Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
Segui il Ribelle


HubNews

Selezione ragionata, manuale, analogica, dei contenuti da non mancare. E niente altro.

Ogni giorno.

Gratis.

a cura di Valerio Lo Monaco

(in arrivo)

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
mercoledì
nov022011

Fukushima: quale messa in sicurezza?

Complessivamente, gli incidenti gravi nella storia del nucleare civile assommano a un misero 1%. Sembra poco, in realtà quanti prenderebbero un aereo sapendo che c’è anche solo un 1% di possibilità che precipiti? Ma c’è anche un fatto qualitativo che sfugge alla statistica: un incidente nucleare non ha limiti nello spazio. Non a caso si sono rilevate scorie provenienti da Fukushima negli USA e addirittura in Spagna.

Ma non ha limiti neppure nel tempo. Le conseguenze di una diffusione di veleni radioattivi rimangono gravi per centinaia di anni. Sempre che un incidente venga chiuso. E siamo molto lontani dalla chiusura dell’incidente di Fukushima. Notizia dell’ultim’ora: il reattore n.2, che sembrava ormai stabilizzato, pur essendo certa una fusione del nocciolo, mostra segnali di fissione in atto. Lo dichiara la TEPCO, che ormai viaggia alla cieca.

Fidandosi del calo della temperatura nel reattore, aveva fatto partire le procedure per l’arresto a freddo: la presenza di xenon nel vaso di contenimento però segnalano che le reazioni di fissione si sono tutt’altro che arrestate. Dunque in quella landa inabitabile che è e resterà per centinaia di anni la prefettura di Fukushima, si ricomincia tutto daccapo, con il tentativo disperato di rallentare l’inferno buttandoci sopra un po’ di acido borico.

ds

PrintView Printer Friendly Version

EmailEmail Article to Friend

Reader Comments

There are no comments for this journal entry. To create a new comment, use the form below.
Member Account Required
You must have a member account on this website in order to post comments. Log in to your account to enable posting.
comments powered by Disqus