio. Una cosa da far inorridire lo spocchioso intellettuale, specie quello che si nutre, o dice di nutrirsi, di romanzo e poesia. Ma qui casca l’asino amante delle Madeleines, perché a Roma, il 15 gennaio, al Bibli, tempio dei letterati cool della capitale, si terrà lo speed date letterario “te lo leggo negli occhi”, una finezza degna di Wilde questo titolo.

Esistono però, a sua scusante, differenze fondamentali con gli speed date normali: nessun nome, ma pseudonimo letterario e un libro da spiegare in ben 5 minuti, eventualmente da regalare alla colta e profonda persona che si è riuscita a scoprire in questo incredibilmente lungo, introspettivo, lasso di tempo. Temiamo che l’iniziativa, sponsorizzata da un editore, perché anche fra i letterati l’amore è monetizzabile, avrà successo: perché, il più delle volte, non è che il nostro letterato sia single perché amando la cultura e la poesia non trovi posto in questo mondo, ma piuttosto perché, essendo uno sfigato che non riesce a rimorchiare, si nasconde dietro le tende della letteratura per poter rifiutare, senza danno alla sua sensibilità da artista, la sua inadeguatezza ai rapporti umani.

Non si offendano gli amanti della letteratura che si ritrovano ad essere soli, quanto scritto non è rivolto a loro, loro che non andranno mai a questo fast food del rimorchio travestito da sentimento letterario, anzi costoro dovrebbero essere i primi a condividere questo smascheramento dell’imbranato che si finge sensibile poeta. 

Siamo pronti a prendere una scommessa sul 15 gennaio: che di piccoli principi, cultori del tempo perduto ed amanti di piccole donne ce saranno tanti. Intanto Luisa May Alcott la gotica sarà femmina al bancone di un bar, vivendo il suo vol de nuit in compagnia di Bukowski, ascoltando i lunghi racconti di Conrad, mentre Celine, in un angolo, maledice il mondo e Hemingway manda giù il suo daiquiri discutendo di mare con un vecchio, meglio lui che andare a rimorchiare allo speed date delle copertine di libro, si sparerebbe anzi anzitempo o piuttosto lo farebbe a chi si è presentato a suo nome.

 

Ferdinando Menconi

Autostrade a tutto business

Secondo i quotidiani del 04/01/2011