Ottima scelta

Se sei arrivato qui allora sei uno degli ultimi esemplari viventi di Homo Sapiens. Buona lettura.

Il tempo (perso) degli italiani: nuovo studio Istat

L’Istat ha rilasciato i risultati di un nuovo dossier dal titolo “Cambiamenti nei tempi di vita e attività del tempo libero". A prima vista sembra uno studio di colore ma a ben vedere è più significativo di quello che sembri. 

In particolare tutte le categorie intervistate, dagli anziani agli studenti, hanno visto aumentare negli ultimi vent’anni il tempo che sono costretti ad impiegare negli spostamenti durante la giornata. Il dato, che nella pratica è più che giustificato, nella teoria dovrebbe stupirci tutti: i treni, la diffusione delle automobili e tutto il cemento che abbiamo impiegato per le strade e le autostrade hanno avuto l’effetto contrario a quello sperato. Hanno reso più lunghi gli spostamenti e dunque eroso tempo prezioso per altre attività. 

Il secondo dato importante è legato agli studenti. I giovani in media dedicano infatti meno tempo a istruzione e formazione, e più a navigare su internet. Ma il fatto che “leggere” sia, anche nelle intenzioni dell’Istat, assimilato alla formazione mentre “navigare su internet” sia considerato spesso svago la dice lunga su quanto le statistiche partano da categorie astratte che non sempre trovano riscontro nella realtà: si può leggere un libro senza alcun valore culturale, esattamente come si può usare internet per informarsi piuttosto che come semplice passatempo. In ogni caso la statistica è chiara: i giovani di oggi sono meno istruiti e non è un segreto che la lettura sia calata drasticamente.

Altro dato non privo d’importanza è l’aumento del tempo che chi lavora dedica all’inattività e al riposo. Certo a questo corrisponde anche un aumento del lavoro, però è significativo che si tratti di tempo rubato a impegni esterni al lavoro e ad altre attività di tempo libero. Il tutto senza considerare che, se a occupare quest’ultimo sono sostanzialmente la televisione o di nuovo il non fare niente, questo tempo non viene affatto valorizzato. 

C’è da chiedersi dove possa andare a finire una società come la nostra, dove ad esempio le file in automobile durano più del tempo che dedichiamo alla lettura. 

(ss)

I cittadini USA si riprendono le loro case

Sciopero del 12 dicembre: la Fiom corre da sola