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Proposta per tassare le transazioni finanziarie alla Commissione europea

Per ora è solo una proposta, ma almeno è stata presentata ufficialmente, anche se era nell'aria da tempo: José Manuel Barroso, a Strasburgo, rivolgendo alla platea il proprio discorso sullo stato dell'Unione ha messo sul tavolo ciò che si aspettava, ovvero una tassa sulle transazioni finanziarie.

Queste le sue parole, che (almeno a parole) motivano in parte questa proposta: "Negli ultimi tre anni gli Stati membri o, per meglio dire, coloro che pagano le tasse, hanno fornito aiuti e garanzie per 4600 miliardi di euro al settore finanziario. È giunto il momento che anche il settore finanziario dia il suo contributo alla società. Ecco perché sono orgoglioso di annunciare che oggi la Commissione ha adottato una proposta per la tassa sulle transazioni finanziarie che, se attuata, potrà generare un contributo di circa 55 miliardi di euro all’anno”.

Tutto ovviamente si gioca su quel "se attuata", visto che la discussione ufficiale è appena iniziata. E visto, soprattutto, che bisognerà considerare come reagiranno i mercati a tale situazione, che ovviamente, sebbene solo in parte, va a colpire uno dei problemi del criminale sistema dei mercati nel quale viviamo.

Attuare una soluzione del genere, che naturalmente penalizza le transazioni e in modo particolare quelle prettamente speculative (ad esempio quelle sullo scoperto) è cosa che ovviamente potrebbe far scappare gli speculatori dalle Borse europee. Del che, in realtà, non vi sarebbe nulla di male. Non fosse che i mercati stessi, e i listini quotati proprio dalle nostre parti, potrebbero mal tollerare - e ce ne accorgeremo presto - una situazione in cui essi stessi potrebbero non continuare più a fare ciò che stanno facendo attualmente: i ricavi dalle transazioni.

Ma tutto, per ora, è solo all'inizio.

(red)

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