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Sorpresa (Kinder) alla manifestazione di Mosca

La grande manifestazione di Mosca per i, presunti, brogli elettorali si è svolta, con sorpresa e delusione dei media occidentali, nel massimo democratico ordine: nessuno scontro, né provocatori né provocati.

Eppure non sono stati in pochi a scendere in piazza, 25mila per le autorità e l’impacciata giornalista di Russia Today, che commentava in diretta, 50mila per gli organizzatori e, addirittura 100mila per i media dei regimi occidentali, che, pur di mostrare gli sperati scontri, hanno spacciato dei video delle, quelle sì, duramente represse manifestazioni di Atene. Forse a Fox news speravano che l’ignoranza del conservatore ianqui, che non sa distinguere i caratteri greci da quelli cirillici, potesse permettere loro una operazione degna del Grande Fratello, quello di Orwell, peccato per loro che non solo gli ignoranti frequentino il WEB.

È stata quindi una triste sorpresa per gli untorelli di occidente vedere come la Russia sia ormai un Paese democratico, che la sua Piazza Tahrir l’ha avuta 20 anni fa e non vuole spargere nuovo, inutile, sangue proprio ora, poi, che la libertà è arrivata, perché, come ammette anche Le Monde: non c’è dittatura in un Paese dove circola, dai bar alla radio, una enorme quantità di barzellette sulla coppia, comica, Putin- Medvedev.

L’ironia russa ha mostrato la sua grande vitalità, degna del miglior situazionismo di piazza italico anni ‘70, nella sorpresa “Kinder” di piazza della Rivoluzione, da dove, per motivi di sicurezza, non essendo oggettivamente in grado di accogliere la grande massa di manifestanti, la manifestazione era stata spostata a piazza Balotnaja. Nella piazza “proibita” molti contestatori hanno invitato la gente a porre le sorpresine degli ovetti Kinder, un tempo pare molto popolari in Russia, perché la polizia non avrebbe potuto rimuoverle e la “nanoprotesta” ha avuto pieno successo: nessuno dei molti  pupazzetti intervenuti è stato manganellato.

Le forze dell’ordine sono intervenute con prontezza solo dopo aver vietato l’attraversamento del ponte sui cui i contestatori stavano defluendo dopo la manifestazione: non essendo riuscite a bloccarlo, due imbarcazioni sono state schierate per soccorrere le persone che l’eccesso di folla avrebbe potuto far cadere nelle gelide acque della Moscova.

La manifestazione è stato un indubbio successo delle opposizioni, ma anche del governo che ha saputo reagire in maniera più democratica di quelli la cui stampa inneggia contro Putin o a favore di un blogger che invita la gente ad andare a “sgozzare i corrotti” nei palazzi del potere. Invito pienamente condivisibile, ma da Mosca a Washington, eppure fuori Mosca siamo certi la stampa occidentale lo considererebbe un irresponsabile incitamento alla violenza da condannare e reprimere, ben oltre i 15 giorni di fermo che il blogger ha invece subito.

Sarebbe bello che Fox News e tutta la stampa embedded si occupassero, con gli stessi toni con cui trattano il Cremlino, anche della repressione dei movimenti che vanno da Wall Street al Partenone: non si può esperire solidarietà ad un blogger che incita le masse manifestanti alla violenza contro il potere ed al direttore di Equitalia che la subisce, occorre scegliere in maniera onesta e coerente.

In conclusione, quindi, dalle manifestazioni di Mosca ci sono due dati principali che emergono: la stampa atlantista mente in maniera spudorata sulla Russia, usando due pesi e due misure, ma non è una sorpresa; Putin e Medvedev, volenti o nolenti, questo per alcuni è una triste sorpresa, hanno traghettato la Russia alla democrazia, che forse li travolgerà. C’è solo da sperare che a travolgerli, caso non così scontato, non sarà "la democrazia" delle Banche, ma quella del popolo, e la gente che in piazza segue i blogger che invitano all’uccisione dei ladri e corrotti fa ben sperare. In questo ultimo caso speriamo la Russia esporti questa democrazia di popolo e sangue, magri fino a Wall Street, in fondo sia statunitensi che russi sono gente che si è mostrata capace di rivoluzioni.

Ferdinando Menconi

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