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Ancora misure anti-smog. Ma a che pro?

Costantemente sopra i limiti consentiti, le polveri sottili di Roma, Milano e Firenze portano in questi giorni alle ennesime misure anti-smog. Targhe alterne, divieto di circolazione ai diesel Euro 3 ed ai veicoli più inquinanti sono le inutili misure per continuare a far finta di trovare una soluzione al problema dell’inquinamento atmosferico nelle nostre città.

Secondo Legambiente, sono 46 i centri urbani che in Italia hanno già superato per più di 35 giorni il limite giornaliero di 50 microgrammi/m3 di polveri sottili, con il record di Torino, che ha superato la soglia di legge (oltre la quale l'inquinamento diventa pericoloso per la salute) per ben 124 volte. Seguono Milano e Verona (entrambe con 107 sforamenti).

La cattiva qualità dell’aria è soprattutto un’emergenza sanitaria, che in Europa causa ogni anno più di 350.000 morti premature. Ma non per questo si pensa di cambiare registro, a parte le iniziative di facciata. Infatti, in tempi di crisi sembra ancora più indispensabile recarsi in centro per i compulsivi acquisti pre-natalizi, nonostante tutto. Meglio però farlo solo se fra le compere c’è anche un’auto nuova di zecca. Altrimenti, come ci si può sbizzarrire nell’accumulo di costosi ed ingombranti oggetti inutili? Come si può riempire le buste per colmare il vuoto che c’è in noi, senza un bagagliaio spazioso?

Mica ci si può infilare in una metro in cui si sta accalcati anche nei giorni ordinari.

(red)

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