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Siria. Per l’ONU la rivolta ha cambiato natura

L’ultimo rapporto delle Nazioni Unite ha definito quello siriano un conflitto ormai «apertamente intercomunitario» che «implica un confronto fra gruppi etnici e religiosi». La fase di rivolta contro un regime tirannico appartiene dunque al passato ed ogni tentativo di ridurlo a questo è mistificazione.

Se è vero che all’inizio l’insurrezione poteva avere come caratteristiche dominanti la rimozione del regime di Assad, oggi «le minoranze, come gli armeni, i cristiani, i drusi, i palestinesi, i curdi e i turkmeni sono stati trascinati nel conflitto. Fermo restando che le divisioni intercomunitarie più marcate sono fra alauiti e sunniti». La ribellione alla dittatura è divenuta solo un schermo che alcune delle comunità stanno usando per nascondere le vere motivazioni della guerra civile.

L’ONU lancia un vero e proprio grido d’allarme: «intere comunità rischiano di dover lasciare il paese o di esservi sterminate». Pertanto, «visto che le comunità ritengono, non senza ragione, che stanno fronteggiando una minaccia esistenziale, la necessità di una soluzione negoziale è più urgente che mai». Un improvviso crollo delle forze di Assad, che paiono sempre meno in grado di controllare la situazione, potrebbe portare a iniziative di pulizia etnica, se non addirittura di genocidio, come non se ne vedevano dai tempi delle guerre balcaniche.

Siamo di fronte a una «escalation della violenza armata in tutto il paese» che vede la comparsa di gruppi di opposizione «che non sembrano intenzionati ad unirsi a all’Esercito Libero Siriano, e molti di questi sono indipendenti o affiliati a organizzazioni estremistiche o islamiste come Al-Nusra». Eppure quest’ultima, nonostante sia stata inserita anche nella lista nera USA, continua a far parte della Coalizione Nazionale Siriana.

Nel rapporto delle Nazioni Unite sono raccolte testimonianze di molti crimini di guerra e contro l’umanità compiute dalle forze armate del regime di Assad, ma anche dalle milizie dell’opposizione. Elementi, quindi, che rafforzano le posizioni di coloro che cercano una soluzione negoziale: quella armata, chiunque vinca, non farebbe che aumentare in maniera esponenziale il numero di quei crimini.

(fm)

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