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Adiconsum e detrazioni al 55%: finalmente si parla di efficienza energetica

Secondo i dati Enea, sul milione di interventi effettuati in 4 anni in Italia per l’efficienza energetica, corrispondenti a 10 miliardi di euro di investimenti, il risparmio energetico conseguito al 2010 è stato di 5000/6000 GWh/anno, mentre i posti di lavoro che si sono generati in questo modo sono stati ben 50mila all’anno. 

Un vantaggio sia a livello ambientale che economico, quindi. Anche perché, come ricorda Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum, l'associazione consumatori difesa e ambiente promossa dalla Cils: «Gli interventi per il miglioramento dell'efficienza energetica delle abitazioni producono un risparmio anche in termini di penali da pagare come Paese, nel caso in cui non si raggiungessero gli obiettivi previsti per il 2020, vale a dire 20% di risparmio energetico». 

Ecco perché Giordano si dice soddisfatto per la decisione di prorogare le detrazioni del 55% sulle efficienze energetiche. Che, però, ora, «vanno rese strutturali». Per Adiconsum, infatti, bisogna stabilizzare gli incentivi (soprattutto per pianificare gli interventi più complessi e costosi), ma anche allargare le incentivazioni a nuove tecnologie come le pompe geotermiche o i sistemi di accumulo integrati. Ancora più importante, infine, sarebbe l’agevolazione delle Energy service company (quelle che fanno i lavori di ristrutturazione anticipando i costi dei lavori), e delle pratiche di certificazione degli edifici.

(ab)

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