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Ecuador: asilo per tutti

Dopo aver dato asilo ad Assange nella sua ambasciata di Londra, l’Ecuador potrebbe concederlo anche al dittatore siriano Assad: in una intervista rilasciata al quotidiano brasiliano Folha de Sao Paulo, il presidente ecuadoriano Rafael Correa ha dichiarato che «ogni persona che chiede asilo all’Ecuador è considerata come un essere umano i cui diritti base dobbiamo rispettare» ed ha aggiunto, riferendosi ad Assad, che «una eventuale richiesta sarebbe responsabilmente valutata».

Le dichiarazioni fanno seguito alla visita a Quito che il vice ministro degli esteri siriano  Faisal al-Miqdad ha effettuato alcune settimane fa, anche se Correa ha negato che si sia discusso dell’eventualità di concedere asilo politico al dittatore, come aveva invece affermato il giornale israeliano Haaretz, secondo il quale il vice ministro avrebbe anche avuto incontri al vertice a Cuba, in Venezuela e in Ecuador dove aveva consegnato lettere personali e riservate di Assad alle diplomazie locali.

Se la possibilità di asilo per il dittatore siriano fossero confermate, verrebbe meno uno degli ostacoli a una transizione di modello yemenita, ossia con un lasciapassare e la garanzia di impunità, e ci si potrebbe incamminare sulla via della pace, sempre che il raìs di Damasco accetti di farsi da parte e gli “amici della Siria” permettano che lo faccia, rinunciando alla soluzione libica ed alla completa destabilizzazione di un paese da cui contano di trarre grandi vantaggi.

(fm)

Noi nel Mezzo del 10/12/2012

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